martedì 8 maggio 2007

Succede a Taranto

Una mamma.
Commento:
Signor Presidente, sono una mamma di Taranto. Qui a Taranto abbiamo un dissesto che ci ha rovinato tutti. Noi lavoriamo dall’89 nelle pulizie delle scuole per soli nove mesi all’anno, l’estate stiamo a casa e non ci pagano e non si mangia. Ora la situazione sta diventando ancora più critica. Dopo tanti anni che facciamo servizio tenendo pulite tutte le scuole di Taranto, adesso che avevamo una speranza nelle nuove Ditte, da quattro ore ci vogliono passare a due ore! Come si fa? Siamo tutti disperati, non sappiamo a chi rivolgerci, chiediamo aiuto a Lei, Presidente. Io sono una vedova, ho 48 anni e con 4 figli che mantengo, compresi i nipoti, con appena 500 euro al mese. Mio marito era un pescatore non assicurato e per guadagnare qualcosa é morto in un incidente stradale a 44 anni. Non prendo pensione. Sono disperata, quante volte la vorrei far finita! Ma penso ai miei figli e rifletto su come farebbero senza di me. Presidente, Le sto scrivendo questa lettera con la speranza di sapere qualcosa per Taranto. Lei ha detto di essere una persona che va con i poveri, allora faccia qualcosa per Taranto, perché anche noi siamo degli esseri umani! La nostra città che amiamo, ce l’hanno distrutta. Taranto è bellissima ma per colpa di qualcuno é stata rovinata. Ho avuto fiducia nel Suo nuovo governo ma adesso dovete ricambiare questa fiducia con i fatti. Tutta questa rabbia che abbiamo é perché stiamo davvero male. La ringrazio, e aspetto una risposta e i fatti.
Gina Galeandro, lavoratrice delle ditte di pulizie nelle scuole statali di Taranto.
Tratto dal guestbook di Tifo è Amicizia

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