lunedì 21 maggio 2007

Il nuovo decollo

E' un ponte aereo spettacolare e tecnologico quello che da stamattina alle 11.47 unisce il Sud d'Italia agli Stati Uniti. In tarda mattinata è infatti decollato dall'aeroporto di Grottaglie, a due passi da Taranto, il maxi-Jumbo speciale destinato a trasportare in America le fusoliere in fibra di carbonio per il nuovo 787 della Boeing costruite dall'Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica) nella sua nuova fabbrica pugliese. Le operazioni di carico sono durate due ore per permettere al Jumbo di aprirsi in due e di inghiottire i due pezzi di fusoliera di 8,5 e di 10 metri di lunghezza destinati ad essere assemblati in uno stabilimento del Sud Carolina assieme ad altre componenti prodotte in Giappone. A regime - ovvero dall'anno prossimo - i voli Grottaglie-Usa diventeranno ben 7 al mese e sarà pienamente operativa la maxi-fabbrica pugliese di Alenia che già oggi è il secondo stabilimento industriale del Sud dopo la Fiat di Melfi. Cuore della fabbrica è una "clean room" dove viene formata la fusoliera in un unico ambiente di 300 mila metri cubi, dove l'aria è pulita da impurità da un impianto di climatizzazione che servirebbe un albergo con 3.000 camere. Lo stabilimento, costruito sorprendentemente in meno di due anni assieme ad una pista intercontinentale di 3,3 km per l'aeroporto annesso, sta diventando uno dei punti di forza della tecnologia "made in Italy". Secondo gli analisti della Merrill Lynch, ieri in visita alla fabbrica, gli impianti di produzione di Grottaglie sono più sofisticati di quelli nipponici coinvolti nel progetto "787" e permetteranno all'Italia di svolgere un ruolo attivo nella nuova svolta tecnologica che il massiccio impiego di materiali leggeri ma robusti come la fibra di carbonio sta imprimendo al settore aeronautico.

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