giovedì 19 luglio 2007

SPIAGGIA TORRE OVO : i cittadini protestano

Il comune di Torricella sembra aver dimenticato il tratto di spiaggia di località "Villette". Un gruppo di cittadini volontari, tra questi anche turisti di stagione, reclama da molto tempo l'attenzione del comune di Torricella per la mancanza di pulizia di uno dei tratti più belli e affollati della nota località balneare.
Un atteggiamento inspiegabile quello del Comune che ogni anno vede puntualmente recapitate le tasse di ICI E TARSU senza però svolgere il proprio lavoro quotidiano. Le conseguenze non sono positive; non solo la spiaggia viene inondata di spazzatura ma perde anche quel decoro che senz'altro merita. L'unica consolazione rimane lo splendido tramonto che ogni giorno fa capolinea in questa zona.
Altri grossi problemi toccano il piano d'illuminazione praticamente INESISTENTE tra Via Capri e Monacizzo , le grosse buche sulle strade e i cattivi odori emanati dalla discarica di Torricella presente a pochi metri dalla strada che collega Torre Ovo a Monacizzo.
I CITTADINI PROTESTANO , E LE ISTITUZIONI DOVE SONO?
Di questo passo altro che turismo....

mercoledì 18 luglio 2007

EX GIUNTA DI BELLO: SCATTANO LE CONDANNE

Una vera e propria associazione a delinquere avrebbe agito intorno alla gestione del Parco Cimino. Una associazione composta da oltre dieci persone, che avrebbe avuto tra i suoi promotori anche l’ex sindaco Rossana Di Bello e l’allora vicesindaco Michele Tucci, oggi parlamentare dell’Udc. Con loro, a muovere le fila della presunta associazione, ci sarebbero stati anche l’ex dirigente delle risorse finanziarie, Luigi Lubelli, il funzionario comunale Santo Barracato e l’imprenditore Giuseppe Ladiana, amministratore della Day Service, la società alla quale fu affidata la gestione del Parco. Questa almeno è la tesi del pubblico ministero Pietro Argentino, titolare dell’inchiesta nell’ambito della quale sono stati notificati ventiquattro avvisi di garanzia. Le ipotesi di reato contestate variano, a seconda dei casi, dall’abuso di ufficio al falso ideologico, dalla truffa pluriaggravata al furto pluriaggravato, fino al peculato ed alla corruzione per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio e riciclaggio in danno del Comune. Alla Day Service, nel corso degli anni di gestione di quel polmone verde, sarebbe stato procurato un ingiusto profitto pari a complessivi 4.264.845,58 euro con possibilità di percepire ulteriori somme per 1.195.298,84 euro. Un fitto intreccio di fatture fittizie, lavori non eseguiti, costi gonfiati e caricati sul Comune e che invece avrebbero dovuto essere, per contratto, a carico della società di Ladiana. Una torbida storia di ordinario saccheggio delle casse pubbliche munte in questo caso anche per pagare lavori eseguiti nelle abitazioni private di alcuni degli indagati protagonisti dell’inchiesta. Questa volta però al centro delle indagini è finito anche il livello politico, nelle sue massime espressioni: gli allora vertici di Palazzo di Città, Rossana Di Bello e Michele Tucci. Secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero, infatti, sarebbero stati loro - gli ex sindaco e vicesindaco - i terminali di queste operazioni ritenute illecite. Lo scopo di questo presunto intreccio sarebbe stato infatti anche quello di reperire fondi per le loro campagne elettorali. Tra i generosi contribuenti ci sarebbe stato lo stesso Ladiana che avrebbe formato una lista civica a sostegno della candidatura della Di Bello. Nell’inchiesta sono finite anche due figlie di Ladiana: avrebbero svolto il compito di trasferire e reimpiegare le somme percepite indebitamente dalla Day Service, in modo da ostacolarne l’identificazione della provenienza. Una vicenda, quella della gestione del Parco Cimino, nata viziata fin dal principio quando l’allora dirigente del Governo del Patrimonio, Antonio Liscio, avrebbe falsamente attestato l’affidamento alla Day Service di strutture per 382 metri quadri. In realtà, secondo quanto ipotizza il pubblico ministero, la superficie coperta data in affidamento era quasi del doppio e cioé 600 metri quadri. Non solo. Nell’atto di affidamento si by-passava la preventiva autorizzazione del Demanio dello Stato, lasciando al solo Settore Governo del Patrimonio il potere di autorizzare i lavori per realizzar migliorie all’interno del parco. Con la clausola che se fossero stati realizzati interventi migliorativi, al concessionario sarebbe stato riconosciuto lo scomputo dei canoni concessori, in violazione delle regole sulle gare pubbliche. La Day Service, nel corso degli anni avrebbe così ripetutamente incassato somme dal Comune per lavori, servizi e fornitura di materiali in assenza di determine dirigenziali e grazie alla compiacenza dei funzionari che invece autorizzavano la liquidazione degli importi richiesti. Il più delle volte si sarebbe trattato di lavori inesistenti e comunque di somme non dovute perché nella convenzione tra Comune e società quegli interventi avrebbero dovuto essere a totale carico del gestore e non del Comune. A volte l’ente municipale avrebbe liquidato più volte somme per gli stessi lavori mai eseguiti. Così a vario titolo sono finiti nell’inchiesta dirigenti e funzionari che hanno ricoperto nel corso degli anni ruoli chiave nel Governo del Patrimonio, nei Lavori Pubblici e nel Settore Finanze. Nomi del resto già noti alle cronache del caso Cimino: Antonio Liscio, Luigi Lubelli, Carlo Patella, Santo Barracato, Cosimo Damiano Borsci e poi ancora Giuseppe Licciardello, Michele Mirelli, Nicola Gravina, Fernanda Prenna. Tra gli indagati figurano anche l’ex direttore generale Franco De Feis e l’ex segretario generale Luigi Spada. Spunta anche il nome di Mimmo Nevoli, già consigliere comunale ed assessore ai lavori pubblici, al quale viene contestato di aver rilasciato false dichiarazioni agli investigatori nel tentativo - questa è l’accusa - di aiutare alcuni degli altri indagati. Nomi che in alcuni casi risultano implicati anche in altre scottanti inchieste che hanno travolto l’attività dell’amministrazione comunale a guida Di Bello-Tucci. Nel vortice giudiziario sono finiti anche titolari di altre società, come Francesco Delli Santi e Rosario D’Oronzo, che avrebbero partecipato al giro di fatturazioni finite sotto la lente degli investigatori. Nelle pieghe dell’inchiesta spunta anche il caso di Santo Barracato, accusato di truffa per aver intascato 73 mila euro dal Comune per retribuzioni e indennità non dovute, grazie alla complicità di un funzionario della ragioneria che materialmente compilava i cedolini paga. Numerosi poi i tentativi di diversi indagati di nascondere le cifre percepite illecitamente attraverso operazioni bancarie di acquisto di titoli per i quali il pm ha intravisto il reato di riciclaggio.
ORA TOCCA AL CASO "STIPENDI GONFIATI"

lunedì 16 luglio 2007

CASTELLANETA PORTA BENE : FedCup : Italia Vs Francia 3-2

http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/sport/tenni-fed-cup/tenni-fed-cup/tenni-fed-cup.html

TARANTO e Penne : terzo anno di ritiro

Questo è l’elenco dei convocati dalla Taranto Sport:
Portieri: Faraon, Maraglino;

Difensori: Colombini, Gambi, Migliaccio, Pastore, Pupino, Ungaro;

Centrocampisti: Cejas, D`Arcante, De Falco, De Liguori, Malagnino, Mancini, Palmisano, Sciaudone, Sanna;

Attaccanti: Caccavallo, Cammarata, Maiorino, Zito, Pellecchia.

Lo staff tecnico: Allenatore: Adriano Cadregari; Allenatore in 2a: Nicola Tarrone; Preparatore atletico: Donato Quinto; Preparatore dei portieri: Gianfranco Degli Schiavi; Massaggiatori: Sante Simone, Domenico Gennarelli; Magazzinieri: Aldo Scardino, Francesco Scarano.

La squadra è incompleta. Si aspettano ancora 5-6 colpi di mercato molto interessanti. I tifosi fra qualche settimana raggiungeranno la località abruzzese SEMPRE e SOLO per sostenere LA FEDE.

domenica 15 luglio 2007

Emergenza acqua : 4 avvisi di garanzia

Il colpo a sorpresa va in scena alla fine della conferenza stampa congiunta di Aqp e sindaco Stefàno, convocata per fare definitiva chiarezza sul dramma della grande sete a Taranto. All’improvviso, irrompono due ispettori della Digos, da tempo peraltro appostati alle spalle delle prime file occupate dai giornalisti. Occhiali scuri e in mano il tesserino della Polizia. Sono loro ad “intercettare” i vertici dell’Aqp presenti in Comune, invitandoli a seguirli. E’ il primo atto pubblico dell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Francesco Sebastio sulla incredibile emergenza idrica che ha lasciato all’asciutto per oltre una settimana la città di Taranto. Un caso clamoroso per il quale sono finite sul registro degli indagati quattro persone. Stando a quanto si è appreso, le notifiche delle informazioni di garanzia erano in corso al momento di andare in stampa, nel mirino della procura è finito il settore “gestione acqua” dell’Aqp. Il reato ipotizzato, come scritto nei giorni scorsi, è quello di interruzione di servizio di pubblica utilità. Le comunicazioni giudiziarie sono state diramate in accoppiata con la necessità di acquisire documentazione indispensabile per decifrare la mancanza di acqua nella nostra città. Operazione, che come si è detto, è scattata nel primo pomeriggio. La Procura vuole comprendere perchè la crisi idrica regionale ha avuto risvolti drammatici, con l’erogazione interrotta completamente per sette giorni, soltanto nella nostra città. Per questo sul registro degli indagati sono finiti i tecnici dell’acquedotto, anche di primo livello, mentre stando a quanto si è appreso, alle comunicazioni giudiziarie è estraneo l’amministratore Monteforte. Alle iscrizioni sul registro degli indagati si è giunti alla luce degli accertamenti condotti a tempo di record dagli uomini della Digos guidati dal dottor Maurizio Scialpi e dal suo vice Antonio Recchia.

sabato 14 luglio 2007

E' morto il Grande Salento !!!

Bocciatura netta del Grande Salento, sferzata alle istituzioni pubbliche, rivendicazione del ruolo propulsivo degli imprenditori, volontà di disegnare una strategia di ampio respiro, che guardi a tutto il Mediterraneo, attraverso una rete di distretti produttivi. Primo fra tutti quello della logistica. Sono questi alcuni dei passaggi fondamentali della relazione che il presidente degli industriali, Luigi Sportelli, ha tenuto stamattina al Delfino nell’ambito della assemblea generale annuale di Confindustria. Un appuntamento atteso, perché per la prima volta, dopo le vicende del dissesto, gli imprenditori hanno avuto modo di confrontarsi con l’ amministrazione comunale pienamente costituita. «Le stagioni passate — ha infatti detto Sportelli — ci consegnano un bilancio, in termini di rapporti intercorsi fra il Palazzo ed il sistema imprenditoriale, fatto soprattutto di discontinuità nelle relazioni, che hanno prodotto inevitabilmente un black out nel rapporto fra sistema imprenditoriale e istituzionale. Decidere di aprire una nuova stagione di rapporti, tuttavia, non è sufficiente a determinare un reale cambiamento di rotta. Le sole enunciazioni non ci bastano più. Chiediamo che gli impegni presi si traducano in azioni concrete da attuare in tempi accettabili». Il presidente di Confindustria ha indossato un po’ i panni del Montezemolo: «Non tolleriamo più i tempi della politica né i meccanismi farraginosi della burocrazia, però siamo i primi a metterci in discussione: pretendiamo risposte certe e sostegni convinti, ma esprimiamo domande precise e progetti spendibili». Progetti che gli imprenditori tarantini hanno già messo in chiaro nell’Atto di Indirizzo di Politica Industriale costruito sulla necessità di ritagliarsi uno spazio di eccellenza, a partire dalla centralità del porto, in una logica di distretti produttivi «esalta la posizione baricentrica ed il naturale ruolo di area cerniera nel Mediterraneo e pone Taranto al centro di direttrici di connessione con tutti i territori circostanti: Bari e Brindisi come ulteriori poli della piattaforma logistica regionale; Basilicata e Campania per il valore strategico dell’integrazione con il Corridoio 1, Gioia Tauro per le sinergie portuali». Ed è proprio in questa visione strategica che il cosiddetto Grande Salento perde ogni suo significato: «E’ evidente come l’essere al centro di un articolato sistema di interazioni ed interconnessioni, mal si concili con l’idea di una Taranto dallo sguardo rivolto unicamente al Salento. Il progetto chiamato Grande Salento, pur apprezzabile sotto il profilo delle sinergie e del comune interesse alla modernizzazione di una parte della nostra Regione, non può modificare la nostra storia farci tradire le nostre origini, non può distoglierci dal perseguire la massima valorizzazione dei nostri naturali vantaggi competitivi, può vederci in termini di subalternità, come mero terminale al servizio di processi di sviluppo che avrebbero altrove la propria collocazione. Se la provincia di Taranto è fisiologicamente slegata dalle logiche di appartenenza al Salento lo deve anche e soprattutto agli impulsi che arrivano dalla sua straordinaria storia magno greca. E poi, considerare e partecipare a realtà sub regionali ci sembra contrario a quell’indirizzo federalista sancito nella Costituzione con la riforma del titolo V». Per ribadire l’inconsistenza strategica del Grande Salento ed il ruolo subalterno che a Taranto toccherebbe in questa ottica, il presidente di Confindustria ha ricordato che Taranto «ha radici più profonde rispetto alle realtà che la circondano». Ecco allora che quella di recuperare l’identità storica e culturale della Magna Grecia diventa una necessità. «Oggi, pertanto — ha detto Sportelli — è arrivato il momento di affrontare le sfide della competizione globale con la testa rivolta al futuro ed il cuore al passato». Ricordando anche quel passato non troppo lontano, nel decennio ‘61-’71, quando rispetto alla crescita degli addetti Taranto segnava tassi di sviluppo addirittura nove volte superiori alla media italiana. A parere degli industriali si può ripartire, impegnando le istituzioni pubbliche ad una politica che faccia della partecipazione del mondo imprenditoriale la regola da seguire, secondo una formula per la quale il partenariato economico del mondo industriale «deve essere in grado di orientare le politiche pubbliche di intervento nell’economia, presentando progetti che le istituzioni dovrebbero recepire ed accompagnare». Questa volta c’è un vantaggio: «Dobbiamo riuscire a trasformare la maggiore attenzione che oggi ci viene riservata dal Governo centrale, attraverso il tavolo istituzionale, in una eccezionale occasione di competitività». Il piano strategico innaginato dagli imprenditori ruota intorno al distretto della logistica. Lo strumento operativo è «la riorganizzazione di una retroportualità dinamica ed articolata che possa potenziare lo scalo portuale non relegandolo al solo transhipment. Quindi, il rilancio di venti aree industriali disseminate nell’intera provincia che possano organizzarsi in filiera contando, per la distribuzione delle merci, sugli scali portuale di Taranto ed aeroportuale di Grottaglie, in un sistema integrato di intermodalità che è poi alla base dello stesso distretto», la cui fortuna potrebbe essere quella di avere a disposizione un’area ampia come non ce ne sono altre in Italia». Il futuro di Taranto passa allora dalla piattaforma logistica che, ha detto il presidente degli industriali, può contare su un tessuto di circa settemila imprese manifatturiere e più di ventiduemila imprese di servizi pronte a diventare, da singole realtà produttive, valore aggiunto per l’intero sistema». Intorno alla piattaforma logistica possono nascere altri distretti come quello della navalmeccanica, quello tecnologico per l’energia e l’ambiente, il distretto del tessile e dell’abbigliamento, il distretto agroalimentare. Tutti progetti che possono realizzarsi attraverso la valorizzazione di realtà e potenzialità già esistenti. Accanto ai distretti, c’è sempre la possibilità di creare i sistemi turistici, esaltando l’eno gastronomia, le coste balneari, il patrimonio culturale. «L’attuazione di queste linee strategiche — ha concluso il presidente di Confindustria — dovrà necessariamente vedere al lavoro, assieme a noi, tutti gli attori istituzionali del territorio. Ecco perché torniamo a proporre al Sindaco un patto di legislatura che impegni l’Amministrazione comunale di Taranto al raggiungimento di precisi obiettivi programmatici, che si sostanzino nella collaborazione attiva, costante e propositiva, con il sistema delle imprese. Occorre far presto. Non ci sono più alibi. Abbiamo la pienezza delle istituzioni e le condizioni ottimali per portare a compimento gli obiettivi tracciati». Sull’incontro di stamattina si registra anche il commento del sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi: «Emerge una grande voglia di riscatto delle imprese e delle aziende del Territorio jonico, in un quadro in cui sussiste ancora una scarsa sinergia triangolare tra le istituzioni, gli attori economici e il mercato Non mi risulta ancora chiaro il più volte richiamato concetto di Sistema economico: la strategia “top down” (dall’alto in basso) è effimera e slegata dalle vere esigenze e vocazioni dei territori. Sembra invece più efficace, seppur meno controllata, l’emergente strategia “botton up”, (dal basso in alto) che fa riconoscere le migliori e più vivaci realtà locali, come reali protagoniste di sviluppo radicato e prospettico. Attenzione perché di sistemi calati dall’alto o meramente intellettuali si può anche morire».

venerdì 13 luglio 2007

Mancanza di acqua: è scontro governo AQP

Il Governo centrale non ha dubbi, non c’è alcuna crisi idrica. Le notizie della presa di posizione del Comune e l’attività alacre della magistratura sono rimbalzate direttamente a Roma, nelle stanze del Governo, e di lì nei servizi dei TG nazionali, tanto da scatenare una risposta politica che non ha fatto altro che arrabbiare tutti i tarantini da più di una settimana senza acqua.
Ora ci si chiede: sarà che il politico tarantino non ha alcun effetto nelle "stanze dei bottoni di Roma" oppure dalla Capitale non hanno capito la gravità della situazione?

Intanto alcuni commercianti del Borgo hanno raccolto più di 200 sottoscrizioni per cercare di sollecitare "la cosa pubblica" ed evitare il grave e non remoto rischio di epidemia.
Purtroppo la città è sempre più sporca e anche nel centro cittadino fare una passeggiata tra sporcizia e qualche "animale da fogna" non dà il giusto rispetto che Taranto dovrebbe avere.

SIAMO ANCORA IN ALTO MARE...

giovedì 12 luglio 2007

VIDEO EMERGENZA ACQUA TG5

Lo scenario sembra quello di un paese del terzo mondo; i tarantini usano anche la forza per recuperare qualche litro d'acqua dalle autobotti mentre i commercianti per motivi igienici sono costretti a chiudere (coloro a cui non arriva acqua potabile).
il 70 % della popolazione tarantina NEL 2007 si ritrova con problemi post bellici..il tutto incorniciato da un ennesimo filmato di televisioni nazionali che, dopo lo scandalo dissesto comunale - mala sanità, riprendono e intervistano GENTE DISPERATA.

http://www.youtube.com/watch?v=bzekz5xSqtk&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Ecomunicarenelweb%2Ecom%2Ftarantosupporters%2F


Nel sito http://www.aqp.it/portal/page?_pageid=33,1&_dad=portal&_schema=PORTAL (sito dell'acquedotto pugliese) compare una scritta paradossale: ACQUA BENE COMUNE !!??

Nel sito anche il numero di telefono per tutte le vostre domande.
Per i casi più difficili si consiglia di telefonare alla PROTEZIONE CIVILE!

Dalla mailing list dei Delfini Erranti

Carissimi come gruppo abbiamo pensato di non lasciar cadere nel dimenticatoio l'emergenza idrica che quotidianamente stiamo vivendo a Taranto. All'interno del Gruppo "amici di Beppe Grillo abbiamo un nutrito gruppo di Legali tutti disposti (gratuitamente) ad attivarsi sull'argomento. Siamo convinti che ci sono tutti gli estremi per il reato di "interruzione di pubblico servizio". In poche parole il reato dell'AQP, della Regione vari ed eventuali, è interruzione del servizio pubblico "vitale" essenziale, per il mancato preavviso, (nessuno ne sapeva niente e lo stesso Prefetto in una intervista televisiva ha pubblicamente e candidamente dichiarato "non conosco i motivi di questa interruzione. Attendo un chiarimento da parte dell'AQP") ma anche per i danni da tutto ciò causati (pensate alle attività commerciali chiuse oppure ai singoli cittadini che hanno trascorso ore in fila sotto il sole per riempire un bidone d'acqua), per il fatto di avere contribuito a violare la legge "Galli" n° 36 del 1994 : La legge n. 36/1994 (Legge Galli) al Capo I: (vi spiego) 1 (Tutela e uso delle risorse idriche). 1. Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà (invece a Taranto è di esclusiva proprietà dell'Ilva). 2. Qualsiasi uso delle acque è effettuato salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale. 3. Gli usi delle acque sono indirizzati al risparmio e al rinnovo delle risorse per non pregiudicare il patrimonio idrico, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrologici. 4. Le acque termali, minerali e per uso geotermico sono disciplinate da leggi speciali. 2. (Usi delle acque). 1. L'uso dell'acqua per il consumo umano è prioritario rispetto agli altri usi del medesimo corpo idrico superficiale o sotterraneo (sapete bennissimo che non è così visto che all'Ilva non è mancata MAI). Gli altri usi sono ammessi quando la risorsa è sufficiente e a condizione che non ledano la qualità dell'acqua per il consumo umano. Poi ci sono le direttive europee (direttiva UE n. 60/2000) a tutela delle acque superficiali e di sottosuolo. Ed in fine c'è una circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri che già a Marzo avvisava Vendola sulla possibilità di una crisi idrica. Insomma il materiale normativo e i fatti non mancano! Il patrocinio come dicevo è gratuito, e ci si riserva in corso di giudizio la costituzione di parte civile (per chiedere i danni morali e materiali). Il Gruppo di Legali "Grilli di Taranto" in sintonia con lo staff legale di Griilo faranno tutto il possibile affinchè questi reati non cadano nel calderone all'italiana " della serie, tanto non paga nessuno". Di tutto questo ne parliamo questa sera in un incontro aperto a tutte le associazioni (l'acqua è un bene di tutti". L'incontro si terrà alle ore 20.00 presso la sede del Gruppo "Amici di Beppe Grillo" via Caduti di Nassiria 13 Taranto c/o il negozio di Agricoltura Biologica di Federico "I Giardini dei Re" nei pressi dei Giardini di Viale Virgilio
GIANCARLO CITO avverte il sindaco Ezio Stèfano: se la situazione non tornerà alla normalità entro lunedì mattina TI PORTO 30000 PERSONE IN PIAZZA PER PROTESTA !!!

L'onorevole, attraverso la sua emittente TBM - SUPER 7 , ogni sera trasmette le proteste dei cittadini tarantini e , con la sua preparazione in giurisprudenza , pensa seriamente a chiedere i danni economici all'ACQUEDOTTO PUGLIESE.

NON SOLO I CITTADINI MA ANCHE LE IMPRESE STANNO SI TROVANO IN FORTE DIFFICOLTA' PER LA MANCANZA DELL'ACQUA POTABILE 24 ORE SU 24.
LO SCANDALO CONTINUA A DISTANZA DI 1 SETTIMANA......VERGOGNA!

martedì 10 luglio 2007

Taranto: DISPERATAMENTE SENZ'ACQUA

Ancora una giornata di pesanti difficoltà in vaste aree di Taranto a seguito della mancanza d’acqua che ormai si protrae da più giorni a causa di un minor flusso dalle sorgenti dei fiumi Sele e Calore in Campania a fronte del quale l’Acquedotto Pugliese ha dovuto far scattare un piano di restrizioni. Anche ieri autobotti in città, code di cittadini per approvvigionarsi di acqua, esercizi pubblici - bar, ristoranti, gelaterie -, soprattutto quelli della zona del centro, in serie difficoltà. Anche l’ospedale ss. Annunziata, il più grande della città, è senz'acqua e il rifornimento viene assicurato con le autobotti, mentre i vigili del fuoco sono costretti a rifornirsi dagli idranti della Marina Militare per i grossi approvvigionamenti dato che nella caserma centrale viene segnalata una bassa pressione. Da parte dell’Asl di Taranto è in corso un’azione di monitoraggio per prevenire possibili conseguenze alla salute e sanità pubblica. Si attende la giornata di domani per verificare se, come scaturito nel vertice di lunedì nella prefettura di Taranto, ci saranno le prime schiarite a fronte di alcuni interventi di emergenza. La situazione potrebbe migliorare se, accanto all’arrivo di 250 litri secondo dalla Basilicata come portata aggiuntiva, in base all’accordo raggiunto oggi a Potenza tra le due regioni, entreranno in esercizio anche alcuni pozzi che erano stati chiusi tempo addietro per ragioni di sicurezza e che ora la Regione Puglia ha invitato l’Aqp a riattivare dopo essersi accertata dalle loro condizioni igieniche con le analisi dell’asl. Domani, a Bari, ci sarà un altro vertice dedicato all’emergenza idrica di Taranto. L’ha convocato la Regione invitandovi a partecipare Comune, Provincia, ente irrigazione, consorzio di bonifica Stornara e Tara, Arpa Puglia, Autorità di bacino. Si parlerà soprattutto degli approvvigionamenti di acqua da parte dello stabilimento siderurgico Ilva. L’azienda, che appartiene al Gruppo Riva, usa ogni anno circa 40 milioni di metri cubi di acqua provenienti dai fiumi Tara (viene usata per il raffreddamento dei prodotti e l’abbattimento delle polveri) e Sinni (viene utilizzata nel ciclo produttivo). In entrambi i casi si tratta comunque di acqua non potabile il cui uso è pagato dall’Ilva all’ente irrigazione della puglia con un costo annuo di circa 4,5 milioni di euro. La Regione ha ora proposto che all’Ilva sia data, per gli usi industriali, l’acqua dei depuratori di Bellaviata e Gennarini, una soluzione questa che non vede indisponibile l’azienda a condizione, però, che prima si facciano gli impianti di affinamento dell’acqua dei depuratori che a oggi non esistono.

mercoledì 4 luglio 2007

DISSESTO TARANTINO

AMMONTA A 900 MILIONI DI EURO IL DEBITO DEL COMUNE, MA LA PARTE ASCRIVIBILE è PARI A 560 MILIONI.

SONO 555 I SUPERCREDITORI:
  • domande superiori al milione di euro 79
  • domande superiori a 500 mila euro 121
  • domande superiori a 100 mila euro 355
  • domande inferiori a 100 mila euro 4200

venerdì 29 giugno 2007

( Da TèA )

A piccoli passi. La conferma di De Liguori segna un altro avanzamento del mercato del Taranto. Arriva dopo la conferma di Pastore e prima di quella di Caccavale (ci sarebbe già l’accordo, non formalizzato per la disgrazia che ha colpito il giocatore). Il centrocampista firma un triennale ( piccola svolta anche questa ). Altre conferme potrebbero arrivare con Barasso, Monticciolo e Toledo, in ordine di percentuali (per il brasiliano sono infatti ridotte). Mancini è ancora tentato da Lecce (offrirebbe Caccavallo in parziale contropartita), Reggina e Catania (potrebbe girarlo all’Avellino) : 700 mila euro la richiesta del Taranto. Le attenzioni, però, sono ovviamente rivolte verso i nuovi contatti. Il nome più ricorrente delle ultime ore è quello di Castillo. L’ultimo è invece quello di Tasso, centrocampista del Rimini di 34 anni. Piacerebbe anche Lisuzzo del Martina, Botta e Greco e soprattutto Galeotto, questi tutti in quota al Genoa. In tema di ritorni anche il nome di Catinali. Da ieri, ufficialmente, per la prossima stagione, la capienza dello Iacovone è stata ridotta a 7499. il rischio è veder chiusi alcuni settori: tra le ipotesi formulate c’è infatti quella di chiudere la gradinata, aprendo solo tribuna e Curva Nord. Il Comune, allo stato attuale, potrebbe solo garantire piccoli lavori di manutenzione, in grado di ripristinare la funzionalità dei servizi igienici.

giovedì 28 giugno 2007

ARIA NUOVA

Da Taranto a Castellaneta tira un'aria nuova. Finalmente il motore turistico jonico si accende in questi giorni, annunciando prima la semifinale di FED.CUP a Castellaneta tra le azzurre e le francesi e dopo proclamando la riapertura di un ristorante simbolo per i tarantini: "AL GAMBERO".
Con queste mosse, Taranto si apre al mondo, diventa più appetibile per imprenditori e turisti pronti a passare le loro vacanze in questo pezzo ( ancora poco visibile) d'Italia.
Castellaneta Marina è la dimostrazione di come un importante complesso turistico possa richiamare grandi eventi di sport, sponsor e immagini.

La riapertura del "Gambero" un bel segnale dopo le delusioni passate (chiusura di un altro simbolo tarantino: bar "LA SEM" ) E DOPO 20 ANNI DI ABBANDONO. Il ristorante è unico sia per l'affetto dei tarantini, ma anche perché propone una panoramica da "cartolina" - una splendida terrazza affacciata sull'isola e su Mar Piccolo.

Questi sono segnali positivi, decisioni sagge, chiamatele come volete... ma attenzione: fino a quando avremo spiagge sporche, strade dissestate, servizi inadeguati, assenza di CIVILTÀ - CULTURA e ACCOGLIENZA non possiamo vantarci di nulla. Resteremo sempre a decantare "qualche iniziativa" "qualche episodio" solamente apprezzabili.

IL TURISMO è PROGRAMMAZIONE 12 MESI SU 12 E NON SOLAMENTE LUGLIO E AGOSTO

venerdì 22 giugno 2007

COMUNE : Ecco la giunta Stefàno

  • Sindaco EZIO STEFANO
  • Vice sindaco GAETANO CARROZZO (Bilanci, fondi europei)

  • Assessori
  • : BRUNO PASTORE (Ambiente , ecologia , sanità)
  • ROSSELLA FISCHIETTI (Attività produttive)
  • MICHELE CONTINO (Lavori pubblici)
  • ALFREDO CERVELLERA (Urbanistica, condono, rapporti con la Marina)
  • VENERANDA CARRINO (Affari generali, società partecipative, decentramento, servizi demografici)
  • ALFREDO SPALLUTO (Sport)
  • PAOLO CIOCIA (Pubblica istruzione , università)
  • LUCIO PIERRI (Cultura)
  • MICHELE SPAGNA (Affari legali, appalti )
  • MARIO PENNUZZI (Servizi sociali , politche giovanili)
  • GIOVANNI POMPIGNA (Politiche del lavoro)
  • FRANCESCO CALCANTE (Porto e trasporti)
  • ANGELINA MIGNOGNA (Cultura e turismo)

A tutti auguro un buon lavoro!

La burocrazia marca il Taranto

Ancora stadio ad occupare lo spazio dedicato al Taranto. Botta e risposta tra società e amministrazione comunale. Stefano offre lo Iacovone ad un euro, sottolineando la necessità della convenzione. Ed oggi, alle 9 incontra Galigani per cercare una soluzione. Sembra, infatti, che la società voglia ancora temporeggiare: la settimana prossima sarà presentato il progetto della città dello sport per il quale è necessario l’intervento amministrativo (bisogna cambiare la destinazione d’uso del terreno individuato da Blasi per costruire il mega impianto : lo sponsor costruirebbe la parte tecnologica ovvero i tornelli, la videosrveglianza, etc). Probabile che la soluzione che la Taranto sport prospetterà, passi inevitabilmente da questo argomento. Intanto è sempre mercato. Con il silenziatore. A situazione stadio risolta si dovrebbero, nella settimana prossima, ufficializzare i primi movimenti ancora da perfezionare. Toledo e Barasso, intanto, sono ancora in contatto con la società rossoblu. Non è escluso un dietrofront : l’anno prossimo potrebbero vestire ancora la maglia del Taranto.

giovedì 21 giugno 2007

Taranto , la NATO e la Cina

Se gli eventi dovessero avere un seguito positivo, il Golfo di Taranto verrà ricordato nei manuali come il luogo in cui ha avuto inizio la perestroika cino - occidentale o alla peggio , come quella della scoperta avances dell' Organizzazione del Patto Atlantico del Nord alla Repubblica Popolare Cinese.
La più grossa agenzia di stampa cinese "XINHUA" ha pubblicato un ampio servizio (www.chinaview.cn) con un titolo che non lascia alcun dubbio: LA NATO SPERA IN CONTATTI DIRETTI CON LA CINA.
Pare che la NATO nella persona del generale RAY HENAULT voglia mettere una pietra sul passato(bombardamento dell'ambasciata cinese a Belgrado in cui morirono alcuni giornalisti cinesi)ed iniziare , per il futuro, una collaborazione con le forze armati cinesi.
Un' apertura di credito rimasta inosservata da parte dei giornalisti italiani, mentre a Taranto continuavano le esercitazioni anti - terrorismo.
Il momento sembra particolarmente propizio e che anche la necessità di cooperazione internazionale imposte dal sistema della sicurezza delle future OLIMPIADI di Pechino , giocano a favore

martedì 19 giugno 2007

il giorno di NAPOLITANO a Taranto

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha passato in rassegna le diciotto unità navali schierate nella stazione Mar Grande, a Taranto, in occasione della Festa della Marina Militare.

A bordo di un motoscafo, con il berretto della Marina in mano, il Capo dello Stato ha bordeggiato le navi schierate, tra le quali la portaerei Garibaldi, l’ammiraglia della flotta, il caccia Durand de la Penne, la nave da sbarco San Marco, il sommergibile Scirè.
Insieme a Napolitano, ci sono il ministro della Difesa, Arturo Parisi, il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Paolo La Rosa.
Il passaggio del presidente è stato salutato da ventuno colpi di cannone, mentre gli incursori del Comsubin si sono lanciati col paracadute

Dopo aver passato in rassegna anche i reparti schierati a terra, il capo dello Stato ha consegnato una serie di onorificenze. Alla bandiera del Reggimento San Marco dei fucilieri di marina, protagonista dello sbarco e dei primi mesi di pattugliamento in Libano, Napolitano ha concesso la Croce di cavaliere. Ha poi assegnato la Medaglia d’argento al valor militare al capitano di corvetta Francesco Marino, del Reggimento San Marco, per «le eccezionali doti di freddezza, coraggio e perspicacia dimostrati nel corso di un’azione di fuoco in difesa della Cpa nel maggio del 2004 a Nassiriya». Il maresciallo Vito Marzo è stato insignito della Medaglia d’argento al merito di Marina per aver portato in salvo una motonave in Albania. Il capo dello Stato ha quindi concesso la Medaglia d’oro al merito di Marina ad Agostino Straulino, recentemente deceduto e ad Enzo Maiorca. Alla fine della cerimonia, il presidente della Repubblica si è fermato in una tenda da campo del Reggimento San Marco per firmare il libro d’onore. In questa occasione, l’ammiraglio La Rosa ha donato al Presidente un’antica carta del Golfo di Napoli dei primi del Novecento.

lunedì 18 giugno 2007

Emozioni DREAM TEAM

Davanti ad una cornice di tutto rispetto i ragazzi del dream team non riescono nell'impresa e cioè quella di superare i campioni d'italia del santa lucia roma per laurearsi campioni. Niente è perso, infatti la finale prevede una terza partita la così detta "bella" che dovrà essere disputata a roma. Partiamo dal risultato finale 54 a 50 per i laziali, che si impongono in ogni quarto, infatti solo nel finale i ragazzi in bianco blù riescono a farsi sotto e a 1 minuto dal termine impattano sul 50 pari. Poi però la beffa, gli ultimi tiri nostri sbattono sul ferro mentre quelli di roma fanno "ciaf". E così svanisci il sogno di festeggiare in casa. A fine gara un lunghissimo applauso però accomuna le due squadre in campo, i 2.000 presenti tributano un lungo omaggio a quei ragazzi che anche se tra mille difficoltà sono riusciti a fare sport. Una forza di volontà senza eguali in ambito sportivo. BRAVI AD ENTRAMBE LE FORMAZIONI.

Una nota a parte meritano gli ultras della curva nord che insieme ai ragazzi in canotta sono i veri protagonisti della serata. Le promesse tra uomini si mantengono e così è che al palamazzola arriva una folta delegazione di ultras che farà tifo per l'intera partita, un tifo senza polemiche al sostegno di quei ragazzi in campo che se anche con colori diversi rappresentano la nostra città. I teppisti della domenica danno uno schiaffo all'opinione pubblica dimostrandosi estremamente vicino ad una questione sociale come quella dello sport per diversamente abili. I volti sono quelli di sempre, buon tifo, senza polemiche o cori contro questo o quel decreto. Dopo tanto tempo senza tifo la voglia di cantare è tanta e si vede, poco importa se nel palazzetto l'aria condizionata è spenta e il caldo è micidiale. A fine gara proprio da qui partirà l'applauso per chi era sul parquet. Una serata davvero da ricordare per tutti quelli che erano presenti

Cadregari allenatore del Taranto 2007/2008

Prima giornata torrida da Taranto per Mister Cadregari che è, a sorpresa, il nuovo allenatore del Magico. Raccoglie il testimone di Aldo Papagni che nel suo score ha una promozione dalla C2 e uno spareggio play off perso come sappiamo. C’erano tutti in Palazzo di Città: un abbronzato Blasi, Galigani, Evangelisti, Ursini e… Cadregari appunto. Canonica mezz’ora di ritardo ed ecco arrivare tutti, accolti dal sindaco Stefàno che saluta gli intervenuti e ricorda che quella è la “casa dei tarantini”.Conferenza stampa senza tanti sussulti. Se possiamo riassumere il Cadregari pensiero

Per il mister non sarà facile raggiungere il primo posto come vuole la società ma troverà una squadra competitiva e giovani da valorizzare. Da oggi si comincia a lavorare per il futuro. Papagni ha fatto un grande lavoro. Conosce diversi calciatori e la base è molto buona. E' colpito dalle poche manfrine del presidente. Blasi vuole vincere.Il Mister ha un anno di contratto. Blasi ha voluto un mister diverso da Papagni e pretende un calcio vincente.Cadregari: “Non ho mai guidato una Ferrari. Adesso ho la possibilità e voglio dimostrare di valere. Voglio lavorare al massimo”.Cadregari si "sente allenatore da sud" ama il clima e la gente, passeggiare per le città. "Vorrei essere degno della città e vedere giocare al calcio. Una filosofia di morale e di educazione."

CURRICULUM DI ADRIANO CADREGARI
La carriera di Adriano Cadregari Adriano Cadregari è nato a Crema, in provincia di Cremona, il 9 ottobre 1954. Ha iniziato la carriera tecnica nelle giovanili del Pergocrema, dove è rimasto dal 1983 al 1987. E' per il secondo anno consecutivo alla guida della Primavera della Fiorentina. Nella stagione 1987/88 è subentrato alla prima squadra della formazione lombarda, in C-2, mentre nella stagione successiva torna ad allenare nel settore giovanile: questa volta all’Atalanta. Nel 1989/90 torna nuovamente sulla panchina della prima squadra del Pergocrema, sempre in C-2, dove però viene esonerato. Nel 1990/91 ecco l’esordio in serie C-1, sulla panchina del Siracusa, dove inizia un piccolo ciclo: due stagioni intere (nella seconda retrocede sul campo in C-2, ma il Siracusa viene poi ripescato), mentre nella terza viene esonerato, per poi essere richiamato. Nel 1993/94 si trasferisce allo Spezia, ancora in C-1, per un’altra stagione sfortunata, culminata con l’esonero. Nel 1994/95 e nel 1995/96 lo troviamo alla guida della Primavera del Brescia, con cui vince il torneo di Viareggio nel 1996. Nel 1996/97 ecco l’incontro con Corvino, alla guida del Casarano sempre in C-1. Nel 1997/98, è sempre in C-1, ma su un’altra panchina, quella del Lecco, dove rimane per tutta la stagione, guadagnandosi la conferma per l’anno successivo. Anche se poi nel 1998/99 viene esonerato. Nel 1999/00 arriva addirittura l’esordio in serie B, sulla panchina della Salernitana, con alterne vicende. Cadregari viene infatti esonerato, poi richiamato ed infine nuovamente sostituito. Nel 2000/01 torna in Sicilia, ma all’Atletico Catania, di nuovo in C-1, dove è però esonerato. Nel 2001/02 riparte dalla serie C-2, alla guida del Brescello, dove resta per tutta la stagione sfiorando la promozione, persa nella finale dei play-off con la Sambenedettese. La stagione positiva gli vale l’ingaggio della Reggiana ed il conseguente ritorno in C-1: la prima stagione, il 2002/03, rimane tutto l’anno, mentre quella successiva, il 2003/04, viene esonerato, poi richiamato ed infine ancora una volta sostituito, proprio prima di disputare i play-out. Nella scorsa stagione ha guidato con ottimi risultati la formazione Primavera della Fiorentina. La squadra viola sotto la sua guida è approdata ai quarti di finale del torneo di Viareggio e della Coppa Italia Primavera. In campionato, dopo essersi qualificata alle finali per il tricolore, è approdata alla Finalissima battendo le favorite Roma e Milan, sconfitta solo dalla Juventus nell'ultimo atto della competizione. Nel suo palmares troviamo dunque 1 torneo di Viareggio (1996), 1 retrocessione in C-2 (1991/92), 4 subentri (1987/88, 1992/93, 1999/00 e 2003/04), 9 esoneri (1989/90, 1992/93, 1993/94, 1998/99, due volte nel 1999/00, 2000/01, due volte nel 2003/04).

domenica 17 giugno 2007

Blasi non molla: RADDOPPIA

Ore 12,35, Hotel Delfino: in una Sala Giappone gremita di tifosi e giornalisti entra di gran carriera e tra applausi scroscianti il Presidente del Taranto Luigi Blasi seguito dal suo entourage nel quale - subito - si nota l'assenza del DS Luca Evangelisti; parte subito qualche commento sulla sua assenza tra i tifosi, subito smentiti però dall'arrivo dello stesso DS quando tutto lo staff era già seduto al proprio posto in sala. Il tempo di qualche scambio di battute e il Presidente parte alla grande ringraziando subito i 1000 tifosi di Avellino, l'area tecnica, i giocatori e i giornalisti e dopo qualche rimpianto sullo "scippo" di Avellino rilancia le proprie ambizioni (e quelle dell'intera tifoseria) dicendo chiaramente che il prossimo "paletto" sarà la promozione diretta senza passare dalla lotteria dei play off. Grande ovazione in sala, applausi e cori per il Presidentissimo...Carico più che mai Blasi si lascia andare dicendo che il suo programma - dopo la promozione - prevede addirittura la serie A nel giro di tre anni, e qui crolla la Sala Giappone dell'Hotel Delfino. Passata l'euforia dovuta al solo pensiero della serie A, Blasi comunica che nella giornata di domani ci sarà un incontro con il neo-sindaco Stefano per la questione Iacovone e per ottenere la concessione per l'uso dello stadio necessaria per l'iscrizione al campionato. Come un fiume in piena, Blasi ha annunciato il progetto della Cittadella dello Sport che renderà noto il 25 giugno, ha parlato del potenziamento del settore giovanile e di una campagna abbonamenti definita "nazional-popolare" che si ricorderà negli anni. Sin qui tutte rose e fiori, belle parole e applausi per tutti, poi inizia una piccola diatriba con qualche giornalista (D'Alò della Gazzetta del Mezzogiorno) ma che dura giusto il tempo di un battito di ciglia perchè Blasi oggi è un fiume in piena e dice che vorrà una squadra da Serie B e, ad una domanda di un tifoso su chi allenerà la prossima "supersquadra", risponde che fino al 30 giugno Papagni sarà l'allenatore del Taranto mentre poi Evangelisti farà capire che il Taranto è alla ricerca di un nuovo mister. Al termine di questa calda (sotto tutti i punti di vista) conferenza stampa, possiamo chiaramente dire che Blasi ha ritrovato il suo spirito combattivo, quello spirito che sembrava avesse perso chiudendosi in un silenzio che ha fatto porre mille domande sul futuro che, da oggi, almeno a parole, sembra splendente per i colori rossoblù
Fonte: TARANTO SUPPORTERS

La Taranto...FIACCA

Nella nostra Taranto succede che, chi ha voglia di lavorare anche il sabato e la domenica in Comune, si trova il portone chiuso perché in questo momento così "dissestato" la gente deve per forza andare al mare. I problemi a Taranto pare che esistano solo dal lunedì al venerdì, guai a mettersi a lavorare il sabato e la domenica... il tarantino deve correre nella sua bella spiaggia affollata per sparlare del suo vicino e prendersi la sua tintarella.

Sarcasmo a parte, il sindaco Stefàno dopo aver ricevuto il testimone dal commissario Blonda aveva affermato che c'era tanto da lavorare ( ricordiamo che martedì arriverà il presidente della Repubblica Napolitano). Sorpresa : il sindaco arriva in P.zza Castello e trova il portone chiuso. Sono le ore 6.30 di sabato 16 giugno e Stefàno è costretto ad aspettare le comodità altrui. A quel punto nel giro di poco tempo arrivano i vigili urbani e "le porte municipali si aprirono" gli occhi di qualche tarantino continuarono a chiudersi.

Davvero allucinate questa storia. Questione di cultura. La gente non ha capito che in questo momento c'è solo bisogno di sacrificio, lealtà, massima collaborazione. Qui a Taranto tutti crediamo nella fatina con la bacchetta magica che ci risolva i problemi, magari mentre tutti ci troviamo distesi in spiaggia a sorseggiare una bibita fresca.
Come si possono eliminare i problemi della città? Come intendiamo tornare a vivere decentemente se NON ABBIAMO VOGLIA DI LAVORARE?
........."LA DOMANDA NASCE SPONTANEA".....SALVE

sabato 16 giugno 2007

GROTTAGLIE si torna a volare

Dal prossimo 29 giugno l’aeroporto di Taranto-Grottaglie aprirà i battenti per i voli charter destinati agli ospiti dei villaggi turistici che affollano la costa lucana e calabrese, in particolare Roseto Capo Spulico, Scanzano, Metaponto e Policoro.
L’aereo, un Boeing 737, arriverà ogni venerdì alle 13,40 per ripartire dopo un’ora.l Giusto il tempo per far scendere i passeggeri che provengono da Milnao Malpensa e imbarcare coloro che hanno terminato la vacanza nel villaggio e che rientrano a casa. La conferma la si è avuta da fonti Aeroporti di Puglia che hanno specificato che si tratta di un volo charter.
Certamente questa notizia non va nel segno delle aspettative del territorio ionico, rimasto deluso, dopo l’espletamento della gara aperta per i 4 aeroporti della nostra regione e che ha trovato vettori disposti a operare solo dalla scalo di Bari e qualcuno da Brindisi. Tuttavia la scelta della compagnia charter, Fly Lal, dimostra - ove ce ne fosse bisogno - che l’aeroporto di Taranto-Grottaglie non servirà - al momento della sua riapertura - solo la provincia ionica ma la sua riapertura al traffico civile può soddisfare le esigenze della vicina Basilicata e dell’Alto Cosentino, in Calabria. E non solo per il turismo estivo. Infatti la costa ionica calabro-lucana è un’area che sta registrando un notevole sviluppo in termini turistici ma anche di imprese agricole e manifatturiere che hanno contatti commerciali con varie città del nord e dell’Europa.

Insomma quello che non hanno visto le compagnie aeree che, probabilmente, non conoscono l’hinterland dell’aeroporto di Grottaglie, lo ha percpito questan compagnia di voli charter che, con un operatore turistico del Nord, ha avviato questo collegamento. Certo una delusione ancora maggiore per i tarantini dal momento che per questo volo settimanale su un Boeing 737 che atterrerà e ripartirà il venerdì a Grottaglie non si potrà acquistare il biglietto per ragigungere Milano

Tuttavia c’è un filo di speranza con questa recente intesa raggiunta con gli aeroporti di Bari e Foggia che potrebbe dare una prospettiva realistica al nostro scalo bocciando così queste lotte di campanile che, strumentalmente, sull’Adriatico stanno montando per timore che lo scalo tarantino possa togliere clienti. fonte: tarantosera

venerdì 15 giugno 2007

UFFICIALMENTE SINDACO


Ieri sera Taranto ha ufficialmente il suo nuovo sindaco.
A partire dalle 17 nell'affollato seggio pilota di V.le Virgilio c'e stata la tanto aspettata consegna del titolo nelle mani, anzi sulla spalla, di Ezio Stefàno. Il neo sindaco, tra applausi e abbracci di familiari, cittadini, stimatori, leader politici finalmente potrà lavorare ridando DIGNITÀ alla sua Taranto, attraverso il suo progetto:


  • Rispettando le leggi morali, etici, dello Stato

  • DOVERE e DIGNITÀ

  • correttezza dell'agire

  • interesse della città e non delle cordate

  • dare risposte ai cittadini e non governare per il puro esercizio del potere

  • rispettare il voto dei cittadini

  • serenità e rispetto come patrimonio di tutti

  • essere sempre orgogliosi dei essere tarantini

  • fermare la fuga dei cervelli dei giovani tarantini attraverso borse di studio

Intanto Blonda da qualche giorno non firma più nulla e da oggi la gestione del comune è del sindaco EZIO STEFANO.


BASTA PIANGERSI ADDOSSO.

Per maggiori info http://www.comitatostefano.org/


Prevenzione e sicurezza sul lavoro

Nasce il Nucleo operativo integrato di prevenzione e vigilanza.

Si occuperà di sicurezza sul lavoro e opererà all'interno dell'Ilva. Il battesimo ieri in prefettura ,
"padrini" i due sottosegretari alla salute Gianpaolo Patta e Antonio Castiglione.
Alla riunione, presieduta dal prefetto Alecci, hanno partecipato l'assessore regionale alla sanità Alberto Tedesco, l'assessore regionale al Lavoro Marco Barbieri, i rappresentanti dei sindacati preposti ai controlli in materia di sicurezza sul lavoro , i sindacati , l'ILVA.

giovedì 14 giugno 2007

TORREOVO: Cade un filo,al buio il lungomare


Da una settimana il lungomare di Torreovo è al buio.


La recente caduta di un filo elettrico ha rischiato di creare pericoli ai passanti e ha lasciato i residenti al buio completo. Il danno e la beffa: non solo il Comune di Torricella è in deficit, ma anche lo stato enfatiscente degli impianti elettrici(pali e fili) sono in uno stato di degrado. Toccherà adesso alla mediazione tra il sindaco di Torricella TURCO e la ditta dell'impianto elettrico di Manduria risolvere il caso.



IL TUTTO ACCADE NEL MESE DI GIUGNO !

Per fortuna ci sono anche le belle notizie: imprenditori di Milano stanno lavorando per creare nel 2008 nuovi impianti ricettivi, case - vacanza, alberghi AL CENTRO DI TORREOVO. Un imprenditore per adesso ha un nome e cognome: DANILO FISTETTO, il quale ha riempito di elogi il mare del versante orientale della terra jonica e (per sua fortuna) non ha trovato intoppi burocratici nel suo progetto.

mercoledì 13 giugno 2007

ESTATE 2007

Valorizziamo il nostro mare, le nostre bellissime spiagge. Altro che Sardegna, Costa Azzurra, Rimini - Riccione con il mare color verde.
LA NOSTRA COSTA FA INVIDIA, peccato che siamo proprio noi a non accorgerci di così tanta bellezza.
Fortunati ma sbadati.

la stagione del mare sta per cominciare

Rendiamo pulite le spiagge per noi stessi ed i turisti che decidono di visitarci.

Di seguito qualche piccola accortezza di cui tener conto:
1 - non usare le spiagge come discariche
2 - non lasciare mozziconi di sigaretta
3 - non gettare sacchetti di plastica che potrebbero uccidere molte specie
4 - la spiaggia è di tutti: limita e contrasta i rumori
5 - non usare shampoo e bagnoschiuma in spiaggia
6 - non raccogliere stelle marine cavallucci e coralli
7 - rispetta gli habitat naturali di spiagge e fondali
8 - osserva sempre i divieti di navigazione a motore
9 - osserva la spiaggia dopo la marea per capire i segreti del mare
10 - segnala gli scarichi abusivi alla capitaneria di porto o al numero verde 800 253608
Ricordati che lo sforzo di ognuno di noi vale tantissimo se moltiplicatoper 1000.... fare un po di attenzionenon costa nulla... è gratis!
Grazie e Buon Mare

martedì 12 giugno 2007

Il Presidente NAPOLITANO a TARANTO

Domenica prossima la Marina Militare celebrerà la propria festa in ricordo dell’impresa di Premuda: una ricorrenza per la quale sono state organizzate in tutta Italia, a bordo delle navi e presso i comandi a terra, numerose manifestazioni commemorative. Queste culmineranno, martedì 19 giugno, nella nuova stazione navale di Taranto, con una cerimonia di consegna di onorificenze e ricompense al valore alla quale sarà presente il capo dello Stato, Giorgio Napolitano (diretta televisiva su Rai 1).
La festa della Marina ricorda l’impresa del 10 giugno 1918, quando, durante la prima guerra mondiale, l’allora capitano di corvetta Luigi Rizzo e il guardiamarina Giuseppe Aonzo, al comando dei 'Mas 15' e 'Mas 21', attaccarono una formazione navale nemica nelle acque di Premuda (costa dalmata), provocando l'affondamento della corazzata austriaca 'Santo Stefanò.
A Roma, lunedì 11 giugno, alle 9, il capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Paolo La Rosa, deporrà una corona di alloro al sacello del Milite ignoto presso l’Altare della Patria. Nel pomeriggio, alle 18 in Piazza di Spagna, la banda musicale della Marina militare, diretta dal maestro Antonio Barbagallo, eseguirà un repertorio di vari generi musicali classici e contemporanei.

NON SI MUORE PER IL LAVORO!!!!!!

È morto stamani il giovane operaio dell’Ilva vittima di incidente sul lavoro lo scorso 2 giugno. Si chiamava Andrea D’Alessano, 19 anni, dipendente di una ditta appaltatrice, era stato assunto lo scorso gennaio. Mentre era intento a sostituire una cassetta antincendio, il ragazzo fu colpito in testa da un pesante martello – denominato in gergo «mazzetta», pesante circa 2,5Kg - caduto da un’impalcatura a diversi metri d’altezza, forse dimenticato per errore da qualcuno, che gli sfondò il casco protettivo. Soccorso da alcuni operai, e trasportato immediatamente all’ospedale Santissima Annunziata, venne ricoverato nel reparto di neurochirurgia in stato di coma. Stamane è morto senza mai riprendere conoscenza.

Stefàno a furor di popolo

Ippazio Stefàno, candidato della sinistra radicale e di Udeur, Dc e Nuovo Psi è stato eletto al ballottaggio per la carica di nuovo sindaco di Taranto col 76,2% pari a 66.271 voti.
L’avversario Gianni Florido, sostenuto da Margherita, Ds, Italia di Mezzo e Lista Di Pietro, si è invece fermato al 23,7% pari a 20.618 voti.
«Hanno vinto i sogni, hanno vinto i progetti, non abbiamo avversari. Gli avversari sono i problemi di questa città». Sono le prime dichiarazioni da sindaco di Taranto di Ippazio Stefano, candidato della sinistra radicale, che ha battuto Gianni Florido, espressione della sinistra riformista, attuale presidente dell’Amministrazione provinciale. Stefano, che ha trionfato al ballottaggio, è stato portato a spalla per le vie del centro di Taranto ed è stato festeggiato da centinaia di simpatizzanti. Il nuovo sindaco di Taranto ha ottenuto oltre 65mila preferenze pari al 76%.

Stefàno SINDACO DI TARANTO

sabato 9 giugno 2007

Verso il ballottaggio

Taranto: tempo di ballottaggio.
Stefàno contro Florido all'insegna dell'incertezza e di qualche colpo a sorpresa.

Dopo la fine di questa travagliata campagna elettorale, i due candidati a sindaco, nonostante la stima reciproca, non hanno lesinato nel rinfacciarsi qualche comportamento ritenuto poco ortodosso. Tutto questo mentre le due principali emittenti locali ci bombardavano di servizi in cui intervistano l'esasperata popolazione tarantina.
La parola attuale, giusta a descrivere la situazione è CONTRADDIZIONE. Non solo le condizioni metereologiche variabili, ma anche il "credo politico" di molte persone.
Tornando al ballottaggio, in casa Stefàno arriveranno quasi sicuramente i voti della lista Cito; mentre in casa Florido si sommeranno i sostegni di Forza Italia.
Per la serie tutto spaccato, diviso, contraddittorio. Non solo la sinistra, ora anche la destra ha deciso di scindersi.

venerdì 8 giugno 2007

GRAZIE DREAM TEAM

Sabato prossimo il Dream Team Gabbiano Hotel Taranto arriva alla finale scudetto.
In quel di Roma, si incontreranno, infatti, le due squadre che per tutto il campionato di A1 di basket in carrozzina hanno dominato la testa della classifica.
Il sogno di portare il titolo italiano a Taranto è ancora possibile, così gli atleti allenati da Egidio L’Ingesso ce la metteranno tutta.Ma nel frattempo la vita della società si anima di buone notizie che non arrivano esclusivamente dal parquet.E’ stata una grande soddisfazione per noi – afferma Vincenzo Lupo, uno dei componenti della società sportiva – rivedere le immagini di un allenamento dei nostri atleti, nel filmato realizzato dagli “amici” del meet-up di Beppe Grillo di Taranto.
Centinaia di persone presenti la scorsa settimana nel luogo che è per noi il campo delle conquiste e dell’evidenza sociale, ovvero il Pala Mazzola, hanno saputo di noi forse per la prima volta. E’ emozionante scoprirsi “elemento positivo” in una cronaca quotidiana di fatti brutti.Il filmato “La fabbrica delle nuvole” prodotto dagli Amici di Beppe Grillo sezione di Taranto, riportava infatti nel finale la bella esperienza dell’Associazione sportiva Dream Team, quale esempio per una città in grado di superare gli ostacoli e tentare di essere normale.Il filmato è attualmente visibile sul sito di You Tube all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=AM-qvOC7fWUAgli Amici di Beppe Grillo va tutto il nostro ringraziamento – dice Lupo – e la gratitudine rispetto ad una conquista sociale per il mondo della disabilità ancora tutta da vincere.
Altra notizia che gratifica il lavoro compiuto sinora è l’arrivo a Taranto per la finale che si disputerà il 18 di giugno al Pala Mazzola, sempre tra il Dream Team e il Santa Lucia Roma, della diretta di Rai Sport Sat.
Vogliamo mostrare al mondo il volto migliore della città e della Taranto sportiva – affermano i responsabili della Società di basket in carrozzina – e per questo invitiamo sin da ora tutti i gruppi organizzati e i cittadini ad esserci accanto in questa difficile e delicata corsa verso lo scudetto.
Noi ci crediamo e vogliamo che Taranto ci creda insieme a noi.

Con preghiera di cortese diffusione
l’Ufficio Stampa Dream Team

giovedì 7 giugno 2007

Pausa di riflessione

Non ancora smaltita la delusione post - Moretti, Taranto e Blasi chiedono una giusta e meritata pausa per pensare a quello che verrà. Giornali e i mass media non vanno in vacanza, ma proprio in questo momento il silenzio e la riflessione è la medicina ideale per ricucire la ferita ancora fresca.
Di certo Blasi non molla, dimostra coerenza e discontinuità rispetto alle gestioni scellerate del passato calcistico tarantino; le sue promesse tranquillizzano l'intero ambiente depresso al solo pensiero di ritrovarsi in trasferte off limits (per le capienze ridotte dei loro campi sportivi) a Gallipoli o Martina.
Il vero calcio mercato è ancora in fase embrionale, poco interessano le voci secondo cui Salernitana o Perugia si stiano già attrezzando per vincere il campionato; tutto è ancora in alto mare, tutto è fantacalcio..per adesso.
Non ci resta che attendere le prime mosse strategiche della Taranto Sport direttamente dalla bocca di Gigi Blasi e augurarci che quello che verrà sarà un Taranto che ripartirà dagli errori banali commessi quest'anno.
A poco servono i "nomi blasonati" se poi intorno l'organizzazione societaria non è impeccabile.

domenica 3 giugno 2007

MAI A TESTA BASSA

Amara, immeritata sconfitta per il Taranto punito al 40 del secondo tempo da una punizione calciata da Moretti.

Davanti a oltre diecimila spettatori il Taranto e i tarantini accarezzano per 85 minuti la possibilità di accedere in finale. Mister Papagni al contrario del suo collega Vavassori conferma gli stessi undici in campo e i giocatori ripagano la fiducia svolgendo nel miglior modo possibile le mansioni assegnate. Il tridente offensivo dell’Avellino formato da Brancolino, Greco, Evacuo viene controllato in maniera impeccabile dai giocatori rosso blu che amministrano tutta la partita senza centrare il risultato finale.
Ancora una volta è stato un difensore, ancora una volta un calcio piazzato condannano immeritatamente il Taranto gettando alle ortiche una stagione maiuscola di tutta la società tarantina. Tecnicamente l’Avellino finalizza poco, però alla fine si aggrappa all’ultimo episodio che, ironia della sorte ,risulterà decisivo.
Oltre la sufficienza tutti gli atleti del Taranto, tutti i mille sostenitori calorosissimi che hanno assiepato le tribune del Partenio cantando a squarcia gola per tutto l’arco della partita ed applaudendo i giocatori a fine gara.
La gara di ritorno ad Avellino è la fotografia di un’intera stagione: il Taranto organizzato, pulito, ma poco cinico in fase offensiva, poco cattivo, poco concreto. Nonostante la grandissima prestazione di Ambrosi e la sfortuna per gli infortuni di Cammarata e Deflorio , il Taranto deve recriminare sulle tante palle gol sprecate nella partita d’andata allo Jacovone.
Le lacrime degli sconfitti, la voce strozzata dalla commozione del presidente, i complimenti giunti da Vavassori e dai giocatori irpini chiudono il sipario sulla stagione del Taranto. Ora in terra jonica sarà pausa e riflessione, in terra irpina l’attenzione sarà rivolta alla doppia finale per la serie B contro il Foggia.

IL CALCIO COME METAFORA DELLA VITA: è ingiusto

L'evento!

Quando le parole non servono più, il cuore batte forte, il pensiero è fisso e le altre cose non contano. Partite come queste rimangono nella storia e nella mente. La fatica e i sacrifici di tifosi, giocatori, e società incentrata in novanta minuti. "L'orgoglio spartano" tarantino contro "la voglia di non morire" ( striscione irpino per caricare la squadra) dell'Avellino.
In quella terra irpina avara di successi per il Taranto, bisogna compiere un' impresa e non un miracolo, perché di fronte alla squadra più tecnica scenderà in campo un'altra squadra compatta. Pardon un COLLETTIVO.
L'attesa è finita, ora o mai più.
Conquista la vittoria per la città, per la gente che ti ama e ti amerà, portaci in finale e noi ti manderemo in serie B.

venerdì 1 giugno 2007

Corriere della Sera: Taranto è fallita completamente

Dal giornale Corriere della Sera

Gentile signor Severgnini,
ho letto con interesse su "Io Donna" l'articolo di Valentina Petrini dedicato a Taranto, la "città fallita". Da cittadina di Taranto, sento la necessità di precisare che l'articolo, nella sua necessaria sintesi, è caratterizzato da una descrizione delle disastrose condizioni della città approssimata per difetto. La realtà a Taranto è di gran lunga più desolatamente squallida di quella dal Suo giornale descritta, pur se va ringraziato chiunque, come Voi, si occupi di noi "dissestati" e ponga all'attenzione degli altri, più fortunati cittadini italiani, la nostra situazione, i cui standard penso non siano più fondatamente paragonabili, ormai, a quelli di alcuna altra città italiana (meglio non parlare di Europa!). Taranto era - come ha riportato "Io Donna" - al 102° posto per qualità della vita, penultima prima di Catania, ma precedentemente alla dichiarazione di dissesto. Dopo di allora, i pur minimi parametri atti a garantire il "vivere civile" sono venuti meno, letteralmente crollati e dimenticati. Un esempio per tutti, che a descrivere l'intero panorama desolante dell'antica città magno-greca davvero non basterebbe un libro: vivere a Taranto significa fare i conti, ogni giorno e in misura ingravescente, con la sporcizia, che abbrutisce non solo le strade ma anche l'anima di chi quelle strade deve percorrere. Non siamo di fronte al fenomeno campano, più o meno motivato dall'assenza di discariche: qui siamo di fronte all'incuria ostentata e all'arrogante inerzia, al "muoia Sansone con tutti i Filistei" perché, fallito il comune, sembrano in decomposizione anche le coscienze di chi ha fatto della bancarotta un vessillo dietro cui nascondere ulteriori abusi, ulteriori mancanze, ulteriori neghittosità. Taranto, i suoi marciapiedi, le sue abbandonate e deturpate "ville" comunali, le sue ex aiuole, persino il suo magnifico Lungomare (uno dei più belli al mondo) non vengono spazzati da mesi, nel senso letterale del termine: cumuli di rifiuti liberi (buste di plastica, giornali dismessi, manifesti elettorali strappati, lattine di bevande d'ogni tipo, cocci di bottiglia, deiezioni di animali, carcasse di uccelli, contenitori di pizze, tovagliolini bisunti, giacciono e si accumulano su ogni percorso cittadino, senza ormai differenza tra quartieri "centrali" o "periferici". Giacciono ignorati perché, semplicemente, nessuno spazza più le strade. La città è una cloaca dove è disgustoso camminare, da quando lo scirocco e il caldo hanno cominciato a prevalere l'olezzo della decomposizione colpisce a zaffate. Se chiedi il perché ai vari enti preposti, il rimpallo delle responsabilità è patetico ("le strade non vengono pulite perché i vigili urbani non fanno rimuovere le auto", oppure "le strade non vengono pulite perché non funzionano più le macchine" anzi no, "le strade non vengono pulite perché non vengono più pagati gli straordinari") e così via, in una gara alla giustificazione "da dissesto" tristemente sempre più disancorata da ogni senso del dovere e del limite. I bambini di Taranto respirano gas siderurgici e giocano a palla con i rifiuti. La mia città è fallita e con essa le regole del decoro e del vivere civile.
Marina Cospito

Serata al Bar Cubana

IL Taranto prepara con il sorriso sulle labbra la gara di ritorno della semifinale playoff con l’Avellino.
Ieri sera consueta chiacchierata settimanale organizzata dal club Tifo è Amicizia al Bar Cubana. Ospiti della serata i difensori rossoblu: Francesco Colombini, Fabio Prosperi, Christian Mortari. In verità tutti aspettavano anche Andrea Deflorio, ma per motivi personali il cobra di Noicattaro non ha potuto partecipare. Davanti a molti sostenitori e curiosi, i giocatori del Taranto hanno risposto alle domande dei tifosi prevalentemente incentrate sullo spauracchio Biancolino e sullo stato d’animo che copre lo spogliatoio di Papagni. Tranquilli in viso, i giocatori hanno garantito massimo impegno ad Avellino nella speranza di regalare grosse soddisfazioni a tutti i tifosi: sia quelli che seguiranno la squadra al Partenio e sia coloro che soffriranno davanti alla televisione.
Da segnalare un importante iniziativa presentata durante la serata: dal 30 Maggio è partita online su EBAY un'asta di beneficenza che vede protagonista il Taranto Sport. L'Associazione "Il Senso della Vita Onlus" presieduta da Elio Dalto è impegnata nella raccolta fondi da destinare ad un progetto internazionale per la costruzione di un Ospedale Pediatrico a Panama. La Maglia del Taranto Sport è stata autografata il 19 Aprile 2007 durante la partita di allenamento del giovedì. E' stata firmata da tutti i giocatori, dall'allenatore e dai dirigenti. L'intero ricavato sarà devoluto all'Associazione "Il Senso della Vita Onlus".
La serata si è conclusa con un forte stretta di mano tra giocatori e tifosi, con la speranza di uscire dallo stadio di AVELLINO con il bottino pieno e la finale in tasca
Per Radio Cittadella
Francesco Vozza

giovedì 31 maggio 2007

SOLI contro TUTTI

Tutti ci danno spacciati. Allenatori , dirigenti , giocatori , addetti ai lavori , mass-media. Il Taranto al Partenio di Avellino dovrebbe essere sovrastato dalle giocate di Biancolino, dalla supremazia tecnica della squadra di Vavassori, dal pubblico irpino che seguirà la partita. Davide ha già colpito una volta Golia domenica scorsa, ma non è bastato. Senza recriminazioni la squadra di Papagni lavora in silenzio, concentrata, leggendo le dichiarazioni di coloro che danno i giocatori del Taranto da lunedì in vacanza.
La vogliamo chiamare scaramanzia, paura , timore reverenziale ? Fate voi. Qui i piedi sono saldi a terra. C' è la consapevolezza di dover disputare un partitone, ma nessuno si è montato la testa. In più ci mancava l'infortunio serio subito da "capitan " De Florio, che ha concluso la stagione , a dare fiato alle bocche nemiche.
Adesso magari mi toccherebbe scrivere anche frasi del tipo: il calcio non è una scienza , niente è prevedibile , il pallone è tondo....bla bla bla (molto Aldo Biscardi).
Concludo scrivendo alcuni nomi con la speranza che diventino per parecchio tempo il peggior incubo di tutta l'Irpinia calcistica.
Barasso
Cosenza Prosperi Pastore Colombini
Zito Cejas De Liguori Toledo
Ambrosi
ORA...DEVI VINCERE ORA...."SOLI CONTRO TUTTI"

BEPPE GRILLO DOMANI A TARANTO

Il TIME lo ha inserito tra gli eroi europei del 2005, il suo blog www.beppegrillo.it , a due anni dalla nascita , è tra i primi nella classifica mondiale dei siti e dei blog informativi on line. Beppe Grillo il più bravo tra i comici italiani, senza peli sulla lingua(bandito per questo da tutte le TV ) ,sempre dalla parte della gente, PROFETA di molti scandali come Parmalat. E' partito il 16 febbraio da Pordenone con il nuovo spettacolo "Reset" riempiendo tutti i palasport d'Italia. ANCHE AL PALAMAZZOLA DI TARANTO è TUTTO ESAURITO.
Il comico genovese ritorna nella città divisa dai due mari, divisa DA SCANDALI DI TUTTI I GENERI; praticamente un campo ideale per il comico, il quale sicuramente ne avrà per TUTTI senza nessun timore di nascondere nomi e cognomi di coloro che hanno "derubato Taranto".
Una delle novità dello spettacolo "Reset" è la collaborazione dei gruppi MettUp dislocati in tutta Italia, i quali saranno invitati a ogni spettacolo per presentare proposte sulla città e sul territorio
Il ciclone è in arrivo..non avete speranza.

IL VELENO è sempre NELLA CODA (fonte TèA)

Siamo arrivati ai play off, stavamo troppo bene, qualcuno decide quindi di rovinarci la festa...prima voci di un illecito amministrativo per mancati pagamenti di 4 tesserati del Taranto Calcio di Pieroni. Quattro calciatori difesi dallo stesso avvocato che ha difeso gli irpini davanti alla Caf per la riduzione della squalifica. Il tentativo destabilizzante è stato del tutto respinto infatti il Taranto aveva ragione in ordine a ...delle prescrizioni secondo termini di legge.

Il fatto nuovo oggi è stato pubblicato su Taranto Oggi, il "Comitato Patronale ex Calciatori del Taranto"...avanzano i premi...se ne ricordano bontà loro ...solo ora:

Nella stagione calcistica 2005-2006 la Taranto Sport Srl ha raggiunto una splendida promozione in Serie C1, centrando l'OBIETTIVO fissato dal Presidente Luigi Blasi e quindi dalla Società, ad inizio stagione. Il Presidente Luigi Blasi aveva acquistato la Società nell'anno agonistico precedente, il 2004-2005, con entusiasmo e professionalità. Centrato il primo obiettivo della salvezza in Serie C2, si fa fautore di una innovazione importante, legando i contratti tra Società e Calciatori al raggiungimento di OBIETTIVI sportivi. In questo caso una parte dell'ingaggio pattuito veniva estrapolato dall'accordo-base, per reintegrarlo al raggiungimento dell'OBIETTIVO PROMOZIONE. Tutti sanno che a fine stagione l'OBIETTIVO é stato brillantemente raggiunto, ma il Presidente Blasi, a tutt'oggi, non ha mantenuto gli impegni presi, tradendo la fiducia che aveva richiesto verbalmente e con una STRETTA DI MANO, in particolare nei confronti di noi calciatori che, per scelte tecniche o per altri motivi, abbiamo lasciato la Taranto Sport srl. Non finiremo mai di amare e ringraziare la Città di Taranto per tutto quello che ci ha dato nella entusiasmante passata stagione, e formuliamo ai Calciatori il nostro più sincero IN BOCCA AL LUPO per i Play-Off in corso di svolgimento, per dare a Taranto la Categoria che merita.

Firmato: Gli Ex Calciatori del Taranto: Andrea Bussi, Antonio Deleonardis, Fabio Di Domenico, Luca Gentili, Graziano Gori, Massimiliano Manni, Manolo Manoni, Pasquale Martinelli

E' fuori dubbio che questi calciatori debbano vedersi corrisposti i premi, è fuori dubbio che abbiano ragione. Fa venire il volta stomaco ...che se ne ricordino proprio durante i play off, alla vigilia di una partita così importante. Pessimo gusto, pessima tempistica, tutto ciò fa pensare ...che questi si siano "fatti incoraggiare" a parlare solo al momento opportuno per rovinare l'ambiente. I calciatori hanno diritto di vedersi corrisposti i premi...ma il modo e il tempo che hanno scelto fa pensare alla premeditazione. Peccato, da alcuni di quei calciatori, mi sarei aspettato maggior tatto! Da ora in poi facciamo come i bambini capricciosi....chiudiamo gli occhi e tappiamoci le orecchie....NON VOGLIO SENTIRE RAGIONI.... c'è SOLO LA B DA INSEGUIRE....esiste solo l'Avellino....per tutto il resto ci sarà tempo.

mercoledì 30 maggio 2007

I QUARTIERI DI TARANTO

ADRIANO TRIBBIA (Cdl) TRECARRARE - SOLITO (unica conferma)
EMANUELE DI TODARO (Florido) PAOLO VI
EGIDIO DI TODARO (Florido) TAMBURI - LIDO AZZURRO
GIOVANNI AZZARO (Florido) SALINELLA - MONTEGRANARO
TOMMY LUCARELLA (Florido) TALSANO - SAN VITO
LUIGI PARADISO (Stefàno) BORGO - CITTA VECCHIA

Il post-elezioni

Stefàno: "La gente ha chiesto trasperenza e legalità. Ha votato con la testa e con il cuore attribuendomi un risultato davvero importante. Ringrazio tutti i lettori senza distinzioni. Bisogna impegnarsi per lavorare nell'interesse esclusivo della città. Dev'essere solo questo il nostro obiettivo"

Florido:"Parlare alla gente, incontrarla. Il confronto sarà voto su voto. Al ballottaggio si riparte dallo 0 a 0"

Cito: L'onorevole minimizza il citismo. Per lui i cittadini hanno scelto il marchio perchè stanchi del malgoverno. I tarantini l'hanno votato perchè lo sentono sotto la pelle, nel DNA bisognoso di regole dettate dal "telesindaco". Conferma che è pronto a fare ricorso dato che, c'è stato un amedia di 50 schede a seggio annullate.

Fago:" Non sosterremo il candidato che sarà votato da Cito. Se l'onorevole ha gli attributi dovrebbe accettare un confronto con me in P.zza della Vittoria. Gli canto l'AVE MARIA. Sono disposto anche a questo"

Verso Avellino vs Taranto

E’ iniziato il conto alla rovescia che porterà a domenica pomeriggio, quando Avellino e Taranto si giocheranno l’accesso alla finale playoff. Le società, i giocatori, i tifosi ricaricano le batterie; tutti cercano in ogni modo di lavorare al meglio per poter presentarsi nel miglior modo possibile nel rettangolo verde.
Tra iniziative, incitamenti e anche un pizzico di scaramanzia gli ambienti jonici ed irpini si convincono ogni giorno di poter festeggiare domenica. Ognuno porta acqua nel proprio mulino, ognuno esalta i propri giocatori, tutti ci credono.
Se il Taranto si ritrova con gli acciacchi di Cammarata, De Florio, Monticciolo e De Liguori, ma con un collettivo molto affiatato; l’Avellino sembra aver perso quell’affiatamento nello spogliatoio che aveva portato la squadra del presidente Pugliese, nel girone d’andata , a conseguire risultati strabilianti. Forse l’allontanamento di Galderisi e l’avvicendamento di Vavassori, il lungo silenzio stampa, qualche polemica di troppo hanno distratto parecchi giocatori e raffreddato i loro spiriti.
Le due città sono sempre più colorate di rosso-blu e bianco-verde; i biglietti saranno esauriti nel giro di poco tempo, tanto che lo stadio Partendo di Avellino presenterà il tutto esaurito nella massima capienza consentita: diecimila posti.
L’invito fatto dalle autorità e da tutti gli sportivi è quello di assistere ad una leale, corretta, colorata domenica di sport da entrambe le parti non esasperando un possibile risultato negativo. La legge dello sport è cinica: c’è chi vince e c’è chi perde anche se Taranto ed Avellino meriterebbero entrambe un posto in cadetteria.

martedì 29 maggio 2007

Chi è Ezio Stefàno?

Ezio Stefàno è nato il 25/08/45 a Casarano (Le).Ha vissuto sempre a Taranto, dove ha frequentato la scuola elementare ‘Acanfora’, la scuola media ‘Bettolo’ ed il liceo classico ‘Archita’. si è diplomato nel 1964 e si è iscritto all’università di Bari nella facoltà di Medicina e chirurgia. Laureato in Medicina e Chirurgia all’università di Bari il 16/12/1970;

Attività professionale;
Si è abilitato alla professione di medico chirurgo in data 28/01/1971 a Bari;assistente urologo nella divisione di Urologia dell’ospedale civile di Taranto dal 03/03/1971 al 08/09/1972;assistente pediatra presso la divisione di Pediatria dell’ospedale civile di Taranto dal 09/09/1971 all’8/03/1976;medico nella missione di Zinviè nel Dahomey dal 17/06/1974 al 21/12/1974, in tale circostanza ha ricevuto un attestato di benemerenza;aiuto-pediatra, responsabile della sezione di Neonatologia all’ospedale civile di Codigoro (Fe), dall’8/03/1976 al 07/09/1977;aiuto-pediatra, nel centro di Microcitemia di Taranto dal gennaio 1978 al maggio 1992;dal maggio del 1996 al dicembre 1997 è stato responsabile del ‘Modulo organizzativo’ di oncoematologia pediatrica e del centro di Microcitemia dell’azienda ospedaliera SS. Annunziata;è responsabile della struttura semplice di Microcitemia di Taranto, dal dicembre 1997 a tutt’oggi;il rapporto di lavoro è stato a tempo pieno sin dal 1° gennaio 1972.si è specializzato in Clinica pediatrica all’università di Bologna nel 1975, e in medicina preventiva del lavoro e psicoattitudinale all’università di Pavia nel 1978;idoneità ad aiuto di pediatria nel 1978;idoneità a primario pediatra nel 1988;è membro ordinario dell’AIEOP (Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica) dal 1982.

Attività di ricerca;
ha frequentato per attività di ricerca: il dipartimento dell’Asma dell’Hammersmith, Hospital, Londra; la divisione di Pediatria dell’ospedale ‘S. Anna’ di Ferrara dal 1976 al 1977; la divisione di Ematologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli dal 1979 al 1981; il C.N.R. l’istituto internazionale di Genetica e Biofisica per lo studio delle emoglobine e delle thalassemie, dal 24/09/79 al 24/11/79; la clinica pediatrica di Bologna dal 16 gennaio al 16 febbraio 1989 nel reparto di oncoematologia pediatrica.

Pubblicazioni e altro;
Ezio Stefàno ha al suo attivo 35 pubblicazioni, e la partecipazione come relatore o moderatore in 35 congressi; ha partecipato a 40 corsi di aggiornamento.È componente del comitato scientifico di due riviste.È componente del comitato degli esperti del Registro nazionale per l’uso controllato del Deferiprone;è componente del comitato degli esperti del Registro nazionale per lo studio delle cause di morte nella Thalassemia;è stato consulente del centro trasfusionale dell’Azienda ospedaliera ‘San Carlo’ di Potenza dal 1999 al 2004;medical researcher dal 2002;è consulente al Presidio ospedaliero di Manduria (Ta);è direttore scientifico del “Notiziario A.P.L.E.T.I.”;è direttore sanitario dell’Avis Taranto dal 2006.

Chi vince, chi perde , chi si accontenta

Dal voto emerge l'exploit del partito di Mastella (UDEUR) che passa dall' 1.4 % delle passate amministrative all' 5.9% attuale.

Disfatta per il centro-destra: la Cdl perde il 40% dei propri consensi rispetto al voto del 2005. Oggi il partito di Berlusconi ( e forse non a caso il cavaliere non si è presentato da queste parti) mette insieme solo l'8.5% nonostante la collaborazione della rivelazione Condemi nella passata sessione. In pochi hanno voluto commentare questo dato scontato visto i numerosi problemi che hanno invaso l'intera città jonica: dissesto economico - finanziario record su tutto. I messaggi di legalità e discontinuità lanciati dall'ex questore e candidato per la Cdl Introcaso non hanno convinto i tarantini piuttosto infuriati con le magie e i trucchi dell'ex sindaco... la "signora".

Gianni Liviano, candidato per la poltrona di sindaco con la Lista Civica l'Italia che Vogliamo rimane l'unico candidato "minore" a commentare i dati elettorali. Liviano riferisce che le doti di populismo e qualunquismo hanno riempito la città in maniera negativa. A questo punto Taranto sembra davvero una città senza nessuna speranza di cambiamento reale. Resta comunque orgoglioso della coerenza per aver gareggiato da solo e contento per il 3%.

Voti al candidato "virtuale"

La lunga notte tarantina, subito dopo l'ufficialità del ballottagio di Stefàno, è stata ufficiosa fino alle prime ore dell'alba quando il secondo candidato di centro-sinistra Florido l'ha spuntata al foto finish( si parla di una differenza di 600 voti) contro "la famiglia Cito". Inaspettato ed imprevedibile Cito ha cavalcato l'onda del consenso grazie usando la sua emittente televisiva e organizzando comizi nei rioni tarantini. Il suo forte consenso non era previsto da televisioni ed esperti nazionali ed alcune volte ha creato imbarazzo ( Vespa e Sky TG 24); meno spiazzate le testate locali dato che avevano già fiutato questo enorme consenso. Mario e Giancarlo Cito intanto non commentano e restano barricati nel suo quartier generale a Taranto. Resta da capire se il voto verso Cito è stato di protesta o contro le istituzioni. La gente ha premiato l'ex sindaco di Taranto degli anni 90 non rendendosi conto di aver dato fiducia ad un candidato virtuale, Mario , che non si è visto, non ha parlato, non si è confrontato con nessuno e non conosciamo il suo progetto per la città. I tarantini sapevano che stavano premiando un candidato "virtuale"? L'affermazione roboante di Stefàno non sorprende. Taranto premia una faccia nuova, pulita, rispettata in tutta la città. Per colui che non ha voluto effettuare le elezioni primaria: Gianni Florido è stata una batosta che farà fatica a digerire.

IN PROVINCIA TRIONFA:
IL CENTRO-SINISTRA A : Palagiano (ROCCO RESSA); Fragagnano (MARIA TERESA ALFONSO); Sava (ALDO MAGGI);

IL CENTRO- DESTRA A : Martina Franca (FRANCO PALAZZO); Mottola (GIOVANNI QUERO)

Stefàno uber alles

http://www.repubblica.it/speciale/2007/elezioni/comunali/taranto.html

domenica 27 maggio 2007

Taranto - Avellino 1-0

I primi novanta minuti tra Taranto e Avellino si esauriscono tra i festeggiamenti contenuti della squadra e tifoseria jonica. A firmare il risultato, la vittoria, la partita è stato Antonio Zito al settimo minuto del secondo tempo abile nell’intercettare una conclusione sbilenca di Cejas e scaltro nello sfuggire alla marcatura di D’Andrea. In verità il Taranto non ha mai lasciato la partita nelle mani dell’Avellino anzi, nei primi dieci minuti il Taranto ha messo alle corde l’Avellino, salvata dal suo portiere Gragnaniello rivelatosi il migliore in campo tra le file Irpine. I giocatori del Taranto meritano tutti un voto oltre la sufficienza: il pacchetto difensivo mette la museruola allo spauracchio Brancolino, bomber dell’AVELLINO; il centrocampo diventa una cerniera imperforabile con Cejas – De Liguori, nonché fantasia con le giocate di Toledo – Mancini – Zito; l’attacco tutto nei muscoli, nella grinta di Ambrosi protagonista nel finale anche di alcuni recuperi in fase difensiva. Aldo Papagni da parte sua non ha avuto nessuna difficoltà a caricare la sua squadra spinta da oltre dieci mila tifosi passionali e muniti di sciarpe distribuite dalla Taranto Sport prima dell’inizio dell’ostilità. Se prima della gara la pressione mentale e del risultato era sulle spalle degli jonici, adesso toccherà all’Avellino ribaltare e vincere la gara di ritorno al Partendo, prevista domenica 3 giugno alle 16:00. Ma non sarà facile per la squadra di Vavassori: il Taranto ha mostrato migliore condizione atletica , una continua elasticità in molte zone del campo. L’Avellino di contro è parso bollito, pesante nelle gambe , scarico mentalmente. Poca cosa rispetto all’Avellino invincibile della prima parte del campionato. Resta adesso la prova del nove: cercare nella tana dei lupi un risultato positivo per qualificarsi alle finali play off . Certo non sarà facile, ma il Taranto regalandoci vittorie a Perugia, Terni, Salerno ci ha abituato alle imprese.

venerdì 25 maggio 2007

Emergenza lavoro

Le proteste quotidiane davanti alla Prefettura, i numerosi scioperi programmati nei prossimi giorni confermano un dato che dovrebbe essere sufficientemente noto: il lavoro è la prima emergenza di Taranto. Il lavoro che non c'è, il lavoro a nero che riaffiora paurosamente, il lavoro a rischio per gli appalti pubblici nel passato gonfiati, il lavoro da rendere produttivo, tutti aspetti con cui bisogna misurarsi. Il Comune dovrebbe essere la sede di riferimento per la cittadinanza, il punto di coesione della città, l'espressione che dovrebbe dare voce alle richieste e alla comunità. In questi giorni pero' continuiamo ad assistere ad una campagna elettorale fatta di divisioni, carica di veleni, segnata da bugie e innumerevoli cambi di casacca. Da martedì conosceremo il prossimo governatore, colui il quale dovrà iniziare a lavorare sulla prima emergenza: IL LAVORO.

giovedì 24 maggio 2007

I VOLTAGABBANA

Sono almeno una trentina i politici che hanno cambiato partito. L'obiettivo è ottenere una comoda sedia. L'ideologia?? bah decidete voi. Dal 2005 e dopo il crollo della "Signora" si sono verificati notevoli passaggi da destra verso sinistra; tutti metaforicamente dentro un bus con destinazioni ideologiche completamente diverse ma con l'intento unico di governare. Questa gente non solo ha perso la credibilità degli elettori, ma sfoggiando un sorriso ampio e un bel tono di voce continuano imperterriti a chiedere voti, perché loro vorrebbero fare chiarezza sulle problematiche della città. Ma questi politici prima non farebbero bene a schiarirsi prima le loro idee? A Taranto il partito con l'emorragia più grave è l'UDC mentre il partito più accogliente è la Margherita. Caso a parte merita Clara Funiciello, ex assessore comunale sempre nell'UDC. Doveva traghettare alla Lista Florido con i Cristiani Uniti, ma non è riuscita a mettere insieme la lista ed è ritornata sui suoi passi rientrando in casa UDC. IN MENO DI UN MESE HA FATTO AVANTI E DIETRO SULL'ASSE CENTRO - SINISTRA - CENTRO.
Ma dove è finita la lealtà per l'elettore a Taranto?

mercoledì 23 maggio 2007

SI CONCLUDE UNA BELLISSIMA ESPERIENZA

Grazie a tutti per la partecipazione. E' stata una bellissima mattinata per coloro che hanno voluto festeggiare tre anni indimenticabili nella facoltà di Scienze della Formazione(presso il Rione Tamburi - Via Deledda). Nonostante le notevoli difficoltà strutturali,noi di Scienze della Comunicazione abbiamo remato verso l'unico obiettivo: LA LAUREA.
Chi prima, chi dopo, tutti taglieremo il traguardo. La corsa iniziata 3 anni fa sta per finire, si intravede già il cartello ULTIMO KM.
In particolare vorrei ringraziare gli stakanovisti Luca Fusco e Andrea Loiacono, sempre disponibili nonchè persone affidabilissime.
IN BOCCA AL LUPO E GRAZIE PER LA VOSTRA PARTECIPAZIONE.
"CiccioRaffo"

Il tramonto dell'industria

Si ha un bel dire della Taranto industriale da rilanciare. Basta un raid della trasmissione Report per scatenare la bufera. La verità è che esiste una contraddizione stridente in chi afferma che bisogna rinverdire la nostra tradizione industriale e, allo stesso tempo, cambiare mentalità ad una città immemore. Ora il declino della città è realmente tangibile. Se gli operai bivaccano nel posto del lavoro è anche merito della classe politica,dei sindacati che, hanno trasformato Taranto in un campo di battaglia virtuale.
Da noi l'Unione europea invita a ridurre le emissioni inquinanti. Ma alcuni nostri politici, parlamentari e non, si schierano in difesa della produzione industriale, delle sue magnifiche sorti e prospettive. Non vedono più davanti gli uomini, le persone bensì gli obiettivi politici. Tutto qui. La politica a Taranto ha davvero stufato a tutti. T U T T I