venerdì 29 giugno 2007

( Da TèA )

A piccoli passi. La conferma di De Liguori segna un altro avanzamento del mercato del Taranto. Arriva dopo la conferma di Pastore e prima di quella di Caccavale (ci sarebbe già l’accordo, non formalizzato per la disgrazia che ha colpito il giocatore). Il centrocampista firma un triennale ( piccola svolta anche questa ). Altre conferme potrebbero arrivare con Barasso, Monticciolo e Toledo, in ordine di percentuali (per il brasiliano sono infatti ridotte). Mancini è ancora tentato da Lecce (offrirebbe Caccavallo in parziale contropartita), Reggina e Catania (potrebbe girarlo all’Avellino) : 700 mila euro la richiesta del Taranto. Le attenzioni, però, sono ovviamente rivolte verso i nuovi contatti. Il nome più ricorrente delle ultime ore è quello di Castillo. L’ultimo è invece quello di Tasso, centrocampista del Rimini di 34 anni. Piacerebbe anche Lisuzzo del Martina, Botta e Greco e soprattutto Galeotto, questi tutti in quota al Genoa. In tema di ritorni anche il nome di Catinali. Da ieri, ufficialmente, per la prossima stagione, la capienza dello Iacovone è stata ridotta a 7499. il rischio è veder chiusi alcuni settori: tra le ipotesi formulate c’è infatti quella di chiudere la gradinata, aprendo solo tribuna e Curva Nord. Il Comune, allo stato attuale, potrebbe solo garantire piccoli lavori di manutenzione, in grado di ripristinare la funzionalità dei servizi igienici.

giovedì 28 giugno 2007

ARIA NUOVA

Da Taranto a Castellaneta tira un'aria nuova. Finalmente il motore turistico jonico si accende in questi giorni, annunciando prima la semifinale di FED.CUP a Castellaneta tra le azzurre e le francesi e dopo proclamando la riapertura di un ristorante simbolo per i tarantini: "AL GAMBERO".
Con queste mosse, Taranto si apre al mondo, diventa più appetibile per imprenditori e turisti pronti a passare le loro vacanze in questo pezzo ( ancora poco visibile) d'Italia.
Castellaneta Marina è la dimostrazione di come un importante complesso turistico possa richiamare grandi eventi di sport, sponsor e immagini.

La riapertura del "Gambero" un bel segnale dopo le delusioni passate (chiusura di un altro simbolo tarantino: bar "LA SEM" ) E DOPO 20 ANNI DI ABBANDONO. Il ristorante è unico sia per l'affetto dei tarantini, ma anche perché propone una panoramica da "cartolina" - una splendida terrazza affacciata sull'isola e su Mar Piccolo.

Questi sono segnali positivi, decisioni sagge, chiamatele come volete... ma attenzione: fino a quando avremo spiagge sporche, strade dissestate, servizi inadeguati, assenza di CIVILTÀ - CULTURA e ACCOGLIENZA non possiamo vantarci di nulla. Resteremo sempre a decantare "qualche iniziativa" "qualche episodio" solamente apprezzabili.

IL TURISMO è PROGRAMMAZIONE 12 MESI SU 12 E NON SOLAMENTE LUGLIO E AGOSTO

venerdì 22 giugno 2007

COMUNE : Ecco la giunta Stefàno

  • Sindaco EZIO STEFANO
  • Vice sindaco GAETANO CARROZZO (Bilanci, fondi europei)

  • Assessori
  • : BRUNO PASTORE (Ambiente , ecologia , sanità)
  • ROSSELLA FISCHIETTI (Attività produttive)
  • MICHELE CONTINO (Lavori pubblici)
  • ALFREDO CERVELLERA (Urbanistica, condono, rapporti con la Marina)
  • VENERANDA CARRINO (Affari generali, società partecipative, decentramento, servizi demografici)
  • ALFREDO SPALLUTO (Sport)
  • PAOLO CIOCIA (Pubblica istruzione , università)
  • LUCIO PIERRI (Cultura)
  • MICHELE SPAGNA (Affari legali, appalti )
  • MARIO PENNUZZI (Servizi sociali , politche giovanili)
  • GIOVANNI POMPIGNA (Politiche del lavoro)
  • FRANCESCO CALCANTE (Porto e trasporti)
  • ANGELINA MIGNOGNA (Cultura e turismo)

A tutti auguro un buon lavoro!

La burocrazia marca il Taranto

Ancora stadio ad occupare lo spazio dedicato al Taranto. Botta e risposta tra società e amministrazione comunale. Stefano offre lo Iacovone ad un euro, sottolineando la necessità della convenzione. Ed oggi, alle 9 incontra Galigani per cercare una soluzione. Sembra, infatti, che la società voglia ancora temporeggiare: la settimana prossima sarà presentato il progetto della città dello sport per il quale è necessario l’intervento amministrativo (bisogna cambiare la destinazione d’uso del terreno individuato da Blasi per costruire il mega impianto : lo sponsor costruirebbe la parte tecnologica ovvero i tornelli, la videosrveglianza, etc). Probabile che la soluzione che la Taranto sport prospetterà, passi inevitabilmente da questo argomento. Intanto è sempre mercato. Con il silenziatore. A situazione stadio risolta si dovrebbero, nella settimana prossima, ufficializzare i primi movimenti ancora da perfezionare. Toledo e Barasso, intanto, sono ancora in contatto con la società rossoblu. Non è escluso un dietrofront : l’anno prossimo potrebbero vestire ancora la maglia del Taranto.

giovedì 21 giugno 2007

Taranto , la NATO e la Cina

Se gli eventi dovessero avere un seguito positivo, il Golfo di Taranto verrà ricordato nei manuali come il luogo in cui ha avuto inizio la perestroika cino - occidentale o alla peggio , come quella della scoperta avances dell' Organizzazione del Patto Atlantico del Nord alla Repubblica Popolare Cinese.
La più grossa agenzia di stampa cinese "XINHUA" ha pubblicato un ampio servizio (www.chinaview.cn) con un titolo che non lascia alcun dubbio: LA NATO SPERA IN CONTATTI DIRETTI CON LA CINA.
Pare che la NATO nella persona del generale RAY HENAULT voglia mettere una pietra sul passato(bombardamento dell'ambasciata cinese a Belgrado in cui morirono alcuni giornalisti cinesi)ed iniziare , per il futuro, una collaborazione con le forze armati cinesi.
Un' apertura di credito rimasta inosservata da parte dei giornalisti italiani, mentre a Taranto continuavano le esercitazioni anti - terrorismo.
Il momento sembra particolarmente propizio e che anche la necessità di cooperazione internazionale imposte dal sistema della sicurezza delle future OLIMPIADI di Pechino , giocano a favore

martedì 19 giugno 2007

il giorno di NAPOLITANO a Taranto

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha passato in rassegna le diciotto unità navali schierate nella stazione Mar Grande, a Taranto, in occasione della Festa della Marina Militare.

A bordo di un motoscafo, con il berretto della Marina in mano, il Capo dello Stato ha bordeggiato le navi schierate, tra le quali la portaerei Garibaldi, l’ammiraglia della flotta, il caccia Durand de la Penne, la nave da sbarco San Marco, il sommergibile Scirè.
Insieme a Napolitano, ci sono il ministro della Difesa, Arturo Parisi, il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Paolo La Rosa.
Il passaggio del presidente è stato salutato da ventuno colpi di cannone, mentre gli incursori del Comsubin si sono lanciati col paracadute

Dopo aver passato in rassegna anche i reparti schierati a terra, il capo dello Stato ha consegnato una serie di onorificenze. Alla bandiera del Reggimento San Marco dei fucilieri di marina, protagonista dello sbarco e dei primi mesi di pattugliamento in Libano, Napolitano ha concesso la Croce di cavaliere. Ha poi assegnato la Medaglia d’argento al valor militare al capitano di corvetta Francesco Marino, del Reggimento San Marco, per «le eccezionali doti di freddezza, coraggio e perspicacia dimostrati nel corso di un’azione di fuoco in difesa della Cpa nel maggio del 2004 a Nassiriya». Il maresciallo Vito Marzo è stato insignito della Medaglia d’argento al merito di Marina per aver portato in salvo una motonave in Albania. Il capo dello Stato ha quindi concesso la Medaglia d’oro al merito di Marina ad Agostino Straulino, recentemente deceduto e ad Enzo Maiorca. Alla fine della cerimonia, il presidente della Repubblica si è fermato in una tenda da campo del Reggimento San Marco per firmare il libro d’onore. In questa occasione, l’ammiraglio La Rosa ha donato al Presidente un’antica carta del Golfo di Napoli dei primi del Novecento.

lunedì 18 giugno 2007

Emozioni DREAM TEAM

Davanti ad una cornice di tutto rispetto i ragazzi del dream team non riescono nell'impresa e cioè quella di superare i campioni d'italia del santa lucia roma per laurearsi campioni. Niente è perso, infatti la finale prevede una terza partita la così detta "bella" che dovrà essere disputata a roma. Partiamo dal risultato finale 54 a 50 per i laziali, che si impongono in ogni quarto, infatti solo nel finale i ragazzi in bianco blù riescono a farsi sotto e a 1 minuto dal termine impattano sul 50 pari. Poi però la beffa, gli ultimi tiri nostri sbattono sul ferro mentre quelli di roma fanno "ciaf". E così svanisci il sogno di festeggiare in casa. A fine gara un lunghissimo applauso però accomuna le due squadre in campo, i 2.000 presenti tributano un lungo omaggio a quei ragazzi che anche se tra mille difficoltà sono riusciti a fare sport. Una forza di volontà senza eguali in ambito sportivo. BRAVI AD ENTRAMBE LE FORMAZIONI.

Una nota a parte meritano gli ultras della curva nord che insieme ai ragazzi in canotta sono i veri protagonisti della serata. Le promesse tra uomini si mantengono e così è che al palamazzola arriva una folta delegazione di ultras che farà tifo per l'intera partita, un tifo senza polemiche al sostegno di quei ragazzi in campo che se anche con colori diversi rappresentano la nostra città. I teppisti della domenica danno uno schiaffo all'opinione pubblica dimostrandosi estremamente vicino ad una questione sociale come quella dello sport per diversamente abili. I volti sono quelli di sempre, buon tifo, senza polemiche o cori contro questo o quel decreto. Dopo tanto tempo senza tifo la voglia di cantare è tanta e si vede, poco importa se nel palazzetto l'aria condizionata è spenta e il caldo è micidiale. A fine gara proprio da qui partirà l'applauso per chi era sul parquet. Una serata davvero da ricordare per tutti quelli che erano presenti

Cadregari allenatore del Taranto 2007/2008

Prima giornata torrida da Taranto per Mister Cadregari che è, a sorpresa, il nuovo allenatore del Magico. Raccoglie il testimone di Aldo Papagni che nel suo score ha una promozione dalla C2 e uno spareggio play off perso come sappiamo. C’erano tutti in Palazzo di Città: un abbronzato Blasi, Galigani, Evangelisti, Ursini e… Cadregari appunto. Canonica mezz’ora di ritardo ed ecco arrivare tutti, accolti dal sindaco Stefàno che saluta gli intervenuti e ricorda che quella è la “casa dei tarantini”.Conferenza stampa senza tanti sussulti. Se possiamo riassumere il Cadregari pensiero

Per il mister non sarà facile raggiungere il primo posto come vuole la società ma troverà una squadra competitiva e giovani da valorizzare. Da oggi si comincia a lavorare per il futuro. Papagni ha fatto un grande lavoro. Conosce diversi calciatori e la base è molto buona. E' colpito dalle poche manfrine del presidente. Blasi vuole vincere.Il Mister ha un anno di contratto. Blasi ha voluto un mister diverso da Papagni e pretende un calcio vincente.Cadregari: “Non ho mai guidato una Ferrari. Adesso ho la possibilità e voglio dimostrare di valere. Voglio lavorare al massimo”.Cadregari si "sente allenatore da sud" ama il clima e la gente, passeggiare per le città. "Vorrei essere degno della città e vedere giocare al calcio. Una filosofia di morale e di educazione."

CURRICULUM DI ADRIANO CADREGARI
La carriera di Adriano Cadregari Adriano Cadregari è nato a Crema, in provincia di Cremona, il 9 ottobre 1954. Ha iniziato la carriera tecnica nelle giovanili del Pergocrema, dove è rimasto dal 1983 al 1987. E' per il secondo anno consecutivo alla guida della Primavera della Fiorentina. Nella stagione 1987/88 è subentrato alla prima squadra della formazione lombarda, in C-2, mentre nella stagione successiva torna ad allenare nel settore giovanile: questa volta all’Atalanta. Nel 1989/90 torna nuovamente sulla panchina della prima squadra del Pergocrema, sempre in C-2, dove però viene esonerato. Nel 1990/91 ecco l’esordio in serie C-1, sulla panchina del Siracusa, dove inizia un piccolo ciclo: due stagioni intere (nella seconda retrocede sul campo in C-2, ma il Siracusa viene poi ripescato), mentre nella terza viene esonerato, per poi essere richiamato. Nel 1993/94 si trasferisce allo Spezia, ancora in C-1, per un’altra stagione sfortunata, culminata con l’esonero. Nel 1994/95 e nel 1995/96 lo troviamo alla guida della Primavera del Brescia, con cui vince il torneo di Viareggio nel 1996. Nel 1996/97 ecco l’incontro con Corvino, alla guida del Casarano sempre in C-1. Nel 1997/98, è sempre in C-1, ma su un’altra panchina, quella del Lecco, dove rimane per tutta la stagione, guadagnandosi la conferma per l’anno successivo. Anche se poi nel 1998/99 viene esonerato. Nel 1999/00 arriva addirittura l’esordio in serie B, sulla panchina della Salernitana, con alterne vicende. Cadregari viene infatti esonerato, poi richiamato ed infine nuovamente sostituito. Nel 2000/01 torna in Sicilia, ma all’Atletico Catania, di nuovo in C-1, dove è però esonerato. Nel 2001/02 riparte dalla serie C-2, alla guida del Brescello, dove resta per tutta la stagione sfiorando la promozione, persa nella finale dei play-off con la Sambenedettese. La stagione positiva gli vale l’ingaggio della Reggiana ed il conseguente ritorno in C-1: la prima stagione, il 2002/03, rimane tutto l’anno, mentre quella successiva, il 2003/04, viene esonerato, poi richiamato ed infine ancora una volta sostituito, proprio prima di disputare i play-out. Nella scorsa stagione ha guidato con ottimi risultati la formazione Primavera della Fiorentina. La squadra viola sotto la sua guida è approdata ai quarti di finale del torneo di Viareggio e della Coppa Italia Primavera. In campionato, dopo essersi qualificata alle finali per il tricolore, è approdata alla Finalissima battendo le favorite Roma e Milan, sconfitta solo dalla Juventus nell'ultimo atto della competizione. Nel suo palmares troviamo dunque 1 torneo di Viareggio (1996), 1 retrocessione in C-2 (1991/92), 4 subentri (1987/88, 1992/93, 1999/00 e 2003/04), 9 esoneri (1989/90, 1992/93, 1993/94, 1998/99, due volte nel 1999/00, 2000/01, due volte nel 2003/04).

domenica 17 giugno 2007

Blasi non molla: RADDOPPIA

Ore 12,35, Hotel Delfino: in una Sala Giappone gremita di tifosi e giornalisti entra di gran carriera e tra applausi scroscianti il Presidente del Taranto Luigi Blasi seguito dal suo entourage nel quale - subito - si nota l'assenza del DS Luca Evangelisti; parte subito qualche commento sulla sua assenza tra i tifosi, subito smentiti però dall'arrivo dello stesso DS quando tutto lo staff era già seduto al proprio posto in sala. Il tempo di qualche scambio di battute e il Presidente parte alla grande ringraziando subito i 1000 tifosi di Avellino, l'area tecnica, i giocatori e i giornalisti e dopo qualche rimpianto sullo "scippo" di Avellino rilancia le proprie ambizioni (e quelle dell'intera tifoseria) dicendo chiaramente che il prossimo "paletto" sarà la promozione diretta senza passare dalla lotteria dei play off. Grande ovazione in sala, applausi e cori per il Presidentissimo...Carico più che mai Blasi si lascia andare dicendo che il suo programma - dopo la promozione - prevede addirittura la serie A nel giro di tre anni, e qui crolla la Sala Giappone dell'Hotel Delfino. Passata l'euforia dovuta al solo pensiero della serie A, Blasi comunica che nella giornata di domani ci sarà un incontro con il neo-sindaco Stefano per la questione Iacovone e per ottenere la concessione per l'uso dello stadio necessaria per l'iscrizione al campionato. Come un fiume in piena, Blasi ha annunciato il progetto della Cittadella dello Sport che renderà noto il 25 giugno, ha parlato del potenziamento del settore giovanile e di una campagna abbonamenti definita "nazional-popolare" che si ricorderà negli anni. Sin qui tutte rose e fiori, belle parole e applausi per tutti, poi inizia una piccola diatriba con qualche giornalista (D'Alò della Gazzetta del Mezzogiorno) ma che dura giusto il tempo di un battito di ciglia perchè Blasi oggi è un fiume in piena e dice che vorrà una squadra da Serie B e, ad una domanda di un tifoso su chi allenerà la prossima "supersquadra", risponde che fino al 30 giugno Papagni sarà l'allenatore del Taranto mentre poi Evangelisti farà capire che il Taranto è alla ricerca di un nuovo mister. Al termine di questa calda (sotto tutti i punti di vista) conferenza stampa, possiamo chiaramente dire che Blasi ha ritrovato il suo spirito combattivo, quello spirito che sembrava avesse perso chiudendosi in un silenzio che ha fatto porre mille domande sul futuro che, da oggi, almeno a parole, sembra splendente per i colori rossoblù
Fonte: TARANTO SUPPORTERS

La Taranto...FIACCA

Nella nostra Taranto succede che, chi ha voglia di lavorare anche il sabato e la domenica in Comune, si trova il portone chiuso perché in questo momento così "dissestato" la gente deve per forza andare al mare. I problemi a Taranto pare che esistano solo dal lunedì al venerdì, guai a mettersi a lavorare il sabato e la domenica... il tarantino deve correre nella sua bella spiaggia affollata per sparlare del suo vicino e prendersi la sua tintarella.

Sarcasmo a parte, il sindaco Stefàno dopo aver ricevuto il testimone dal commissario Blonda aveva affermato che c'era tanto da lavorare ( ricordiamo che martedì arriverà il presidente della Repubblica Napolitano). Sorpresa : il sindaco arriva in P.zza Castello e trova il portone chiuso. Sono le ore 6.30 di sabato 16 giugno e Stefàno è costretto ad aspettare le comodità altrui. A quel punto nel giro di poco tempo arrivano i vigili urbani e "le porte municipali si aprirono" gli occhi di qualche tarantino continuarono a chiudersi.

Davvero allucinate questa storia. Questione di cultura. La gente non ha capito che in questo momento c'è solo bisogno di sacrificio, lealtà, massima collaborazione. Qui a Taranto tutti crediamo nella fatina con la bacchetta magica che ci risolva i problemi, magari mentre tutti ci troviamo distesi in spiaggia a sorseggiare una bibita fresca.
Come si possono eliminare i problemi della città? Come intendiamo tornare a vivere decentemente se NON ABBIAMO VOGLIA DI LAVORARE?
........."LA DOMANDA NASCE SPONTANEA".....SALVE

sabato 16 giugno 2007

GROTTAGLIE si torna a volare

Dal prossimo 29 giugno l’aeroporto di Taranto-Grottaglie aprirà i battenti per i voli charter destinati agli ospiti dei villaggi turistici che affollano la costa lucana e calabrese, in particolare Roseto Capo Spulico, Scanzano, Metaponto e Policoro.
L’aereo, un Boeing 737, arriverà ogni venerdì alle 13,40 per ripartire dopo un’ora.l Giusto il tempo per far scendere i passeggeri che provengono da Milnao Malpensa e imbarcare coloro che hanno terminato la vacanza nel villaggio e che rientrano a casa. La conferma la si è avuta da fonti Aeroporti di Puglia che hanno specificato che si tratta di un volo charter.
Certamente questa notizia non va nel segno delle aspettative del territorio ionico, rimasto deluso, dopo l’espletamento della gara aperta per i 4 aeroporti della nostra regione e che ha trovato vettori disposti a operare solo dalla scalo di Bari e qualcuno da Brindisi. Tuttavia la scelta della compagnia charter, Fly Lal, dimostra - ove ce ne fosse bisogno - che l’aeroporto di Taranto-Grottaglie non servirà - al momento della sua riapertura - solo la provincia ionica ma la sua riapertura al traffico civile può soddisfare le esigenze della vicina Basilicata e dell’Alto Cosentino, in Calabria. E non solo per il turismo estivo. Infatti la costa ionica calabro-lucana è un’area che sta registrando un notevole sviluppo in termini turistici ma anche di imprese agricole e manifatturiere che hanno contatti commerciali con varie città del nord e dell’Europa.

Insomma quello che non hanno visto le compagnie aeree che, probabilmente, non conoscono l’hinterland dell’aeroporto di Grottaglie, lo ha percpito questan compagnia di voli charter che, con un operatore turistico del Nord, ha avviato questo collegamento. Certo una delusione ancora maggiore per i tarantini dal momento che per questo volo settimanale su un Boeing 737 che atterrerà e ripartirà il venerdì a Grottaglie non si potrà acquistare il biglietto per ragigungere Milano

Tuttavia c’è un filo di speranza con questa recente intesa raggiunta con gli aeroporti di Bari e Foggia che potrebbe dare una prospettiva realistica al nostro scalo bocciando così queste lotte di campanile che, strumentalmente, sull’Adriatico stanno montando per timore che lo scalo tarantino possa togliere clienti. fonte: tarantosera

venerdì 15 giugno 2007

UFFICIALMENTE SINDACO


Ieri sera Taranto ha ufficialmente il suo nuovo sindaco.
A partire dalle 17 nell'affollato seggio pilota di V.le Virgilio c'e stata la tanto aspettata consegna del titolo nelle mani, anzi sulla spalla, di Ezio Stefàno. Il neo sindaco, tra applausi e abbracci di familiari, cittadini, stimatori, leader politici finalmente potrà lavorare ridando DIGNITÀ alla sua Taranto, attraverso il suo progetto:


  • Rispettando le leggi morali, etici, dello Stato

  • DOVERE e DIGNITÀ

  • correttezza dell'agire

  • interesse della città e non delle cordate

  • dare risposte ai cittadini e non governare per il puro esercizio del potere

  • rispettare il voto dei cittadini

  • serenità e rispetto come patrimonio di tutti

  • essere sempre orgogliosi dei essere tarantini

  • fermare la fuga dei cervelli dei giovani tarantini attraverso borse di studio

Intanto Blonda da qualche giorno non firma più nulla e da oggi la gestione del comune è del sindaco EZIO STEFANO.


BASTA PIANGERSI ADDOSSO.

Per maggiori info http://www.comitatostefano.org/


Prevenzione e sicurezza sul lavoro

Nasce il Nucleo operativo integrato di prevenzione e vigilanza.

Si occuperà di sicurezza sul lavoro e opererà all'interno dell'Ilva. Il battesimo ieri in prefettura ,
"padrini" i due sottosegretari alla salute Gianpaolo Patta e Antonio Castiglione.
Alla riunione, presieduta dal prefetto Alecci, hanno partecipato l'assessore regionale alla sanità Alberto Tedesco, l'assessore regionale al Lavoro Marco Barbieri, i rappresentanti dei sindacati preposti ai controlli in materia di sicurezza sul lavoro , i sindacati , l'ILVA.

giovedì 14 giugno 2007

TORREOVO: Cade un filo,al buio il lungomare


Da una settimana il lungomare di Torreovo è al buio.


La recente caduta di un filo elettrico ha rischiato di creare pericoli ai passanti e ha lasciato i residenti al buio completo. Il danno e la beffa: non solo il Comune di Torricella è in deficit, ma anche lo stato enfatiscente degli impianti elettrici(pali e fili) sono in uno stato di degrado. Toccherà adesso alla mediazione tra il sindaco di Torricella TURCO e la ditta dell'impianto elettrico di Manduria risolvere il caso.



IL TUTTO ACCADE NEL MESE DI GIUGNO !

Per fortuna ci sono anche le belle notizie: imprenditori di Milano stanno lavorando per creare nel 2008 nuovi impianti ricettivi, case - vacanza, alberghi AL CENTRO DI TORREOVO. Un imprenditore per adesso ha un nome e cognome: DANILO FISTETTO, il quale ha riempito di elogi il mare del versante orientale della terra jonica e (per sua fortuna) non ha trovato intoppi burocratici nel suo progetto.

mercoledì 13 giugno 2007

ESTATE 2007

Valorizziamo il nostro mare, le nostre bellissime spiagge. Altro che Sardegna, Costa Azzurra, Rimini - Riccione con il mare color verde.
LA NOSTRA COSTA FA INVIDIA, peccato che siamo proprio noi a non accorgerci di così tanta bellezza.
Fortunati ma sbadati.

la stagione del mare sta per cominciare

Rendiamo pulite le spiagge per noi stessi ed i turisti che decidono di visitarci.

Di seguito qualche piccola accortezza di cui tener conto:
1 - non usare le spiagge come discariche
2 - non lasciare mozziconi di sigaretta
3 - non gettare sacchetti di plastica che potrebbero uccidere molte specie
4 - la spiaggia è di tutti: limita e contrasta i rumori
5 - non usare shampoo e bagnoschiuma in spiaggia
6 - non raccogliere stelle marine cavallucci e coralli
7 - rispetta gli habitat naturali di spiagge e fondali
8 - osserva sempre i divieti di navigazione a motore
9 - osserva la spiaggia dopo la marea per capire i segreti del mare
10 - segnala gli scarichi abusivi alla capitaneria di porto o al numero verde 800 253608
Ricordati che lo sforzo di ognuno di noi vale tantissimo se moltiplicatoper 1000.... fare un po di attenzionenon costa nulla... è gratis!
Grazie e Buon Mare

martedì 12 giugno 2007

Il Presidente NAPOLITANO a TARANTO

Domenica prossima la Marina Militare celebrerà la propria festa in ricordo dell’impresa di Premuda: una ricorrenza per la quale sono state organizzate in tutta Italia, a bordo delle navi e presso i comandi a terra, numerose manifestazioni commemorative. Queste culmineranno, martedì 19 giugno, nella nuova stazione navale di Taranto, con una cerimonia di consegna di onorificenze e ricompense al valore alla quale sarà presente il capo dello Stato, Giorgio Napolitano (diretta televisiva su Rai 1).
La festa della Marina ricorda l’impresa del 10 giugno 1918, quando, durante la prima guerra mondiale, l’allora capitano di corvetta Luigi Rizzo e il guardiamarina Giuseppe Aonzo, al comando dei 'Mas 15' e 'Mas 21', attaccarono una formazione navale nemica nelle acque di Premuda (costa dalmata), provocando l'affondamento della corazzata austriaca 'Santo Stefanò.
A Roma, lunedì 11 giugno, alle 9, il capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Paolo La Rosa, deporrà una corona di alloro al sacello del Milite ignoto presso l’Altare della Patria. Nel pomeriggio, alle 18 in Piazza di Spagna, la banda musicale della Marina militare, diretta dal maestro Antonio Barbagallo, eseguirà un repertorio di vari generi musicali classici e contemporanei.

NON SI MUORE PER IL LAVORO!!!!!!

È morto stamani il giovane operaio dell’Ilva vittima di incidente sul lavoro lo scorso 2 giugno. Si chiamava Andrea D’Alessano, 19 anni, dipendente di una ditta appaltatrice, era stato assunto lo scorso gennaio. Mentre era intento a sostituire una cassetta antincendio, il ragazzo fu colpito in testa da un pesante martello – denominato in gergo «mazzetta», pesante circa 2,5Kg - caduto da un’impalcatura a diversi metri d’altezza, forse dimenticato per errore da qualcuno, che gli sfondò il casco protettivo. Soccorso da alcuni operai, e trasportato immediatamente all’ospedale Santissima Annunziata, venne ricoverato nel reparto di neurochirurgia in stato di coma. Stamane è morto senza mai riprendere conoscenza.

Stefàno a furor di popolo

Ippazio Stefàno, candidato della sinistra radicale e di Udeur, Dc e Nuovo Psi è stato eletto al ballottaggio per la carica di nuovo sindaco di Taranto col 76,2% pari a 66.271 voti.
L’avversario Gianni Florido, sostenuto da Margherita, Ds, Italia di Mezzo e Lista Di Pietro, si è invece fermato al 23,7% pari a 20.618 voti.
«Hanno vinto i sogni, hanno vinto i progetti, non abbiamo avversari. Gli avversari sono i problemi di questa città». Sono le prime dichiarazioni da sindaco di Taranto di Ippazio Stefano, candidato della sinistra radicale, che ha battuto Gianni Florido, espressione della sinistra riformista, attuale presidente dell’Amministrazione provinciale. Stefano, che ha trionfato al ballottaggio, è stato portato a spalla per le vie del centro di Taranto ed è stato festeggiato da centinaia di simpatizzanti. Il nuovo sindaco di Taranto ha ottenuto oltre 65mila preferenze pari al 76%.

Stefàno SINDACO DI TARANTO

sabato 9 giugno 2007

Verso il ballottaggio

Taranto: tempo di ballottaggio.
Stefàno contro Florido all'insegna dell'incertezza e di qualche colpo a sorpresa.

Dopo la fine di questa travagliata campagna elettorale, i due candidati a sindaco, nonostante la stima reciproca, non hanno lesinato nel rinfacciarsi qualche comportamento ritenuto poco ortodosso. Tutto questo mentre le due principali emittenti locali ci bombardavano di servizi in cui intervistano l'esasperata popolazione tarantina.
La parola attuale, giusta a descrivere la situazione è CONTRADDIZIONE. Non solo le condizioni metereologiche variabili, ma anche il "credo politico" di molte persone.
Tornando al ballottaggio, in casa Stefàno arriveranno quasi sicuramente i voti della lista Cito; mentre in casa Florido si sommeranno i sostegni di Forza Italia.
Per la serie tutto spaccato, diviso, contraddittorio. Non solo la sinistra, ora anche la destra ha deciso di scindersi.

venerdì 8 giugno 2007

GRAZIE DREAM TEAM

Sabato prossimo il Dream Team Gabbiano Hotel Taranto arriva alla finale scudetto.
In quel di Roma, si incontreranno, infatti, le due squadre che per tutto il campionato di A1 di basket in carrozzina hanno dominato la testa della classifica.
Il sogno di portare il titolo italiano a Taranto è ancora possibile, così gli atleti allenati da Egidio L’Ingesso ce la metteranno tutta.Ma nel frattempo la vita della società si anima di buone notizie che non arrivano esclusivamente dal parquet.E’ stata una grande soddisfazione per noi – afferma Vincenzo Lupo, uno dei componenti della società sportiva – rivedere le immagini di un allenamento dei nostri atleti, nel filmato realizzato dagli “amici” del meet-up di Beppe Grillo di Taranto.
Centinaia di persone presenti la scorsa settimana nel luogo che è per noi il campo delle conquiste e dell’evidenza sociale, ovvero il Pala Mazzola, hanno saputo di noi forse per la prima volta. E’ emozionante scoprirsi “elemento positivo” in una cronaca quotidiana di fatti brutti.Il filmato “La fabbrica delle nuvole” prodotto dagli Amici di Beppe Grillo sezione di Taranto, riportava infatti nel finale la bella esperienza dell’Associazione sportiva Dream Team, quale esempio per una città in grado di superare gli ostacoli e tentare di essere normale.Il filmato è attualmente visibile sul sito di You Tube all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=AM-qvOC7fWUAgli Amici di Beppe Grillo va tutto il nostro ringraziamento – dice Lupo – e la gratitudine rispetto ad una conquista sociale per il mondo della disabilità ancora tutta da vincere.
Altra notizia che gratifica il lavoro compiuto sinora è l’arrivo a Taranto per la finale che si disputerà il 18 di giugno al Pala Mazzola, sempre tra il Dream Team e il Santa Lucia Roma, della diretta di Rai Sport Sat.
Vogliamo mostrare al mondo il volto migliore della città e della Taranto sportiva – affermano i responsabili della Società di basket in carrozzina – e per questo invitiamo sin da ora tutti i gruppi organizzati e i cittadini ad esserci accanto in questa difficile e delicata corsa verso lo scudetto.
Noi ci crediamo e vogliamo che Taranto ci creda insieme a noi.

Con preghiera di cortese diffusione
l’Ufficio Stampa Dream Team

giovedì 7 giugno 2007

Pausa di riflessione

Non ancora smaltita la delusione post - Moretti, Taranto e Blasi chiedono una giusta e meritata pausa per pensare a quello che verrà. Giornali e i mass media non vanno in vacanza, ma proprio in questo momento il silenzio e la riflessione è la medicina ideale per ricucire la ferita ancora fresca.
Di certo Blasi non molla, dimostra coerenza e discontinuità rispetto alle gestioni scellerate del passato calcistico tarantino; le sue promesse tranquillizzano l'intero ambiente depresso al solo pensiero di ritrovarsi in trasferte off limits (per le capienze ridotte dei loro campi sportivi) a Gallipoli o Martina.
Il vero calcio mercato è ancora in fase embrionale, poco interessano le voci secondo cui Salernitana o Perugia si stiano già attrezzando per vincere il campionato; tutto è ancora in alto mare, tutto è fantacalcio..per adesso.
Non ci resta che attendere le prime mosse strategiche della Taranto Sport direttamente dalla bocca di Gigi Blasi e augurarci che quello che verrà sarà un Taranto che ripartirà dagli errori banali commessi quest'anno.
A poco servono i "nomi blasonati" se poi intorno l'organizzazione societaria non è impeccabile.

domenica 3 giugno 2007

MAI A TESTA BASSA

Amara, immeritata sconfitta per il Taranto punito al 40 del secondo tempo da una punizione calciata da Moretti.

Davanti a oltre diecimila spettatori il Taranto e i tarantini accarezzano per 85 minuti la possibilità di accedere in finale. Mister Papagni al contrario del suo collega Vavassori conferma gli stessi undici in campo e i giocatori ripagano la fiducia svolgendo nel miglior modo possibile le mansioni assegnate. Il tridente offensivo dell’Avellino formato da Brancolino, Greco, Evacuo viene controllato in maniera impeccabile dai giocatori rosso blu che amministrano tutta la partita senza centrare il risultato finale.
Ancora una volta è stato un difensore, ancora una volta un calcio piazzato condannano immeritatamente il Taranto gettando alle ortiche una stagione maiuscola di tutta la società tarantina. Tecnicamente l’Avellino finalizza poco, però alla fine si aggrappa all’ultimo episodio che, ironia della sorte ,risulterà decisivo.
Oltre la sufficienza tutti gli atleti del Taranto, tutti i mille sostenitori calorosissimi che hanno assiepato le tribune del Partenio cantando a squarcia gola per tutto l’arco della partita ed applaudendo i giocatori a fine gara.
La gara di ritorno ad Avellino è la fotografia di un’intera stagione: il Taranto organizzato, pulito, ma poco cinico in fase offensiva, poco cattivo, poco concreto. Nonostante la grandissima prestazione di Ambrosi e la sfortuna per gli infortuni di Cammarata e Deflorio , il Taranto deve recriminare sulle tante palle gol sprecate nella partita d’andata allo Jacovone.
Le lacrime degli sconfitti, la voce strozzata dalla commozione del presidente, i complimenti giunti da Vavassori e dai giocatori irpini chiudono il sipario sulla stagione del Taranto. Ora in terra jonica sarà pausa e riflessione, in terra irpina l’attenzione sarà rivolta alla doppia finale per la serie B contro il Foggia.

IL CALCIO COME METAFORA DELLA VITA: è ingiusto

L'evento!

Quando le parole non servono più, il cuore batte forte, il pensiero è fisso e le altre cose non contano. Partite come queste rimangono nella storia e nella mente. La fatica e i sacrifici di tifosi, giocatori, e società incentrata in novanta minuti. "L'orgoglio spartano" tarantino contro "la voglia di non morire" ( striscione irpino per caricare la squadra) dell'Avellino.
In quella terra irpina avara di successi per il Taranto, bisogna compiere un' impresa e non un miracolo, perché di fronte alla squadra più tecnica scenderà in campo un'altra squadra compatta. Pardon un COLLETTIVO.
L'attesa è finita, ora o mai più.
Conquista la vittoria per la città, per la gente che ti ama e ti amerà, portaci in finale e noi ti manderemo in serie B.

venerdì 1 giugno 2007

Corriere della Sera: Taranto è fallita completamente

Dal giornale Corriere della Sera

Gentile signor Severgnini,
ho letto con interesse su "Io Donna" l'articolo di Valentina Petrini dedicato a Taranto, la "città fallita". Da cittadina di Taranto, sento la necessità di precisare che l'articolo, nella sua necessaria sintesi, è caratterizzato da una descrizione delle disastrose condizioni della città approssimata per difetto. La realtà a Taranto è di gran lunga più desolatamente squallida di quella dal Suo giornale descritta, pur se va ringraziato chiunque, come Voi, si occupi di noi "dissestati" e ponga all'attenzione degli altri, più fortunati cittadini italiani, la nostra situazione, i cui standard penso non siano più fondatamente paragonabili, ormai, a quelli di alcuna altra città italiana (meglio non parlare di Europa!). Taranto era - come ha riportato "Io Donna" - al 102° posto per qualità della vita, penultima prima di Catania, ma precedentemente alla dichiarazione di dissesto. Dopo di allora, i pur minimi parametri atti a garantire il "vivere civile" sono venuti meno, letteralmente crollati e dimenticati. Un esempio per tutti, che a descrivere l'intero panorama desolante dell'antica città magno-greca davvero non basterebbe un libro: vivere a Taranto significa fare i conti, ogni giorno e in misura ingravescente, con la sporcizia, che abbrutisce non solo le strade ma anche l'anima di chi quelle strade deve percorrere. Non siamo di fronte al fenomeno campano, più o meno motivato dall'assenza di discariche: qui siamo di fronte all'incuria ostentata e all'arrogante inerzia, al "muoia Sansone con tutti i Filistei" perché, fallito il comune, sembrano in decomposizione anche le coscienze di chi ha fatto della bancarotta un vessillo dietro cui nascondere ulteriori abusi, ulteriori mancanze, ulteriori neghittosità. Taranto, i suoi marciapiedi, le sue abbandonate e deturpate "ville" comunali, le sue ex aiuole, persino il suo magnifico Lungomare (uno dei più belli al mondo) non vengono spazzati da mesi, nel senso letterale del termine: cumuli di rifiuti liberi (buste di plastica, giornali dismessi, manifesti elettorali strappati, lattine di bevande d'ogni tipo, cocci di bottiglia, deiezioni di animali, carcasse di uccelli, contenitori di pizze, tovagliolini bisunti, giacciono e si accumulano su ogni percorso cittadino, senza ormai differenza tra quartieri "centrali" o "periferici". Giacciono ignorati perché, semplicemente, nessuno spazza più le strade. La città è una cloaca dove è disgustoso camminare, da quando lo scirocco e il caldo hanno cominciato a prevalere l'olezzo della decomposizione colpisce a zaffate. Se chiedi il perché ai vari enti preposti, il rimpallo delle responsabilità è patetico ("le strade non vengono pulite perché i vigili urbani non fanno rimuovere le auto", oppure "le strade non vengono pulite perché non funzionano più le macchine" anzi no, "le strade non vengono pulite perché non vengono più pagati gli straordinari") e così via, in una gara alla giustificazione "da dissesto" tristemente sempre più disancorata da ogni senso del dovere e del limite. I bambini di Taranto respirano gas siderurgici e giocano a palla con i rifiuti. La mia città è fallita e con essa le regole del decoro e del vivere civile.
Marina Cospito

Serata al Bar Cubana

IL Taranto prepara con il sorriso sulle labbra la gara di ritorno della semifinale playoff con l’Avellino.
Ieri sera consueta chiacchierata settimanale organizzata dal club Tifo è Amicizia al Bar Cubana. Ospiti della serata i difensori rossoblu: Francesco Colombini, Fabio Prosperi, Christian Mortari. In verità tutti aspettavano anche Andrea Deflorio, ma per motivi personali il cobra di Noicattaro non ha potuto partecipare. Davanti a molti sostenitori e curiosi, i giocatori del Taranto hanno risposto alle domande dei tifosi prevalentemente incentrate sullo spauracchio Biancolino e sullo stato d’animo che copre lo spogliatoio di Papagni. Tranquilli in viso, i giocatori hanno garantito massimo impegno ad Avellino nella speranza di regalare grosse soddisfazioni a tutti i tifosi: sia quelli che seguiranno la squadra al Partenio e sia coloro che soffriranno davanti alla televisione.
Da segnalare un importante iniziativa presentata durante la serata: dal 30 Maggio è partita online su EBAY un'asta di beneficenza che vede protagonista il Taranto Sport. L'Associazione "Il Senso della Vita Onlus" presieduta da Elio Dalto è impegnata nella raccolta fondi da destinare ad un progetto internazionale per la costruzione di un Ospedale Pediatrico a Panama. La Maglia del Taranto Sport è stata autografata il 19 Aprile 2007 durante la partita di allenamento del giovedì. E' stata firmata da tutti i giocatori, dall'allenatore e dai dirigenti. L'intero ricavato sarà devoluto all'Associazione "Il Senso della Vita Onlus".
La serata si è conclusa con un forte stretta di mano tra giocatori e tifosi, con la speranza di uscire dallo stadio di AVELLINO con il bottino pieno e la finale in tasca
Per Radio Cittadella
Francesco Vozza