
Alla fine la città del dissesto finanziario, dello scandalo inquinamento ambientale,dell'improvvisa apparteneza al Salento, della mala sanità, è diventata la città dei manifesti pubblicitari. Taranto è stata sopraffatta dai manifesti elettorali. Una vera invasione di facce sorridenti, ammiccanti, con i loro slogan e le loro promesse "per tutti a tutti". Tantissime le candidate tarantine, il loro numero si è triplicato rispetto le ultime votazioni. Si spera che queste candidate non si facciano avvolgere da quel delirio di onnipotenza che ha trasformato la città dei due mari nella città che noi tutti conosciamo. Nella città dove tutto può succedere, c'è un altro record: un aspirante timoniere della città sta spendendo fior di quattrini in pubblicità e non può prendere parte alla gara. Ma queste cose succedono solo a Taranto? Oggi più di ieri i tarantini devono essere consapevoli che saranno chiamati a grandi sacrifici e che il futuro, più che dall’intreccio mortale tra partiti, parte dell’informazione e faccendieri di ogni genere, dipenderà da loro stessi. Dalla loro capacità di comprendere che le scorciatoie in politica (come in molte altre attività) non portano in modo regolare al traguardo e che appena i giudici di gara se ne accorgono si viene squalificati. Ecco, forse, a Taranto da molti anni si è lasciato credere e si è creduto che ci fosse una zona franca per ogni genere di attività. Lasciamo perdere i politici VIP che giungono dalla capitale, loro non vivranno in questa città, loro non si dispereranno quando l'ennesimo operaio ILVA subirà un incidente o quando l'ennesima famiglia tarantina arriverà a stento a fine mese. Il loro istinto di sopravvivenza li porta a recitare il consueto demagogico copione dell’impeto d’orgoglio della classe dirigente. A Taranto bisogna capire che il futuro non passa nelle mani della politica, ma nella speranza, nell'orgoglio, nell'intraprendenza del cittadino stufo di essere preso in giro da simbolismi e chiacchiere. Basta con l'indifferenza e il silenzio: abbiamo il dovere di NON DIMENTICARE IL PASSATO E IL PRESENTE affinchè nasca un futuro PROSPEROSO E TRASPARENTE per le prossime generazioni.

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