Dal voto emerge l'exploit del partito di Mastella (UDEUR) che passa dall' 1.4 % delle passate amministrative all' 5.9% attuale.
Disfatta per il centro-destra: la Cdl perde il 40% dei propri consensi rispetto al voto del 2005. Oggi il partito di Berlusconi ( e forse non a caso il cavaliere non si è presentato da queste parti) mette insieme solo l'8.5% nonostante la collaborazione della rivelazione Condemi nella passata sessione. In pochi hanno voluto commentare questo dato scontato visto i numerosi problemi che hanno invaso l'intera città jonica: dissesto economico - finanziario record su tutto. I messaggi di legalità e discontinuità lanciati dall'ex questore e candidato per la Cdl Introcaso non hanno convinto i tarantini piuttosto infuriati con le magie e i trucchi dell'ex sindaco... la "signora".
Gianni Liviano, candidato per la poltrona di sindaco con la Lista Civica l'Italia che Vogliamo rimane l'unico candidato "minore" a commentare i dati elettorali. Liviano riferisce che le doti di populismo e qualunquismo hanno riempito la città in maniera negativa. A questo punto Taranto sembra davvero una città senza nessuna speranza di cambiamento reale. Resta comunque orgoglioso della coerenza per aver gareggiato da solo e contento per il 3%.
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