giovedì 31 maggio 2007

SOLI contro TUTTI

Tutti ci danno spacciati. Allenatori , dirigenti , giocatori , addetti ai lavori , mass-media. Il Taranto al Partenio di Avellino dovrebbe essere sovrastato dalle giocate di Biancolino, dalla supremazia tecnica della squadra di Vavassori, dal pubblico irpino che seguirà la partita. Davide ha già colpito una volta Golia domenica scorsa, ma non è bastato. Senza recriminazioni la squadra di Papagni lavora in silenzio, concentrata, leggendo le dichiarazioni di coloro che danno i giocatori del Taranto da lunedì in vacanza.
La vogliamo chiamare scaramanzia, paura , timore reverenziale ? Fate voi. Qui i piedi sono saldi a terra. C' è la consapevolezza di dover disputare un partitone, ma nessuno si è montato la testa. In più ci mancava l'infortunio serio subito da "capitan " De Florio, che ha concluso la stagione , a dare fiato alle bocche nemiche.
Adesso magari mi toccherebbe scrivere anche frasi del tipo: il calcio non è una scienza , niente è prevedibile , il pallone è tondo....bla bla bla (molto Aldo Biscardi).
Concludo scrivendo alcuni nomi con la speranza che diventino per parecchio tempo il peggior incubo di tutta l'Irpinia calcistica.
Barasso
Cosenza Prosperi Pastore Colombini
Zito Cejas De Liguori Toledo
Ambrosi
ORA...DEVI VINCERE ORA...."SOLI CONTRO TUTTI"

BEPPE GRILLO DOMANI A TARANTO

Il TIME lo ha inserito tra gli eroi europei del 2005, il suo blog www.beppegrillo.it , a due anni dalla nascita , è tra i primi nella classifica mondiale dei siti e dei blog informativi on line. Beppe Grillo il più bravo tra i comici italiani, senza peli sulla lingua(bandito per questo da tutte le TV ) ,sempre dalla parte della gente, PROFETA di molti scandali come Parmalat. E' partito il 16 febbraio da Pordenone con il nuovo spettacolo "Reset" riempiendo tutti i palasport d'Italia. ANCHE AL PALAMAZZOLA DI TARANTO è TUTTO ESAURITO.
Il comico genovese ritorna nella città divisa dai due mari, divisa DA SCANDALI DI TUTTI I GENERI; praticamente un campo ideale per il comico, il quale sicuramente ne avrà per TUTTI senza nessun timore di nascondere nomi e cognomi di coloro che hanno "derubato Taranto".
Una delle novità dello spettacolo "Reset" è la collaborazione dei gruppi MettUp dislocati in tutta Italia, i quali saranno invitati a ogni spettacolo per presentare proposte sulla città e sul territorio
Il ciclone è in arrivo..non avete speranza.

IL VELENO è sempre NELLA CODA (fonte TèA)

Siamo arrivati ai play off, stavamo troppo bene, qualcuno decide quindi di rovinarci la festa...prima voci di un illecito amministrativo per mancati pagamenti di 4 tesserati del Taranto Calcio di Pieroni. Quattro calciatori difesi dallo stesso avvocato che ha difeso gli irpini davanti alla Caf per la riduzione della squalifica. Il tentativo destabilizzante è stato del tutto respinto infatti il Taranto aveva ragione in ordine a ...delle prescrizioni secondo termini di legge.

Il fatto nuovo oggi è stato pubblicato su Taranto Oggi, il "Comitato Patronale ex Calciatori del Taranto"...avanzano i premi...se ne ricordano bontà loro ...solo ora:

Nella stagione calcistica 2005-2006 la Taranto Sport Srl ha raggiunto una splendida promozione in Serie C1, centrando l'OBIETTIVO fissato dal Presidente Luigi Blasi e quindi dalla Società, ad inizio stagione. Il Presidente Luigi Blasi aveva acquistato la Società nell'anno agonistico precedente, il 2004-2005, con entusiasmo e professionalità. Centrato il primo obiettivo della salvezza in Serie C2, si fa fautore di una innovazione importante, legando i contratti tra Società e Calciatori al raggiungimento di OBIETTIVI sportivi. In questo caso una parte dell'ingaggio pattuito veniva estrapolato dall'accordo-base, per reintegrarlo al raggiungimento dell'OBIETTIVO PROMOZIONE. Tutti sanno che a fine stagione l'OBIETTIVO é stato brillantemente raggiunto, ma il Presidente Blasi, a tutt'oggi, non ha mantenuto gli impegni presi, tradendo la fiducia che aveva richiesto verbalmente e con una STRETTA DI MANO, in particolare nei confronti di noi calciatori che, per scelte tecniche o per altri motivi, abbiamo lasciato la Taranto Sport srl. Non finiremo mai di amare e ringraziare la Città di Taranto per tutto quello che ci ha dato nella entusiasmante passata stagione, e formuliamo ai Calciatori il nostro più sincero IN BOCCA AL LUPO per i Play-Off in corso di svolgimento, per dare a Taranto la Categoria che merita.

Firmato: Gli Ex Calciatori del Taranto: Andrea Bussi, Antonio Deleonardis, Fabio Di Domenico, Luca Gentili, Graziano Gori, Massimiliano Manni, Manolo Manoni, Pasquale Martinelli

E' fuori dubbio che questi calciatori debbano vedersi corrisposti i premi, è fuori dubbio che abbiano ragione. Fa venire il volta stomaco ...che se ne ricordino proprio durante i play off, alla vigilia di una partita così importante. Pessimo gusto, pessima tempistica, tutto ciò fa pensare ...che questi si siano "fatti incoraggiare" a parlare solo al momento opportuno per rovinare l'ambiente. I calciatori hanno diritto di vedersi corrisposti i premi...ma il modo e il tempo che hanno scelto fa pensare alla premeditazione. Peccato, da alcuni di quei calciatori, mi sarei aspettato maggior tatto! Da ora in poi facciamo come i bambini capricciosi....chiudiamo gli occhi e tappiamoci le orecchie....NON VOGLIO SENTIRE RAGIONI.... c'è SOLO LA B DA INSEGUIRE....esiste solo l'Avellino....per tutto il resto ci sarà tempo.

mercoledì 30 maggio 2007

I QUARTIERI DI TARANTO

ADRIANO TRIBBIA (Cdl) TRECARRARE - SOLITO (unica conferma)
EMANUELE DI TODARO (Florido) PAOLO VI
EGIDIO DI TODARO (Florido) TAMBURI - LIDO AZZURRO
GIOVANNI AZZARO (Florido) SALINELLA - MONTEGRANARO
TOMMY LUCARELLA (Florido) TALSANO - SAN VITO
LUIGI PARADISO (Stefàno) BORGO - CITTA VECCHIA

Il post-elezioni

Stefàno: "La gente ha chiesto trasperenza e legalità. Ha votato con la testa e con il cuore attribuendomi un risultato davvero importante. Ringrazio tutti i lettori senza distinzioni. Bisogna impegnarsi per lavorare nell'interesse esclusivo della città. Dev'essere solo questo il nostro obiettivo"

Florido:"Parlare alla gente, incontrarla. Il confronto sarà voto su voto. Al ballottaggio si riparte dallo 0 a 0"

Cito: L'onorevole minimizza il citismo. Per lui i cittadini hanno scelto il marchio perchè stanchi del malgoverno. I tarantini l'hanno votato perchè lo sentono sotto la pelle, nel DNA bisognoso di regole dettate dal "telesindaco". Conferma che è pronto a fare ricorso dato che, c'è stato un amedia di 50 schede a seggio annullate.

Fago:" Non sosterremo il candidato che sarà votato da Cito. Se l'onorevole ha gli attributi dovrebbe accettare un confronto con me in P.zza della Vittoria. Gli canto l'AVE MARIA. Sono disposto anche a questo"

Verso Avellino vs Taranto

E’ iniziato il conto alla rovescia che porterà a domenica pomeriggio, quando Avellino e Taranto si giocheranno l’accesso alla finale playoff. Le società, i giocatori, i tifosi ricaricano le batterie; tutti cercano in ogni modo di lavorare al meglio per poter presentarsi nel miglior modo possibile nel rettangolo verde.
Tra iniziative, incitamenti e anche un pizzico di scaramanzia gli ambienti jonici ed irpini si convincono ogni giorno di poter festeggiare domenica. Ognuno porta acqua nel proprio mulino, ognuno esalta i propri giocatori, tutti ci credono.
Se il Taranto si ritrova con gli acciacchi di Cammarata, De Florio, Monticciolo e De Liguori, ma con un collettivo molto affiatato; l’Avellino sembra aver perso quell’affiatamento nello spogliatoio che aveva portato la squadra del presidente Pugliese, nel girone d’andata , a conseguire risultati strabilianti. Forse l’allontanamento di Galderisi e l’avvicendamento di Vavassori, il lungo silenzio stampa, qualche polemica di troppo hanno distratto parecchi giocatori e raffreddato i loro spiriti.
Le due città sono sempre più colorate di rosso-blu e bianco-verde; i biglietti saranno esauriti nel giro di poco tempo, tanto che lo stadio Partendo di Avellino presenterà il tutto esaurito nella massima capienza consentita: diecimila posti.
L’invito fatto dalle autorità e da tutti gli sportivi è quello di assistere ad una leale, corretta, colorata domenica di sport da entrambe le parti non esasperando un possibile risultato negativo. La legge dello sport è cinica: c’è chi vince e c’è chi perde anche se Taranto ed Avellino meriterebbero entrambe un posto in cadetteria.

martedì 29 maggio 2007

Chi è Ezio Stefàno?

Ezio Stefàno è nato il 25/08/45 a Casarano (Le).Ha vissuto sempre a Taranto, dove ha frequentato la scuola elementare ‘Acanfora’, la scuola media ‘Bettolo’ ed il liceo classico ‘Archita’. si è diplomato nel 1964 e si è iscritto all’università di Bari nella facoltà di Medicina e chirurgia. Laureato in Medicina e Chirurgia all’università di Bari il 16/12/1970;

Attività professionale;
Si è abilitato alla professione di medico chirurgo in data 28/01/1971 a Bari;assistente urologo nella divisione di Urologia dell’ospedale civile di Taranto dal 03/03/1971 al 08/09/1972;assistente pediatra presso la divisione di Pediatria dell’ospedale civile di Taranto dal 09/09/1971 all’8/03/1976;medico nella missione di Zinviè nel Dahomey dal 17/06/1974 al 21/12/1974, in tale circostanza ha ricevuto un attestato di benemerenza;aiuto-pediatra, responsabile della sezione di Neonatologia all’ospedale civile di Codigoro (Fe), dall’8/03/1976 al 07/09/1977;aiuto-pediatra, nel centro di Microcitemia di Taranto dal gennaio 1978 al maggio 1992;dal maggio del 1996 al dicembre 1997 è stato responsabile del ‘Modulo organizzativo’ di oncoematologia pediatrica e del centro di Microcitemia dell’azienda ospedaliera SS. Annunziata;è responsabile della struttura semplice di Microcitemia di Taranto, dal dicembre 1997 a tutt’oggi;il rapporto di lavoro è stato a tempo pieno sin dal 1° gennaio 1972.si è specializzato in Clinica pediatrica all’università di Bologna nel 1975, e in medicina preventiva del lavoro e psicoattitudinale all’università di Pavia nel 1978;idoneità ad aiuto di pediatria nel 1978;idoneità a primario pediatra nel 1988;è membro ordinario dell’AIEOP (Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica) dal 1982.

Attività di ricerca;
ha frequentato per attività di ricerca: il dipartimento dell’Asma dell’Hammersmith, Hospital, Londra; la divisione di Pediatria dell’ospedale ‘S. Anna’ di Ferrara dal 1976 al 1977; la divisione di Ematologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli dal 1979 al 1981; il C.N.R. l’istituto internazionale di Genetica e Biofisica per lo studio delle emoglobine e delle thalassemie, dal 24/09/79 al 24/11/79; la clinica pediatrica di Bologna dal 16 gennaio al 16 febbraio 1989 nel reparto di oncoematologia pediatrica.

Pubblicazioni e altro;
Ezio Stefàno ha al suo attivo 35 pubblicazioni, e la partecipazione come relatore o moderatore in 35 congressi; ha partecipato a 40 corsi di aggiornamento.È componente del comitato scientifico di due riviste.È componente del comitato degli esperti del Registro nazionale per l’uso controllato del Deferiprone;è componente del comitato degli esperti del Registro nazionale per lo studio delle cause di morte nella Thalassemia;è stato consulente del centro trasfusionale dell’Azienda ospedaliera ‘San Carlo’ di Potenza dal 1999 al 2004;medical researcher dal 2002;è consulente al Presidio ospedaliero di Manduria (Ta);è direttore scientifico del “Notiziario A.P.L.E.T.I.”;è direttore sanitario dell’Avis Taranto dal 2006.

Chi vince, chi perde , chi si accontenta

Dal voto emerge l'exploit del partito di Mastella (UDEUR) che passa dall' 1.4 % delle passate amministrative all' 5.9% attuale.

Disfatta per il centro-destra: la Cdl perde il 40% dei propri consensi rispetto al voto del 2005. Oggi il partito di Berlusconi ( e forse non a caso il cavaliere non si è presentato da queste parti) mette insieme solo l'8.5% nonostante la collaborazione della rivelazione Condemi nella passata sessione. In pochi hanno voluto commentare questo dato scontato visto i numerosi problemi che hanno invaso l'intera città jonica: dissesto economico - finanziario record su tutto. I messaggi di legalità e discontinuità lanciati dall'ex questore e candidato per la Cdl Introcaso non hanno convinto i tarantini piuttosto infuriati con le magie e i trucchi dell'ex sindaco... la "signora".

Gianni Liviano, candidato per la poltrona di sindaco con la Lista Civica l'Italia che Vogliamo rimane l'unico candidato "minore" a commentare i dati elettorali. Liviano riferisce che le doti di populismo e qualunquismo hanno riempito la città in maniera negativa. A questo punto Taranto sembra davvero una città senza nessuna speranza di cambiamento reale. Resta comunque orgoglioso della coerenza per aver gareggiato da solo e contento per il 3%.

Voti al candidato "virtuale"

La lunga notte tarantina, subito dopo l'ufficialità del ballottagio di Stefàno, è stata ufficiosa fino alle prime ore dell'alba quando il secondo candidato di centro-sinistra Florido l'ha spuntata al foto finish( si parla di una differenza di 600 voti) contro "la famiglia Cito". Inaspettato ed imprevedibile Cito ha cavalcato l'onda del consenso grazie usando la sua emittente televisiva e organizzando comizi nei rioni tarantini. Il suo forte consenso non era previsto da televisioni ed esperti nazionali ed alcune volte ha creato imbarazzo ( Vespa e Sky TG 24); meno spiazzate le testate locali dato che avevano già fiutato questo enorme consenso. Mario e Giancarlo Cito intanto non commentano e restano barricati nel suo quartier generale a Taranto. Resta da capire se il voto verso Cito è stato di protesta o contro le istituzioni. La gente ha premiato l'ex sindaco di Taranto degli anni 90 non rendendosi conto di aver dato fiducia ad un candidato virtuale, Mario , che non si è visto, non ha parlato, non si è confrontato con nessuno e non conosciamo il suo progetto per la città. I tarantini sapevano che stavano premiando un candidato "virtuale"? L'affermazione roboante di Stefàno non sorprende. Taranto premia una faccia nuova, pulita, rispettata in tutta la città. Per colui che non ha voluto effettuare le elezioni primaria: Gianni Florido è stata una batosta che farà fatica a digerire.

IN PROVINCIA TRIONFA:
IL CENTRO-SINISTRA A : Palagiano (ROCCO RESSA); Fragagnano (MARIA TERESA ALFONSO); Sava (ALDO MAGGI);

IL CENTRO- DESTRA A : Martina Franca (FRANCO PALAZZO); Mottola (GIOVANNI QUERO)

Stefàno uber alles

http://www.repubblica.it/speciale/2007/elezioni/comunali/taranto.html

domenica 27 maggio 2007

Taranto - Avellino 1-0

I primi novanta minuti tra Taranto e Avellino si esauriscono tra i festeggiamenti contenuti della squadra e tifoseria jonica. A firmare il risultato, la vittoria, la partita è stato Antonio Zito al settimo minuto del secondo tempo abile nell’intercettare una conclusione sbilenca di Cejas e scaltro nello sfuggire alla marcatura di D’Andrea. In verità il Taranto non ha mai lasciato la partita nelle mani dell’Avellino anzi, nei primi dieci minuti il Taranto ha messo alle corde l’Avellino, salvata dal suo portiere Gragnaniello rivelatosi il migliore in campo tra le file Irpine. I giocatori del Taranto meritano tutti un voto oltre la sufficienza: il pacchetto difensivo mette la museruola allo spauracchio Brancolino, bomber dell’AVELLINO; il centrocampo diventa una cerniera imperforabile con Cejas – De Liguori, nonché fantasia con le giocate di Toledo – Mancini – Zito; l’attacco tutto nei muscoli, nella grinta di Ambrosi protagonista nel finale anche di alcuni recuperi in fase difensiva. Aldo Papagni da parte sua non ha avuto nessuna difficoltà a caricare la sua squadra spinta da oltre dieci mila tifosi passionali e muniti di sciarpe distribuite dalla Taranto Sport prima dell’inizio dell’ostilità. Se prima della gara la pressione mentale e del risultato era sulle spalle degli jonici, adesso toccherà all’Avellino ribaltare e vincere la gara di ritorno al Partendo, prevista domenica 3 giugno alle 16:00. Ma non sarà facile per la squadra di Vavassori: il Taranto ha mostrato migliore condizione atletica , una continua elasticità in molte zone del campo. L’Avellino di contro è parso bollito, pesante nelle gambe , scarico mentalmente. Poca cosa rispetto all’Avellino invincibile della prima parte del campionato. Resta adesso la prova del nove: cercare nella tana dei lupi un risultato positivo per qualificarsi alle finali play off . Certo non sarà facile, ma il Taranto regalandoci vittorie a Perugia, Terni, Salerno ci ha abituato alle imprese.

venerdì 25 maggio 2007

Emergenza lavoro

Le proteste quotidiane davanti alla Prefettura, i numerosi scioperi programmati nei prossimi giorni confermano un dato che dovrebbe essere sufficientemente noto: il lavoro è la prima emergenza di Taranto. Il lavoro che non c'è, il lavoro a nero che riaffiora paurosamente, il lavoro a rischio per gli appalti pubblici nel passato gonfiati, il lavoro da rendere produttivo, tutti aspetti con cui bisogna misurarsi. Il Comune dovrebbe essere la sede di riferimento per la cittadinanza, il punto di coesione della città, l'espressione che dovrebbe dare voce alle richieste e alla comunità. In questi giorni pero' continuiamo ad assistere ad una campagna elettorale fatta di divisioni, carica di veleni, segnata da bugie e innumerevoli cambi di casacca. Da martedì conosceremo il prossimo governatore, colui il quale dovrà iniziare a lavorare sulla prima emergenza: IL LAVORO.

giovedì 24 maggio 2007

I VOLTAGABBANA

Sono almeno una trentina i politici che hanno cambiato partito. L'obiettivo è ottenere una comoda sedia. L'ideologia?? bah decidete voi. Dal 2005 e dopo il crollo della "Signora" si sono verificati notevoli passaggi da destra verso sinistra; tutti metaforicamente dentro un bus con destinazioni ideologiche completamente diverse ma con l'intento unico di governare. Questa gente non solo ha perso la credibilità degli elettori, ma sfoggiando un sorriso ampio e un bel tono di voce continuano imperterriti a chiedere voti, perché loro vorrebbero fare chiarezza sulle problematiche della città. Ma questi politici prima non farebbero bene a schiarirsi prima le loro idee? A Taranto il partito con l'emorragia più grave è l'UDC mentre il partito più accogliente è la Margherita. Caso a parte merita Clara Funiciello, ex assessore comunale sempre nell'UDC. Doveva traghettare alla Lista Florido con i Cristiani Uniti, ma non è riuscita a mettere insieme la lista ed è ritornata sui suoi passi rientrando in casa UDC. IN MENO DI UN MESE HA FATTO AVANTI E DIETRO SULL'ASSE CENTRO - SINISTRA - CENTRO.
Ma dove è finita la lealtà per l'elettore a Taranto?

mercoledì 23 maggio 2007

SI CONCLUDE UNA BELLISSIMA ESPERIENZA

Grazie a tutti per la partecipazione. E' stata una bellissima mattinata per coloro che hanno voluto festeggiare tre anni indimenticabili nella facoltà di Scienze della Formazione(presso il Rione Tamburi - Via Deledda). Nonostante le notevoli difficoltà strutturali,noi di Scienze della Comunicazione abbiamo remato verso l'unico obiettivo: LA LAUREA.
Chi prima, chi dopo, tutti taglieremo il traguardo. La corsa iniziata 3 anni fa sta per finire, si intravede già il cartello ULTIMO KM.
In particolare vorrei ringraziare gli stakanovisti Luca Fusco e Andrea Loiacono, sempre disponibili nonchè persone affidabilissime.
IN BOCCA AL LUPO E GRAZIE PER LA VOSTRA PARTECIPAZIONE.
"CiccioRaffo"

Il tramonto dell'industria

Si ha un bel dire della Taranto industriale da rilanciare. Basta un raid della trasmissione Report per scatenare la bufera. La verità è che esiste una contraddizione stridente in chi afferma che bisogna rinverdire la nostra tradizione industriale e, allo stesso tempo, cambiare mentalità ad una città immemore. Ora il declino della città è realmente tangibile. Se gli operai bivaccano nel posto del lavoro è anche merito della classe politica,dei sindacati che, hanno trasformato Taranto in un campo di battaglia virtuale.
Da noi l'Unione europea invita a ridurre le emissioni inquinanti. Ma alcuni nostri politici, parlamentari e non, si schierano in difesa della produzione industriale, delle sue magnifiche sorti e prospettive. Non vedono più davanti gli uomini, le persone bensì gli obiettivi politici. Tutto qui. La politica a Taranto ha davvero stufato a tutti. T U T T I

martedì 22 maggio 2007

REPORT_ Assenteismo nell'ARSENALE DI TA - SCANDALO BUSTE PAGA

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO

Suona la sirena delle sette e trenta. Entrano nell’arsenale militare di Taranto i circa 2200 dipendenti del ministero della difesa, di questi 1300 sono operai addetti alla manutenzione delle navi.

UOMO 1 Io sono intorno ai 1300 lavoratori pubblici che non fanno niente insomma la stragrande maggioranza non fa niente.

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOÈ la denuncia di un operaio di una ditta privata che lavora in appalto all’interno dell’arsenale. Sostiene che i 400 addetti esterni hanno svolto per anni il lavoro al posto dei 1300 interni, gli statali.

UOMO 1Mentre noi siamo un po’ schiacciati da…si lavora, si lavora tanto, anche in condizioni un po’ disumane.

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO Questo documento mostra l’attività interna dell’arsenale proprio in quell’ area dove gli operai statali dovrebbero fare le manutenzioni. Le numerose auto parcheggiate fuori dalle office fa pensare che siano già tutti al lavoro. Questa è l’officina congegnatori, si dovrebbero fare lavori di meccanica. C’è un operaio fuori. Dentro dovrebbero lavorare 50 addetti, ma non c’è nessuno. I Macchinari sono fermi, in stato di abbandono. Questa è la fonderia, non viene utilizzata da anni. C’è un addetto, e ha le mani in tasca. Questa è l’officina motori: deserta. Anche nell’officina tubisti non c’è nessuno. Questa è la carpenteria. Ancora una volta strutture fatiscenti e costosissimi macchinari inutilizzati… I dipendenti vivono alla luce del sole la loro inoperosa condizione, convinti che nessuno li possa vedere dentro quella città militare protetta dalle mura.
UOMO FUORI CAMPOBeh passano il tempo così, andando per l’arsenale, chiacchierando o…almeno in certe ore poi diciamo negli orari pomeridiani vanno anche addirittura a riposarsi, insomma, oppure si fanno la partita a carte, si passa un po’ il tempo.
SABRINA GIANNINIMa loro non si lamentano del fatto che venissero dati i lavori fuori, cioè a gente di fuori i lavori che avrebbero dovuto fare loro?
UOMO FUORI CAMPOBeh questo gli ha fatto sempre comodo perché poi la maggior parte di questi adesso hanno la doppia attività di fuori no!
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOPer esempio un operaio che la mattina anziché stare in arsenale lavora in un negozio di un parente… quando arrivo sta etichettando la merce.
SABRINA GIANNINICercavo l’uomo che lavora nell’arsenale chi è?
UOMO 2Io non lavoro qua.
SABRINA GIANNININo stava lavorando.
UOMO 2No non stavo lavorando!
SABRINA GIANNININo stava lavorando!
UOMO 2No sto dando una mano così se passo..
SABRINA GIANNINIMa è lei o no?
UOMO 2No non sono io.
SABRINA GIANNINIE’ quello che lavora all’arsenale?
UOMO 2No. SABRINA GIANNININo è lei?
UOMO 2No. SABRINA GIANNININo perché siccome mi avevano detto che lei esce dall’arsenale quando dovrebbe lavorare…
UOMO 2Chi glielo ha detto?
SABRINA GIANNININon importa che me lo ha detto, però è vero evidentemente? UOMO 2No, non è vero.
SABRINA GIANNINIPermesso, malattia?
UOMO 2No. SABRINA GIANNININo. UOMO 2L’hanno informata male sa! SABRINA GIANNINISì? UOMO 2Sicuramente, tranquilla.
SABRINA GIANNINIMi sembra che funziona così UOMO 2Io non lo so che cosa dove mira o che cosa vuole mirare…
SABRINA GIANNININo, io voglio capire perché non vi fanno lavorare? UOMO 2Chi non mi fa lavorare?
SABRINA GIANNINII vostri capi là, no vi fanno lavorare, perché non vi fa fare i lavori dentro? E’ chiaro che poi uno esce…
UOMO NEGOZIOSe lei ha avuto queste notizie, anziché venire lei come giornalista, dentro ci sarà qualcuno addetto ai controlli.
UOMO 2Innanzi tutto non mi faccia veder perché mi precipiti.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOSe non lavora all’arsenale perché ha paura che io “lo precipiti…”
SABRINA GIANNINIInvece i sindacati che rappresentato i presidenti di base o i sindacati in generale che cosa dicono?
UOMO 1Hanno sempre un po’ coperto questa situazione. Però ormai questa rivendicazione per fare in modo che le lavorazioni le facessero loro, non c’è mai stato questo, anzi secondo me era una questione che faceva pure comodo, tanto loro erano degli statali, lo stipendio lo prendevano ugualmente.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPODa una parte i dipendenti di piccole aziende private, tutte con meno di 15 operai, quindi con poche garanzie e tutele. Dall’altra gli ipergarantiti, ma capaci anche di slanci di solidarietà verso i meno fortunati.
UOMO 1Dicevano che dovete dire grazie a noi che non lavoriamo perché voi lavorate, perché se lavoriamo noi, voi rimanete senza lavoro, dovete andar via.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOSi può capire il tornaconto dei dipendenti statali, perché lavorare stanca,. Si può capire il tornaconto dei sindacati che qui inseguono tessere e il consenso. Non si capisce quale sia il tornaconto del direttore. Che interesse avrebbe l’ ammiraglio a lasciare con le mani in mano i suoi dipendenti e le attrezzature a invecchiare, sprecando denaro pubblico? Un evidente tornaconto l’avrebbero avuto gli imprenditori delle ditte esterne, che grazie a questa situazione si sarebbero presi, per anni, appalti per milioni di euro… UOMO 1Ci sono 15 gruisti là dentro, che stanno lì senza fare niente, passano l’intera giornata a giocare a carte. Vedi le gru sono quelle, sono le tre altre lì, sono tutte quelle bianche e rosse, uno, due e tre, sono tutte ferme vedi non lavora nessuno.
SABRINA GIANNINIE quando c’è da fare un lavoro le usano o no? UOMO 1No, a parte che non vogliono salire là sopra i gruisti. SABRINA GIANNINII gruisti che sono dipendenti statali?
UOMO 1I dipendenti statali. Dicono che gli gira la testa, poi non sono a norma…
SABRINA GIANNINIE se c’è un lavoro dove serve la gru chi lo fa?
UOMO 1Gli autogrù la ditta privata. Ci sono queste autogrù private, dei camion… SABRINA GIANNINIE vengono pagate le ditte per far questo? UOMO 1Adesso le pagheranno in nero mi dicevano, 800 euro. SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOCome tutte le mattine un auto blu attende il vicedirettore dell’arsenale. Esce da casa. Sale in auto. Svolta l’angolo. E l’arsenale è lì davanti, a duecento metri. Avrebbe fatto prima a piedi. Lo stato al servizio del servitore dello stato. Come da copione.


Cosa succede invece quando un funzionario pubblico viene rinviato a giudizio ? Il comune di Taranto è stato spolpato, è fallito. Nell’attesa dei tempi giudiziari dove stanno i responsabili?
ALDO PETRUCCI – Procuratore generale TarantoHo coniato questa definizione per le vicende del comune di Taranto: la realtà supera l’immaginazione. SABRINA GIANNINI FUORI CAMPONella sede comunale di via Plinio 23 impiegati lavoravano molto altroché i fannulloni. Per far quadrare i conti facevano straordinari su straordinari finché un bel giorno… TGR PUGLIA“una ventina di arresti a Taranto per gli emolumenti gonfiati a favore dei dipendenti comunali” ALDO PETRUCCI – Procuratore generale TarantoPeculato, truffa aggravata, associazione a delinquere. SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOSecondo la procura i dipendenti coinvolti nella vicenda giudiziaria si sarebbero gonfiati illecitamente le buste paga fino a 20,40,100 mila euro al mese, aggiungendo varie voci di straordinario. GIOVANNI MONACO – Guardia di Finanza TarantoAvrebbero dovuto avere delle capacità soprannaturali, insomma, per poter far fronte a questa mole di lavoro. Praticamente partecipavano contestualmente sia a progetti sia a commissioni, sia a straordinario. Una giornata avrebbe dovuto essere minimo di 48 ore. SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO48 ore al giorno e per 5 anni, in via Plinio non si usava timbrare il cartellino, i marcatempo sono stati acquistati soltanto dopo lo scandalo. Erano i dirigenti a segnare le ore su un foglio presenza, attestando che i dipendenti partecipavano a commissioni e a progetti obiettivo. GIOVANNI MONACO – Guardia di Finanza TarantoUn progetto fatto per la raccolta e la numerazione delle fatture, destinato al comune. Questo è un compito ordinario della direzione risorse finanziarie. SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOMa è bastato farlo diventare straordinario e i ragionieri si sono spartiti 26 mila e 500 euro. Progetti obiettivo ne sono stati fatti almeno 122. ALDO PETRUCCI – Procuratore generale TarantoPer le casse comunali oltre 5 milioni di euro. GIOVANNI MONACO – Guardia di Finanza TarantoLo stipendio base è 1747. SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOAggiungendo la parola magica progetto sono comparsi 50 mila euro, in un solo mese. Dal 2001 al 2005 questo dirigente si è guadagnato 600 mila euro grazie ai progetti. Quest’altro 500 mila. Facevano tutti parte della direzione Risorse finanziarie del personale. ALDO PETRUCCI – Procuratore generale TarantoLoro avevano il rubinetto della spesa, quella direzione ha il rubinetto della spesa, per cui attingevano nei capitoli di bilancio che prevedevano interventi in favore di altri settori delle vita amministrativa. SABRINA GIANNINIGli altri settori non si sono accorti? ALDO PETRUCCI – Procuratore generale TarantoAccorti o no nessuno ha protestato. UOMO TARANTO 1Vuole sapere un detto tarantino: “Lontano un palmo da me tutto può succedere” SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOLe indagini hanno chiarito che gli assessori non verificavano le determine di spesa firmate dai dirigenti, ma i politici sapevano. Nel corso delle perquisizioni è stato trovato in un cassetto il rapporto del 2001 redatto dagli ispettori del ministero dell’economia dove si segnalavano irregolarità nella gestione delle finanze. Ma per cinque anni e mezzo il sindaco Rossana Di Bello eletta in modo plebiscitario per due tornate elettorali, non ha fatto correttivi. Si è dimessa il giorno dopo aver ricevuto la condanna per la gestione degli appalti dell’inceneritore a febbraio dello scorso anno, lasciando nelle mani del commissario inviato dal governo un comune in bancarotta. TOMMASO BLONDA – Commissario del GovernoIl lunedì cominciare una settimana con quest’incubo dei soldi che mancavano, di questi poveracci che stavano qui senza stipendio, due mesi senza stipendio! Due mesi! E’ troppo! SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOTaranto da un estremo all’altro. Nel giro di poche settimane i suoi dipendenti comunali sono passati dal record dei più pagati in italia al record dei meno pagati. La grande abbuffata era finita per tutti, anche per gli onesti. I 23 arrestati che si sono mangiati 5 milioni di euro non possono rappresentare gli altri 1300, ma la spartizione pare fosse più allargata e non solo ai piani alti di via Plinio. All’appello mancano infatti almeno 20 forse 30 milioni di euro, elargiti come salario accessorio ma presi illecitamente da altri fondi. GIOVANNI MONACO – Guardia di Finanza TarantoNoi praticamente quando le dobbiamo analizzare le prendiamo da giù le portiamo qua, le analizziamo e le riportiamo in archivio. SABRINA GIANNINIIn tutto quante sono le buste paga? GIOVANNI MONACO – Guardia di Finanza Taranto85.000. SABRINA GIANNININe guardate una ad una? GIOVANNI MONACO – Guardia di Finanza TarantoCerto. Voce per voce. SABRINA GIANNINIUno dei suoi primi atti è stato quello di bloccare questi di progetti quindi di avere contro quasi tutti i dipendenti. TOMMASO BLONDA – Commissario del GovernoE’ quello che è stato difficile, fermare questo dissanguamento della finanza pubblica attraverso questa diffusione pratica del progetto. SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO E adesso che non c’è più trippa per gatti in 100 chiedono di andare in pensione tra questi quattro degli indagati. UOMO GUARDIA DI FINANZAC’è il rischio che lo stato gli debba dare anche una pensione quindi un vitalizio per tutti gli anni a venire basata sull’entità dei compensi accessori che finora hanno percepito. E quindi avendo quegli importi mediamente di 20/30 mila euro al mese, lascio immaginare a tutti l’entità della pensione che questi in linea potenziale potrebbero percepire. SABRINA GIANNINI Il fatto che avessero chiesto la pensione, l’avevano chiesta prima delle indagini? COSIMA DI STANI – Subcommissario del GovernoNo, no dopo. SABRINA GIANNINI Qui ci hanno provato ad andare in pensione sperando che voi non interveniste no? COSIMA DI STANI – Subcommissario del GovernoPer cui a queste persone è stato consentito di poter andare in pensione ma non è stata versata o quindi non è stata calcolata sulla busta, sul pagamento della pensione la quota riferibile agli stipendi loro. SABRINA GIANNINI FUORI CAMPORiepilogando i 23 contabili vengono arrestati a luglio, quando scadono i termini di custodia cautelare gli indagati riprendono servizio a parte 8 dirigenti. COSIMA DI STANI – Subcommissario del GovernoQuesti sapevano che il comune stava sull’orlo del dissesto e con tutto ciò hanno continuato a prendere i soldi. UOMO TARANTO 2Il commissario di cui tutti parlano male almeno ha avuto il coraggio di dire “Non dovete ritornare a lavorare almeno fino a quando ci sto io”. COSIMA DI STANI – Subcommissario del GovernoErano proprio come dire gli ideatori dei progetti obiettivo. SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOLa subcommissario li ha sospesi lasciandoli vivere con l’assegno familiare di 700 euro al mese. I sospesi hanno fatto ricorso in tribunale per rientrare al lavoro. Uno si è persino lamentato per la mancanza dello stipendio. Il giudice ne respinge il ricorso, gli ha ricordato che aveva guadagnato in due anni 230 mila euro. UOMO TARANTO 2Com’è possibile che un funzionario di un’amministrazione comunale quindi non è un politico, è una persona che io pago attraverso le mie tasse, si possa prendere tutti questi soldi di superstipendi, va bene, e non viene licenziato nel momento in cui viene…io quando lavoravo all’Ilva, avessi rubato un cacciavite mi avrebbero già licenziato. Mistero perché queste persone.. che cosa bisogna fare la rivoluzione per ottenere ciò che è normale? SABRINA GIANNINI FUORI CAMPOBisognerebbe cambiare la legge che oggi non consente di licenziare un dipendente pubblico se nei suoi confronti è stato aperto un procedimento giudiziario, si deve aspettare che la lenta macchina della giustizia finisca il suo corso. Per i lavoratori del privato la musica è un’altra. Qui siamo nel tribunale di Milano, è appena terminata l’udienza che vedi imputati alcuni dipendenti delle poste di Peschiera Borgomeo. Aprivano le buste rubando il contenuto sotto gli occhi delle telecamere nascoste. Poste Italiane spa ha potuto recapitare ad ognuno di loro una lettera di licenziamento, non hanno avuto una condanna ma sono stati espulsi lo stesso. All’azienda non conviene compromettere la propria immagine per tutelare venti ladruncoli preferisce rischiare un eventuale risarcimento in caso di loro assoluzione. La pubblica amministrazione che puo’ licenziare soltanto davanti ad una condanna, può però utilizzare la sospensione cautelare, come a Taranto, ma non sembra molto applicata. Perfino nella scuola di fronte ai rinvii a giudizio per reati gravi quando il ministro Fioroni se ne è accorto ha inviato una circolare ai dirigenti rinfrescando loro la memoria.

lunedì 21 maggio 2007

Il nuovo decollo

E' un ponte aereo spettacolare e tecnologico quello che da stamattina alle 11.47 unisce il Sud d'Italia agli Stati Uniti. In tarda mattinata è infatti decollato dall'aeroporto di Grottaglie, a due passi da Taranto, il maxi-Jumbo speciale destinato a trasportare in America le fusoliere in fibra di carbonio per il nuovo 787 della Boeing costruite dall'Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica) nella sua nuova fabbrica pugliese. Le operazioni di carico sono durate due ore per permettere al Jumbo di aprirsi in due e di inghiottire i due pezzi di fusoliera di 8,5 e di 10 metri di lunghezza destinati ad essere assemblati in uno stabilimento del Sud Carolina assieme ad altre componenti prodotte in Giappone. A regime - ovvero dall'anno prossimo - i voli Grottaglie-Usa diventeranno ben 7 al mese e sarà pienamente operativa la maxi-fabbrica pugliese di Alenia che già oggi è il secondo stabilimento industriale del Sud dopo la Fiat di Melfi. Cuore della fabbrica è una "clean room" dove viene formata la fusoliera in un unico ambiente di 300 mila metri cubi, dove l'aria è pulita da impurità da un impianto di climatizzazione che servirebbe un albergo con 3.000 camere. Lo stabilimento, costruito sorprendentemente in meno di due anni assieme ad una pista intercontinentale di 3,3 km per l'aeroporto annesso, sta diventando uno dei punti di forza della tecnologia "made in Italy". Secondo gli analisti della Merrill Lynch, ieri in visita alla fabbrica, gli impianti di produzione di Grottaglie sono più sofisticati di quelli nipponici coinvolti nel progetto "787" e permetteranno all'Italia di svolgere un ruolo attivo nella nuova svolta tecnologica che il massiccio impiego di materiali leggeri ma robusti come la fibra di carbonio sta imprimendo al settore aeronautico.

Il Futuro di Blasi


sabato 19 maggio 2007

NON SIAMO salentini NOI SIAMO TARANTINI


IL COMMISSARIO MASTRANGELO

L'episodio raccontava di un omicidio avvenuto durante la processione dei misteri. Solo che tutto il commissariato era andato in un locale caratteristico (mah) della città vecchia che si chiamava "Al trappito" piu o meno,( secondo me era un locale in provincia xche a centro c'era una macina). L'omicidio veniva consumato tra i vicoli della citta vecchia, e l'assassino si era travestito da "perdune". La questura di Taranto aveva capito che non si trattava di un Tarantino perchè i nostri concittadini non potevano sprofanare in quel modo "la divisa" dei confratelli. Da sottolineare gli errori di sceneggiatura : la pizzica come sottofondo dei misteri, la parlata a metà tra il mottolese e il massafrese, il perche si suona la troccola ecc. ecc. . La cosa piu carina e stato Diego Abatantuono che ha corretto l'attore Catanìa come si dice "l'perdune"


NO AL GRANDE SALENTO. TARANTINI E BASTA

Lunedì a Taranto il ministro dello Sport Melandri


Visita a sorpresa per il Ministro per le Politiche Giovanili e dello Sport, Giovanna Melandri, che lunedì prossimo (21 maggio) sarà a Taranto per un incontro con i vertici del CONI e con le associazioni sportive locali. La notizia è giunta nella sede provinciale del CONI nella tarda mattinata di oggi, attraverso una telefonata del responsabile relazioni esterne del Ministero. La visita del Ministro Melandri – spiegano dal Dicastero dello Sport – si sviluppa in un clima di grande attenzione da parte del Governo, in favore di una città che vive un periodo di estrema delicatezza, ma che riesce ancora ad esprimere grandi doti e potenzialità dal punto di vista sportivo, agonistico ed associativo. Il CONI sta provvedendo a raggiungere in via informale tutti i responsabili delle federazioni per convocare associazioni e gruppi sportivi tarantini. L’incontro con il Ministro si terrà lunedì 21 maggio, a partire dalle 14.00 nella sede del Pala Mazzola di Taranto (entrata via Venezia). Nel corso dell’incontro il Ministro Melandri ha annunciato di voler conferire un encomio ufficiale alla squadra di basket in carrozzina Dream Team Taranto, per i risultati sportivi raggiunti ma soprattutto per il suo impegno in favore dello sport diversamente abile.
Fonte Tarantosport.net

Ps. Potrebbe essere l'occasione giusta per gli Ultras di farsi sentire
.

venerdì 18 maggio 2007

TARANTO E L'ETICA..alla ricerca di un rapporto

MI SOFFERMO SUL PRESENTE E VI RACCONTO LA REALTA'


Vivo in una città senza etica, dignità, permeabile a tutti gli scandali, distratta, confusionaria, impotente, smemorata, saccheggiata. La città degli stipendi d'oro, della diossina incontrollata, delle ripetute truffe alle poste, della mala sanità, della prepotenza, dell'assenteismo al lavoro ma con la retribuzione triplicata, dei muri imbrattati, della spazzatura non raccolta, di chi risulta povero e magari ha trasferito tutti i quattrini all'estero...(beh mi fermo qui)
In questa campagna elettorale piena di promesse e belle intenzioni, bisognerebbe gettare le basi per un futuro più ETICO. Come fanno i nostri futuri politici a percorrere la linea della correttezza e della limpidità se poi si confrontono con una città senza valore ETICO?

Stipendi d'oro” a Taranto – Nuovo sequestro
Militari della Guardia di finanza, su delega del pm Ida Perrone, hanno bloccato conti correnti bancari, titoli ed immobili per un valore complessivo di circa 600mila euro: indagati 13 dipendenti del Municipio.
Militari della Guardia di finanza, su delega del pm Ida Perrone, hanno sottoposto a sequestro preventivo conti correnti bancari, titoli azionari e immobili per un valore complessivo di circa 600mila euro. I beni sono riconducibili a 13 dipendenti comunali indagati per associazione per delinquere e truffa nell’ambito dell’inchiesta sulle cosiddette “buste paga d’oro”. Nell’ambito della stessa indagine, il 4 luglio 2006, furono arrestati 23 dipendenti comunali. Secondo la tesi degli inquirenti, un gruppo ristretto di privilegiati avrebbe beneficiato indebitamente di compensi aggiuntivi grazie alla presentazione di progetti-obiettivo che in realtà rientravano nei compiti ordinari di istituto, come il monitoraggio della spesa del personale, la redazione del conto consuntivo, la variazione di assesto generale del bilancio, la raccolta e la numerazione progressiva delle fatture. I 13 nuovi indagati, destinatari di informazioni di garanzia e dei decreti di sequestro, sono: Maria Carmela Zolfarelli e Gaetano Tarantino, capi servizio della direzione risorse umane; i dipendenti dello stesso ufficio Luca Spinelli, Francesco Portulano, Ilse Cassese, Antonia Quero, Cosimo Bitonto, Cosimo Bruno, Anna Maria Canetti, Angelo Fiore, Antonio Pietro Perrucci, Italia Plantone e Letizia Quaranta. Gli indagati, tra il 2001 e il 2005 – secondo l’accusa – hanno percepito compensi accessori indebiti per 900mila euro.
Tratto da LA GAZZETTA DI TARANTO

giovedì 17 maggio 2007

La sfilata degli eroi

Cittadini di Taranto: vestitevi a festa, annullate i vostri impegni, preparate in città un tappeto rosso tra una busta di spazzatura e l'altra..stanno scendendo in città i "BIG DELLA POLITICA". Improvvisamente durante quei giorni ci dimenticheremo di tutti i problemi della città per inchinarci alle parole- parole - parole di chi a Taranto ci viene una volta all'anno per pochissime ore. Non facciamoci abbindolare dal linguaggio politichese piuttosto dimostriamo ad alta voce tutto il nostro sdegno e le nostre preoccupazioni per un futuro che potrebbe presentarsi all'insegna del DEBITO PERENNE. Nessuno e dico nessuno dovrà più speculare in questa città, nessuno dovrà permettersi a calpestare i nostri diritti, tutti abbiamo l'obbligo di rigenerare il presente e il futuro compiendo i nostri doveri. ANDARE A VOTARE VOLENDO VERAMENTE BENE ALLA NOSTRA TARANTO.
  • 19 maggio Fassino
  • 22 maggio Mussi
  • 24 maggio Berlusconi
  • 25 maggio Fini

Dopo toccherà al silenzio prima delle votazioni di domenica e lunedì 27- 28 maggio. Come un pugile al tappeto mentre l'arbitro conta, speriamo di ritrovare la forza di rialzarci per continuare a COMBATTERE.

NON ABBASSIAMO LA TESTA. Difendiamo la nostra città.

mercoledì 16 maggio 2007

FESTA DI FINE CORSO DI LAUREA 2004->2007

La lezione di economia del 23 aprile sarà non solo l'ultima del corso tenuta dal prof. Cozzi ma sarà contemporaneamente l'ultima del 2° semestre e l'ultima del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione per chi ha iniziato il suo percorso di studi nell'anno accademico 2004/2005. Per questo si è pensato di fare una piccola festa per coloro (nessuno si questo forum o in generale degli altri corsi/anni si senta offeso) che hanno condiviso questi tre anni di studio e di lezioni.
La festa prevederà un piccolo buffet per il quale entro Lunedi' 21 bisognerà raccogliere 4 euro a persona.
Di seguito il preventivo del buffet: 2 vassoio focaccia pelato +
2 foc. pom fresco +
2 foc pelato - mozz +
70 panzerottini +
2kg panini farciti +
50 arancini Totale costo= 150 euro (calcolando 3 euro a testa per 50 persone) l'altro euro dei 4 per le bibite)
NATURALMENTE A SECONDO DELLE QUOTE CHE VERRANNO VERSATE CI SI REGOLERA' DI CONSEGUENZA CON IL BUFFET.
i referenti per le quote di partecipazione sono: Accardo Daniele; Fusco Luca; Vozza Francesco

La telecamera privata di CiccioRaffo riprenderà la festa. Non dimentichiamoci di consegnare la quota di 4 euro ENTRO e NON OLTRE LUNEDI MATTINA !!! INOLTRE sarà stilata e appesa dal sottoscritto la lista di coloro che verseranno le quote. Scontrino in vista e SOPRATTUTTO TRASPARENZA - SERIETA' DA PARTE DEL SOTTOSCRITTO. Appuntamento a Lunedi mattina. ciao A TUTTI

martedì 15 maggio 2007

Aspettando il sole


Sapevate che ultimamente a Taranto sono nati dei nuovi sport? Mi riferisco allo slalom tra i rifiuti, caccia l'insetto, salto della buca, corsa ai semafori.... (che non funzionano)
Nuotiamo in un mare di problemi; verremo gettati nuovamente in prima serata su RaiTre nel programma REPORT e il tarantino come si prepara? Beh, prima di tutto fa troppo caldo e bisogna andare a mare, poi bisogna persistere frequentando i punti Snai nell' attesa di azzeccare la giocata vincente per EMIGRARE DA TARANTO; fare i ruffiani con quei candidati che si ripresentano alle elezioni promettendo la città più bella del mondo, darla vinta agli strozzini che si stanno mangiando l'anima delle persone sfortunate, mettersi a caccia del biglietto per la finale del Milan, i festeggiamenti dello scudetto dell'Inter e per quella della Juve a Bari tra qualche settimana. Nell'unica città in cui l'industria ha assoggettato l'ambiente, vengono ritirate le cause civili contro il Padrone dando vita continua ai tumori, sciupando la possibilità di ricevere un risarcimento materiale e morale grossissimo. Ma tutto questo i tarantini lo sanno? Continuo sempre a pensare che delle volte Taranto non si trovi in Puglia, ma solo a Taranto. Diamoci tutti da fare, prima di tutto domenica 27 c.m. A N D I A M O A V O T A R E e R i p r e n d i a m o c i l a S E R I E B

Solo in questo modo la nottata passerà e finalmente tornerà il sole per tutti !

lunedì 14 maggio 2007

Adesso viene il bello...

Il primo dei tre round tra Taranto e Avellino se lo aggiudica la squadra irpina vincendo 2 a 1 con le reti di Mattioli per il Taranto e di Biancolino ed Evacuo per l’Avellino. Partita in campo alla camomilla giocata sotto 30 gradi con pochi sostenitori sugli spalti tra cui un centinaio di fede avellinese. Curiosità: proprio mentre le squadre scendevano in campo, il presidente Blasi , ha raggiunto la curva per sostenere la sua squadra tra i suoi tifosi, premiando la coerenza e la passione di coloro che hanno preferito lo stadio al mare. Blasi ha saltato e tifato assieme ai supporters, prima di sistemarsi dietro le panchine dopo una decina di minuti. Molto più calcio nel primo tempo rispetto alla seconda frazione, risultata sterile di azioni pericolose, fatta eccezione per la parata impegnativa di Faraon sulla botta ravvicinata di Biancolino. Al continuo possesso palla degli jonici , l’Avellino rispondeva con alcuni guizzi offensivi firmati dal suo trio offensivo. La giornata tipicamente estiva e la mancanza di stimoli hanno reso la gara poco avvincente, proprio come ci si aspettava: è stata una partita di studio in vista del doppio scontro per i play off. Aldo Papagni rispetto a Giovanni Valvassori ha schierato in campo coloro che hanno giocato meno durante la stagione per tenere in forma testa e muscoli. Sono state applaudite dal pubblico le giocate di Ambrosi , Mattioli, La Rosa e i recuperi effettuati dalla difesa con il giovane Castroni sugli scudi: insomma sufficienza a tutta la squadra jonica. Da segnalare al termine della gara gli applausi per tutti i rossoblu, un gesto che festeggia il primo obiettivo stagionale raggiunto e rappresenta un forte incoraggiamento per preparare al meglio il secondo round il 27 maggio allo stadio Jacovone. A tutti i malati di cuore preghiamo di tenersi lontani, adesso viene il bello!

A volte...non ritornano

Maurizio Petracca non dirigerà il tifo della Nord. Sentito da noi telefonicamente ha escluso categoricamente la pur minima possibilità di rivederlo a lanciare “quando l’urlo”. La scelta è stata consumata anni fa, quando Maurizio decise di chiudere definitivamente. E non torna indietro. E’ questione di principio, ma anche di coerenza e serietà. Anche perché intanto la sua vita privata è cambiata notevolmente. Sarà come sempre sugli spalti dello Iacovone a tifare, ma come un tifoso qualsiasi. Non ha negato qualche avance. Domani, ad esempio, è stato invitato a partecipare ad un incontro organizzato dai gruppi che entreranno con il presidente. Non ha escluso la sua presenza. Ma il suo resterà un contributo di idee. Di esperienza. E basta. Abbiamo sentito una persona decisa e irremovibile, ma anche ferita. L’ultimo suo messaggio prima di chiudere: scrivete a carattere cubitali che non torno. Amo il Taranto. Amo la Curva. Ma non posso e non voglio tornare indietro. Capitolo chiuso

Tratto da Tifo è Amicizia

mercoledì 9 maggio 2007

Grazie Mister


Il 16 gennaio 2006 è iniziata l’avventura in terra jonica di Aldo Papagni. Il Taranto era fuori dai play off C2; in città campeggiava un certo scetticismo sulla sua scelta. Invece il dottore di Bisceglie, a distanza di un anno e mezzo, ha conquistato il cuore di tutti i tarantini. Domenica sarà la sua cinquantatreesima partita di campionato in rosso blu con l’auspicio di aggiungerne quattro, perché significherebbe aver raggiunto la finale per giocarsi la serie B. Aldo Papagni è riuscito a dribblare numerosi ostacoli di natura tattica, tecnica, gestionale ed ambientale creando attorno a sé un gruppo compatto; uno spogliatoio unito che giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento con cuore e mente ha dimostrato tutta la propria qualità risvegliando l’entusiasmo di ogni tifoso. Il mister fin dall’ inizio ha vissuto alla giornata usando il bastone e la carota, rispettando i giocatori prima di tutto come uomini senza segreti, senza preoccupazioni, poiché avrebbero portato ansia e lui rischiava di trasmetterle alla squadra. Il suo spogliatoio l’ ha gestito con equilibrio, coerenza, sincerità nelle relazioni e con gran senso di responsabilità. A Taranto, città che ormai l’ ha adottato è diventato intoccabile come il presidente per un semplice motivo: ha reso felice tanta gente, ha riscattato una città dissestata che si aggrappa alla sua squadra di calcio , di volley, di basket per continuare a sorridere.Sobbarcandosi maggiori responsabilità è migliorato; è cresciuto; raggiungendo ogni traguardo con lavoro, con sacrificio e non intende certo fermarsi adesso. Papagni vorrebbe entrare nella storia del calcio tarantino, regalando un sogno atteso 15 anni: la serie B

martedì 8 maggio 2007

Succede a Taranto

Una mamma.
Commento:
Signor Presidente, sono una mamma di Taranto. Qui a Taranto abbiamo un dissesto che ci ha rovinato tutti. Noi lavoriamo dall’89 nelle pulizie delle scuole per soli nove mesi all’anno, l’estate stiamo a casa e non ci pagano e non si mangia. Ora la situazione sta diventando ancora più critica. Dopo tanti anni che facciamo servizio tenendo pulite tutte le scuole di Taranto, adesso che avevamo una speranza nelle nuove Ditte, da quattro ore ci vogliono passare a due ore! Come si fa? Siamo tutti disperati, non sappiamo a chi rivolgerci, chiediamo aiuto a Lei, Presidente. Io sono una vedova, ho 48 anni e con 4 figli che mantengo, compresi i nipoti, con appena 500 euro al mese. Mio marito era un pescatore non assicurato e per guadagnare qualcosa é morto in un incidente stradale a 44 anni. Non prendo pensione. Sono disperata, quante volte la vorrei far finita! Ma penso ai miei figli e rifletto su come farebbero senza di me. Presidente, Le sto scrivendo questa lettera con la speranza di sapere qualcosa per Taranto. Lei ha detto di essere una persona che va con i poveri, allora faccia qualcosa per Taranto, perché anche noi siamo degli esseri umani! La nostra città che amiamo, ce l’hanno distrutta. Taranto è bellissima ma per colpa di qualcuno é stata rovinata. Ho avuto fiducia nel Suo nuovo governo ma adesso dovete ricambiare questa fiducia con i fatti. Tutta questa rabbia che abbiamo é perché stiamo davvero male. La ringrazio, e aspetto una risposta e i fatti.
Gina Galeandro, lavoratrice delle ditte di pulizie nelle scuole statali di Taranto.
Tratto dal guestbook di Tifo è Amicizia

Rialzati..TARANTO!!!


Alla fine la città del dissesto finanziario, dello scandalo inquinamento ambientale,dell'improvvisa apparteneza al Salento, della mala sanità, è diventata la città dei manifesti pubblicitari. Taranto è stata sopraffatta dai manifesti elettorali. Una vera invasione di facce sorridenti, ammiccanti, con i loro slogan e le loro promesse "per tutti a tutti". Tantissime le candidate tarantine, il loro numero si è triplicato rispetto le ultime votazioni. Si spera che queste candidate non si facciano avvolgere da quel delirio di onnipotenza che ha trasformato la città dei due mari nella città che noi tutti conosciamo. Nella città dove tutto può succedere, c'è un altro record: un aspirante timoniere della città sta spendendo fior di quattrini in pubblicità e non può prendere parte alla gara. Ma queste cose succedono solo a Taranto? Oggi più di ieri i tarantini devono essere consapevoli che saranno chiamati a grandi sacrifici e che il futuro, più che dall’intreccio mortale tra partiti, parte dell’informazione e faccendieri di ogni genere, dipenderà da loro stessi. Dalla loro capacità di comprendere che le scorciatoie in politica (come in molte altre attività) non portano in modo regolare al traguardo e che appena i giudici di gara se ne accorgono si viene squalificati. Ecco, forse, a Taranto da molti anni si è lasciato credere e si è creduto che ci fosse una zona franca per ogni genere di attività. Lasciamo perdere i politici VIP che giungono dalla capitale, loro non vivranno in questa città, loro non si dispereranno quando l'ennesimo operaio ILVA subirà un incidente o quando l'ennesima famiglia tarantina arriverà a stento a fine mese. Il loro istinto di sopravvivenza li porta a recitare il consueto demagogico copione dell’impeto d’orgoglio della classe dirigente. A Taranto bisogna capire che il futuro non passa nelle mani della politica, ma nella speranza, nell'orgoglio, nell'intraprendenza del cittadino stufo di essere preso in giro da simbolismi e chiacchiere. Basta con l'indifferenza e il silenzio: abbiamo il dovere di NON DIMENTICARE IL PASSATO E IL PRESENTE affinchè nasca un futuro PROSPEROSO E TRASPARENTE per le prossime generazioni.

lunedì 7 maggio 2007

Schiavi di una fede


Domenica 6 maggio sarà un’ altra data che i tifosi tarantini ricorderanno. Costretti a rimanere attaccati davanti alla TV per guardare non una partita qualunque, bensì il derby con i cugini foggiani che vale l’accesso ai play off. Molti tifosi non perdono le abitudini domenicali e pensano di riunirsi per seguire la partita. Tra questi la famiglia di Taranto Supporters, che chiama tutti all’appello trasformando un piccolo bar in uno spicchio di gradinata. Si intonano cori , si applaudono le giocate del brasiliano Toledo, si indirizzano sfottò quando le telecamere Rai inquadrano la squadra di casa. Insomma, anche lontani dal rettangolo verde e dal profumo dell’erba si continua ad impazzire per il Taranto. Persino il gol subito all’ultimo momento non demoralizza i tifosi ,anzi: la mente è gia proiettata alla prossima partita , dimostrazione di essere schiavi di un ‘ unica grande passione sportiva: il Taranto.

Sconfitta agrodolce

Con una rete di Ignoffo al 49 s.t. su azione susseguente ad un calcio d’angolo, il Foggia si aggiudica il derby davanti a 7500 spettatori battendo il Taranto 1 a 0 . Sconfitta indolore che sancisce la matematica partecipazione ai play off per entrambe le compagini pugliesi. Il Taranto, in particolare, ritorna dopo 5 anni a giocare gli spareggi per la serie B.
Tra le fila rosso blu molte le novità della gara: tra i pali esordisce Faraon risultando a fine gara uno dei migliori, Panini esterno difensivo vince il ballottaggio con Mortari; a centrocampo La rosa sostituisce De Liguori ; Unica punta capitan Deflorio che funge da punto di riferimento per Mancini, Zito e Toledo. Il derby è più combattuto del previsto,l’arbitro Cavaretta di Trapani dimostra di avere sempre la partita in pugno. Alla fine si conteranno 8 ammoniti, 4 per parte, con il conto degli angoli a favore del Foggia che dimostra una maggiore determinazione rispetto ad un Taranto sceso allo Zaccheria per non perdere. Le squadre di D’Adderio e Papagni durante tutto l’arco della gara confermano l’alto tasso tecnico: alle giocate del foggiano Salgado si oppongono le serpentine del tarantino Toledo. Anche fisicamente le due formazioni reggono bene tutta la partita e si dimostrano pronte per affrontare la lotteria dei play off. Al termine della gara il clima negli spogliatoi è di festa; il presidente Blasi si congratula con la squadra per il primo “paletto” stagionale raggiunto e pensa non alla gara di domenica con l’Avellino bensì già alla prima semifinale play off. Dello stesso parere anche il d.g. Vittorio Galigani che auspica di non incrociare la Cavese ma l’Avellino , visto che la gara in Irpinia si giocherà a porte chiuse per la squalifica comminata allo stadio. Unica nota stonata la mancanza dei tifosi tarantini, obbligati a soffrire davanti ai televisori.

sabato 5 maggio 2007

Castellaneta:s'indaga per omicidio colposo

E' una donna di 73 anni, Cosima Ancona, con quadro clinico meno grave degli altri pazienti deceduti nei giorni precedenti, ad aver certamente inalato protossido di azoto dalle mascherine, che avrebbero dovuto invece distribuire ossigeno, nella Unità di terapia intensiva coronarica dell'ospedale di Castellaneta. E' quanto hanno accertato ieri i medici che, dopo il decesso della donna, hanno immediatamente chiamato i carabinieri e la magistratura. Otto morti sospette avvenute in una struttura sanitaria nuovissima, inaugurata nel febbraio 2005, collocata proprio di fronte al vecchio ospedale. Così come era nuovo il reparto, aperto solo il 20 aprile scorso dopo un anno di attesa perché mancavano i cardiologi. In 15 giorni su 21 pazienti otto sono deceduti in quel reparto da ieri posto sotto sequestro. E oggi il ministro della salute Livia Turco ha annunciato che i carabinieri dei Nas e gli ispettori del suo dicastero sono già al lavoro, in Puglia, per accertare la verità. "Sono sicura che rapidamente avremo accertata la verità dei fatti, noi faremo la nostra parte", ha detto. Da Bologna anche il presidente del Consiglio Romano Prodi ha commentato la vicenda dell'ospedale di Castellaneta. "Deve essere fatta un'analisi precisa delle responsabilità. In questi casi non lanciamo né croci né assoluzioni prima di aver esaminato le cose. Occorre esaminare seriamente quello che è successo e provvedere di conseguenza", ha detto ancora Prodi, che ha insistito sul fatto che al momento questo è "l'unico commento da fare". Il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha annunciato che "la Regione Puglia si costituirà parte civile nei confronti di tutti gli ipotetici responsabili di questa vicenda". "Il fatto che un reparto di alta specializzazione possa infliggere la morte invece che provare a dare la vita è un crimine. Ora sia fatta giustizia, vogliamo la verità a 360 gradi il prima possibile: nessuno è sotto tutela e tutti risponderanno delle proprie responsabilità" ha aggiunto Vendola. L'assessore alla Sanità della Regione, Alberto Tedesco, ha confermato l'errore. "Sicuramente è stata riscontrata una anomalia riconducibile all'erogazione di ossigeno che è stato sostituito con protossido di azoto, e questa anomalia è stata individuata al primo piano della struttura; qui le condutture sarebbero state scambiate e gli erogatori avrebbero erogato protossido di azoto e non ossigeno nell' Utic". Intanto il sostituto procuratore della Repubblica di Taranto, Mario Barruffa, titolare dell'inchiesta sulle morti sospette, ha disposto una serie di accertamenti tecnici, per individuare i responsabili della manutenzione del macchinario per la ventilazione dei pazienti, e il sequestro delle cartelle cliniche. Per il momento si indaga per omicidio colposo plurimo a carico di ignoti. "Ieri sera - ha detto Barruffa - ho eseguito personalmente un sopralluogo all'interno dell'Utic e ne ho disposto il sequestro per evitare che ci potessero essere manomissioni". Nelle prossime ore il magistrato affiderà l'autopsia su Cosima Ancona, e farà notificare informazioni di garanzia. Quanto alla donna, ha destato sospetto nei sanitari il fatto che nell'anziana, il cui quadro clinico era meno grave degli altri, la concentrazione di ossigeno nel sangue diminuiva anziché aumentare malgrado fosse stata attaccata la mascherina. La morte di altri pazienti nello stesso reparto, infatti, non aveva destato particolari sospetti proprio perché le loro condizioni erano molto gravi. Ma dopo il caso della 73enne i medici hanno deciso di approfondire la situazione. Nel frattempo, da quanto si apprende dal direttore generale della Asl, Marco Urago, è stata avviata oggi una verifica interna su tutte le procedure messe in atto sulla apertura dell'Unità di terapia intensiva. Sarà anche fatta una verifica a tappeto su tutti gli impianti della Asl ed è stato dato il via a una indagine amministrativa interna. Ed ecco la replica il direttore generale della Asl di Taranto, Marco Urago: "Difenderò fino in fondo i miei medici e i miei infermieri che hanno agito nel migliore dei modi. Noi abbiamo tutte le carte del collaudo analitico, collaudo fatto a fine 2005 e da quel momento il reparto è rimasto chiuso. Lì dentro il protossido di azoto - continua Urago - non ci doveva entrare proprio". Secondo il direttore quindi, la causa della diffusione di protossido di azoto anziché di ossigeno attraverso le mascherine poste sopra le spalliere dei letti non sarebbe da attribuire a possibili errori del personale sanitario dell'ospedale ma ad altre circostanze.
Tratto dal sito Repubblica.it

Nota di cronaca: nell'articolo firmato dalla giornalista Lorenza Pleuteri, i cittadini di Castellaneta vengono chiamati SALENTINI. (Salento a chi?)

SOS - diossina

La città di Taranto nuovamente scaraventata sulle prime pagine di tutti i giornali e telegiornali nazionali. Si riparla di Taranto ancora per primati negativi. Ennesimo allarme inquinamento: a Taranto è in forte aumento la presenza di DIOSSINA, una sostanza micidiale capace di creare una serie di rischi per la salute tra cui malformazioni per i neonati. Questa sostanaza, a spasso per l'ambiente, non è biodegradabile anzi si bioaccumulano nella nostra alimentazione quotidiana. I dati sono allarmanti: A TARANTO SI CONCENTRA IL 90% DELLA DIOSSINA NAZIONALE lo afferma l'associazione ambientalista PeaceLink. Sotto accusa lo stabilimento dell'Ilva. Ma la storia non finisce qui: pensate che a Taranto NON ESISTE UN MONITORAGGIO LOCALE CHE CONTROLLI LE EMISSIONI NELL'ARIA DELLE TANTE SOSTANZE "REGALATECI" DALLA INDUSTRIA SIDERURGICA. In pratica i cittadini tarantini non possono essere a conoscenza del tasso di inquinamento presente nell'aria. E' anche una questione di dignità: i lavoratori di Taranto non possono essere trattati come dei 'terroni' a cui scaricare i gas velenosi e i tumori che i genovesi non vogliono più accettare.Il ricatto di far accettare il cancro in cambio dell'occupazione sarebbe l'ennesima prova che i meridionali sono considerati italiani 'di serie B', non tutelati dalle leggi che garantiscono la salute degli italiani 'di serie A'. Esistono centinaia di ammalati di cancro che sono in lista di attesa negli ospedali di tutta la Puglia e persino nazionali perché a Taranto mancano le strutture per la radioterapia. Molti di questi malati sono operai. E i tempi di attesa nei centri di cura sono lunghissimi, stremanti. La situazione è esplosiva: Taranto ha visto raddoppiare i tumori annui negli ultimi 30 anni. Nel quartiere dei Tamburi, a breve distanza dalla cokeria, ogni bambino che nasce comincia già dal primo giorno a respirare una media di 7 sigarette al giorno, tanto è il benzopirene cancerogeno valutato dagli studi epidemiologici in una zona a ridosso della cokeria. Vi ricordo che ci troviamo nell'anno 2007 !!!

venerdì 4 maggio 2007

Decisione da serie C

La notizia intorno alle 13 è rimbalzata in città: domenica lo stadio Zaccheria di Foggia ospiterà solo i tifosi locali. La decisione è stata presa dal prefetto Sandro Calvosa che teme incidenti dopo il precedente dell'andata, quando fu sottratta ai tifosi foggiani un bandierone da parte di alcuni sostenitori jonici. Garantita la diretta televisiva in chiaro su RAI 3 per le zone di Foggia e Taranto. Toccherà soffrire a casa, davanti ad un piatto tipico domenicale e ad una scatola nera incapace di trasmettere quelle rare emozioni percepibili dentro lo stadio. Nonostante le numerose partite a rischio in cadetteria, nessuna gara è stata giocata a porte chiuse oppure proibita alla tifoseria ospite..."Le solite decisioni all'Italiana"...e tutti continuarono a non capirci un tubo. Ora mi chiedo: Quali decisioni si prenderanno durante la fase decisiva dei play off ? Scusate domanda retorica, risposta banale!

CUS Taranto

La creazione del Centro Universitario Sportivo a Taranto. Questo l’obiettivo che si prefigge di raggiungere in futuro un Comitato apposito nato in questi giorni, costituito dai rappresentanti delle tre facoltà tarantine, Giurisprudenza, Lettere moderne e Scienze della formazione e appoggiato dal Presidente della sezione del Coni di Taranto, dott.Graniglia e dall’avvocato Metta. Un progetto i cui passi iniziali dovrebbero essere rappresentati dalla nascita nell’immediato di una società dilettantistica, l’Universitaria Sportiva Taranto ed in contemporanea la creazione di una serie di convenzioni con alcune società sportive locali; già’ tre le adesioni di peso: l’Assonautica, il Taranto Calcio e il Cras Basket. Inoltre l’uso di spazi e strutture di proprietà ora della Marina che si spera in futuro dovrebbero passare da demanio militare a demanio marittimo quindi sotto legida della Regione che le metterebbe a disposizione. Un percorso non facile che mira in tempi anche brevi alla formazione di un CUS Taranto distaccato da Bari con sede amministrativa nel capoluogo barese come avviene per le tre facoltà joniche ancora non del tutto autonome e sull’esempio di quanto già succede per quel che riguarda il CUS Foggia.

LUCA FUSCO
In aggiunta, l'intervista realizzata da Francesco Vozza a Vito Cellamaro. Disponibile inviando una mail al seguente indirizzo kekkosa@libero.it

giovedì 3 maggio 2007

La Cultura colonizzata

Ha Taranto una pinacoteca?Mai avuta; ha la città un museo archeologico? Certamente ed è nazionale, ma da molti anni è chiuso per ammodernamento! Ha un auditorium? Non l'ha; ha certamente un suo "caffè" storico? L'aveva! Al suo posto è nata una banca barese. E le biblioteche di quartiere dove sono? Inesistenti! Infine: ha la città una sua autonomia Universitaria? Una città che è la terza per abitanti dell'Italia meridionale non ha autonomia e dipende da Bari! A tanto si aggiunge una deficitaria vita turistica del mare; eppure ne ha due! E non manca di lunghe e belle spiagge libere. Eppoi gli insufficienti collegamenti di terra e di cielo con il resto d'Italia rendono più lontana una visita alla città. Da questo clima si è creata nel tempo quella INDIFFERENZA che si manifesta nella frase più usata a Taranto: Scè futt à ? Manca il sangue nelle vene, la volontà reale di agire attivamente. La vita culturale universitaria stenta a decollare; le valide menti tarantine scelgono altre città, più piccole di Taranto, molto più interessate a valorizzare le loro idee. Non vi è maggior nemico di una cultura conformistica, della docilità verso i potenti, della condiscendenza alle parole d'ordine della politica. I politici vogliono politicizzare gli uomini di cultura. Al futuro sindaco della città la richiesta di non intrappolare, nella ragnatela della burocrazia politica,la volontà di far rinascere la cultura tarantina per non essere più colonizzati da altri.

mercoledì 2 maggio 2007


Sono 300 i biglietti a disposizione dei tifosi del Taranto intenzionati a seguire la squadra allo "Zaccheria" di Foggia. I tagliandi sono già disponibili nei punti vendita della Booking Show di Taranto: - Box Office (via Anfiteatro, 228/B); - Tom & Gerry (c/o Auchan - Contrada Cimino 170); - Bar Rosy (via Polibio, 9/A); - Ricchiuti Mario (via Garibaldi, 164).

Scongiurata la possibilità di giocare la gara senza la tifoseria ospite, ora tocca ai giocatori in campo e alle due città onorare il derby senza deteriorare con imprevisti il cammino verso la lotteria dei play-off promozione. La speranza rimane quella di assistere ad una strepitosa partita tra due squadre dall'impianto tecnico attrezzato per il salto di categoria, una domenica tranquilla dai sani principi sportivi ricordando quello che, non poco tempo fa, è accaduto alla stadio Cibali di Catania. I due presidenti , le due società, i mass - media farebbero bene a lavorare per raffreddare il clima nei due capoluoghi e collaborare con le istituzioni affinché nessun "cane sciolto"possa rovinare lo spettacolo dello Zaccheria.Data la capienza limitata dello stadio foggiano a 7.500 posti + i 300 tarantini e qualche portoghese si prevedono 9000 spettatori. Certa la diretta televisiva su Studio 100 Sat (canale 925 Sky); da accertare la diretta anche su RAI 3 per le province di Taranto e Foggia.

Turismo ignorato






Giornata di ferie per tutti.Ci siamo lasciati alle spalle il 1 maggio e da domani si riprenderà la solita routine per tutti.Molta gente,come il sottoscritto, si è riversata sulla litoranea tarantina,la quale si presenta in uno stato di abbandono preoccupante.In effetti la mentalità meridionale non riesce sin da gennaio a preoccuparsi di organizzare il TURISMO per la stagione estiva e alla fine ci ritroviamo al 2 maggio con il seguente riscontro:






  1. Spiagge pubbliche sporche dal giorno di Pasquetta


  2. Stabilimenti balneari che aspettano il contributo economico di qualche forestiero per riaprire


  3. Assenteismo nelle riunioni amministrative per programmare la stagione turistica 2007



Mi voglio fermare a tre, anche se potrei scendere fino al decimo punto.Senza soffermarmi a trovare il / i colpevoli mi domando una cosa: "Come mai ogni anno e ripeto ogni anno dobbiamo continuare a nascondere tutta la nostra bellissima litoranea a causa dei soliti ritardi di programmazione?Eppure gran parte dei comuni tarantini sono a vocazione turistica. Una cosa è certa: è semplicemente ridicolo che mentre in altre regioni d'Italia gli stabilimenti balneari sono già fruibili , proprio le nostre spiagge , che godono di condizioni climatiche particolarmente favorevoli , siano invece in così forte ritardo.Non comprendo come mai pubblico e privato non riescano a lavorare per trovare strategie comuni e programmare gli interventi.

Sebbene dalle nostri parti si parli del turismo come una delle risorse piu produttive per il nostro territorio e si sprechino dibattiti , convegni , pagine di giornali , in realtà NON ESISTE UNA PROMOZIONE E UN MARKETING territoriale INTELLIGENTE.

Francesco Vozza

martedì 1 maggio 2007

Voglia di comunicare a Taranto. La speranza è nei giovani

VOGLIA DI COMUNICARE A TARANTO: la speranza è dei giovani

Gentilissimo direttore;

Sono uno studente universitario tarantino iscritto al terzo anno della facoltà di scienze della comunicazione (sede Via Deledda nel quartiere Tamburi).Pochi giorni fa insieme alla docente di dottrine politiche Giulia M.Gallotta e ad altri nove colleghi di facoltà ci siamo recati a Parma per partecipare ad un interessante seminario sui 50 anni dei Trattati di Roma presso il Collegio Europeo della città ducale.Tra le tante nuove esperienze avute, vorrei raccontarle una chiacchierata tra alcuni studenti “ con l’orgoglio tarantino” compreso il sottoscritto e un cittadino di Parma seduto accanto a noi durante una pausa pranzo in un locale della cittadina emiliana. Con questo signore sulla quarantina, tale Fabrizio, nel giro di pochi minuti iniziammo ad intraprendere una piacevole chiacchierata sulle nostre origini, sulla nostra città natale: Taranto.Non capivo per quale motivo ogni volta che io ed i miei amici scandivamo la parola Taranto si notava sul viso di Fabrizio un’aria di stupore, incredulità come se stesse sentendo per la prima volta notizie sulla mia città. Rimaneva impietrito, curioso ed era impreparato a qualsiasi contro risposta, perché conosceva poco o nulla sul nostro territorio.Eppure si vantava parecchio di aver girato l’Italia, da nord a sud con la sua famiglia, ma Taranto No. Diceva: “Laggiù da voi è l’unica zona che non ho visitato.. a proposito cosa c’è da vedere giù da voi??? “ Le parole del Marcopolo di Parma, capaci di “schiaffeggiarci” letteralmente, forse, potevano demoralizzarci o magari indurci a buttare altro fango sulla nostra città, invece No. In pochi minuti io ed i miei colleghi sembravamo, più che studenti di Comunicazione, assessori al turismo, beni culturali ecc..COMUNICANDO il fascino, le meraviglie che la nostra città, il nostro territorio trasmettono al turista che visita Taranto per la prima volta. Orgogliosi della nostra Taranto, abbiamo incantato ed incuriosito Fabrizio il quale prossimamente diverrà l’ennesimo turista “ stupito “che Taranto ospiterà. Questo incontro mi fa riflettere sulla mancanza di COMUNICAZIONE intorno alla mia città. Fuori le nostre mura tutt’ora siamo disorganizzati a valorizzare, COMUNICARE Taranto nel modo giusto; cittadinanza, istituzioni, mass-media, devono attivamente rinvigorire, emancipare l’immagine di questa città. Soprattutto spazio ai giovani e alle loro idee future che devono diventare veri motori economici nella realtà jonica. Cosi come già fanno molte città universitarie come Parma, Bologna, Perugia ecc..mettiamo alla prova i ragazzi tarantini, incentiviamo le loro idee di sviluppo del territorio e valorizziamole affinché si riesca a COMUNICARE un’adeguata immagine di Taranto in futuro. Perché i giovani tarantini non sono considerati come i ragazzi delle altre città universitarie? NOI GIOVANI TARANTINI NON VENIAMO SERIAMENTE PRESI IN CONSIDERAZIONE! NOI GIOVANI TARANTINI NON CI SENTIAMO AL DI SOTTO DI NESSUNO!

“Orgogliosamente tarantino”
Francesco Vozza

Lavori in corso..

Scusate il caos,anzi il dissesto(come si direbbe a Taranto) ma il blog è in fase di costruzione.Per una buona ed efficente visualizzazione sto ultimando alcune modifiche.Il cantiere è aperto.

Strano ma vero..proprio oggi 1 maggio:festa del lavoro ho "tagliato il nastro" e ho battezzato ufficialmente questo mio spazio.
A PRESTO. Francesco
Impresa della Levoni Taranto che, con il punteggio di 63 a 57, si aggiudica gara due contro il Priolo e rimanda il verdetto finale all’ultima sfida prevista per domenica, sempre in Sicilia. Gara due è contraddistinta dall’equilibrio in campo. Le due squadre, consapevoli della posta in gioco, non risparmiano neanche un colpo. A tratti la partita diventa spigolosa come nel terzo quarto quando Priolo, a causa di una botta al ginocchio, deve definitivamente rinunciare a Palie. Da segnalare nella squadra del coach Aldo Corno le buone prestazioni di Longin con 18 punti e Greco 11 punti. A fine partita coach Corno ha affermato “ VOLEVO UNA REAZIONE DALLA SQUADRA E LE RAGAZZE HANNO GIOCATO UNA PARTITA PERFETTA. DOMENICA CI GIOCHEREMO TUTTE LE NOSTRE OPPORTUNITA’ DI CONTINUARE NEI PLAYOFF”
Non resta che attendere domenica sera per scoprire chi, tra Priolo e Taranto, affronterà in semifinale Faenza già qualificata. Ma le speranze rossoblu crescono.

Per Radio Cittadella FRANCESCO VOZZA
BLASI SHOW AL BAR CUBANA

E’ stata una delle più affollate riunioni, quell’organizzata giovedì sera dal club Tifo è Amicizia.Il motivo? Semplice spiegarlo se un presidente (DOK come il primitivo della sua Manduria) si chiama Luigi Blasi e se il direttore (onnicriticato) si chiama Vittorio Galigani.Il presidentissimo, calorosamente accolto, ha lanciato segnali corretti a tutti i presenti mettendo ben in chiaro il suo unico obiettivo per quest’anno: la serie B. Come il più fanatico dei tifosi, Blasi non riesce a contenersi; lui presidente della gente (come vuol essere definito) è un fiume in piena, pronto a rispondere a qualsiasi domanda, perché come ha precisato “ Ho la coscienza pulita “; “Farò qualsiasi cosa per raggiungere la serie B quest’anno, ma ho bisogno del calore del pubblico, solo non posso andare lontano”; “Questa società e il sottoscritto sono pronti per affrontare il campionato di serie B”. Persino il padrone di casa e moderatore A.Fullone fa fatica ad interromperlo. Blasi stasera ammutolirebbe chiunque, persino il più agguerrito dei critici.Le sue parole persuadono i tifosi presenti:subito pronti con la testa a viaggiare chissà dove, poiché si trapela negli occhi del presidente il desiderio di serie B. Dopo, l’ennesimo,spontaneo e affettuoso applauso da parte di tutta la sala ,arriva anche il momento delle iniziative: “Le donne dalla prossima gara con l’Ancona fino al termine della stagione entreranno gratis!” ; “Il Taranto appartiene ai tarantini…Serie B – Serie B”parole emozionanti che generano un’ovazione per Blasi. Vittorio Galigani da parte sua conferma, in ottica futura, numerosi progetti che la società jonica è pronta a sposare; in particolare si riferisce alla realizzazione di un centro sportivo all’avanguardia rivolto al settore giovanile.Inoltre ci tiene a porre l’accento, cioè che questa società ,fino a quando sarà gestita da Luigi Blasi , non fallirà mai. Infine da segnalare una nota statistica rivelata dal giornalista Franco Valdevies :domenica sarà la centesima gara dell’era Blasi .Auguri Presidè!

Francesco Vozza