venerdì 18 maggio 2007

TARANTO E L'ETICA..alla ricerca di un rapporto

MI SOFFERMO SUL PRESENTE E VI RACCONTO LA REALTA'


Vivo in una città senza etica, dignità, permeabile a tutti gli scandali, distratta, confusionaria, impotente, smemorata, saccheggiata. La città degli stipendi d'oro, della diossina incontrollata, delle ripetute truffe alle poste, della mala sanità, della prepotenza, dell'assenteismo al lavoro ma con la retribuzione triplicata, dei muri imbrattati, della spazzatura non raccolta, di chi risulta povero e magari ha trasferito tutti i quattrini all'estero...(beh mi fermo qui)
In questa campagna elettorale piena di promesse e belle intenzioni, bisognerebbe gettare le basi per un futuro più ETICO. Come fanno i nostri futuri politici a percorrere la linea della correttezza e della limpidità se poi si confrontono con una città senza valore ETICO?

Stipendi d'oro” a Taranto – Nuovo sequestro
Militari della Guardia di finanza, su delega del pm Ida Perrone, hanno bloccato conti correnti bancari, titoli ed immobili per un valore complessivo di circa 600mila euro: indagati 13 dipendenti del Municipio.
Militari della Guardia di finanza, su delega del pm Ida Perrone, hanno sottoposto a sequestro preventivo conti correnti bancari, titoli azionari e immobili per un valore complessivo di circa 600mila euro. I beni sono riconducibili a 13 dipendenti comunali indagati per associazione per delinquere e truffa nell’ambito dell’inchiesta sulle cosiddette “buste paga d’oro”. Nell’ambito della stessa indagine, il 4 luglio 2006, furono arrestati 23 dipendenti comunali. Secondo la tesi degli inquirenti, un gruppo ristretto di privilegiati avrebbe beneficiato indebitamente di compensi aggiuntivi grazie alla presentazione di progetti-obiettivo che in realtà rientravano nei compiti ordinari di istituto, come il monitoraggio della spesa del personale, la redazione del conto consuntivo, la variazione di assesto generale del bilancio, la raccolta e la numerazione progressiva delle fatture. I 13 nuovi indagati, destinatari di informazioni di garanzia e dei decreti di sequestro, sono: Maria Carmela Zolfarelli e Gaetano Tarantino, capi servizio della direzione risorse umane; i dipendenti dello stesso ufficio Luca Spinelli, Francesco Portulano, Ilse Cassese, Antonia Quero, Cosimo Bitonto, Cosimo Bruno, Anna Maria Canetti, Angelo Fiore, Antonio Pietro Perrucci, Italia Plantone e Letizia Quaranta. Gli indagati, tra il 2001 e il 2005 – secondo l’accusa – hanno percepito compensi accessori indebiti per 900mila euro.
Tratto da LA GAZZETTA DI TARANTO

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