martedì 1 maggio 2007

Voglia di comunicare a Taranto. La speranza è nei giovani

VOGLIA DI COMUNICARE A TARANTO: la speranza è dei giovani

Gentilissimo direttore;

Sono uno studente universitario tarantino iscritto al terzo anno della facoltà di scienze della comunicazione (sede Via Deledda nel quartiere Tamburi).Pochi giorni fa insieme alla docente di dottrine politiche Giulia M.Gallotta e ad altri nove colleghi di facoltà ci siamo recati a Parma per partecipare ad un interessante seminario sui 50 anni dei Trattati di Roma presso il Collegio Europeo della città ducale.Tra le tante nuove esperienze avute, vorrei raccontarle una chiacchierata tra alcuni studenti “ con l’orgoglio tarantino” compreso il sottoscritto e un cittadino di Parma seduto accanto a noi durante una pausa pranzo in un locale della cittadina emiliana. Con questo signore sulla quarantina, tale Fabrizio, nel giro di pochi minuti iniziammo ad intraprendere una piacevole chiacchierata sulle nostre origini, sulla nostra città natale: Taranto.Non capivo per quale motivo ogni volta che io ed i miei amici scandivamo la parola Taranto si notava sul viso di Fabrizio un’aria di stupore, incredulità come se stesse sentendo per la prima volta notizie sulla mia città. Rimaneva impietrito, curioso ed era impreparato a qualsiasi contro risposta, perché conosceva poco o nulla sul nostro territorio.Eppure si vantava parecchio di aver girato l’Italia, da nord a sud con la sua famiglia, ma Taranto No. Diceva: “Laggiù da voi è l’unica zona che non ho visitato.. a proposito cosa c’è da vedere giù da voi??? “ Le parole del Marcopolo di Parma, capaci di “schiaffeggiarci” letteralmente, forse, potevano demoralizzarci o magari indurci a buttare altro fango sulla nostra città, invece No. In pochi minuti io ed i miei colleghi sembravamo, più che studenti di Comunicazione, assessori al turismo, beni culturali ecc..COMUNICANDO il fascino, le meraviglie che la nostra città, il nostro territorio trasmettono al turista che visita Taranto per la prima volta. Orgogliosi della nostra Taranto, abbiamo incantato ed incuriosito Fabrizio il quale prossimamente diverrà l’ennesimo turista “ stupito “che Taranto ospiterà. Questo incontro mi fa riflettere sulla mancanza di COMUNICAZIONE intorno alla mia città. Fuori le nostre mura tutt’ora siamo disorganizzati a valorizzare, COMUNICARE Taranto nel modo giusto; cittadinanza, istituzioni, mass-media, devono attivamente rinvigorire, emancipare l’immagine di questa città. Soprattutto spazio ai giovani e alle loro idee future che devono diventare veri motori economici nella realtà jonica. Cosi come già fanno molte città universitarie come Parma, Bologna, Perugia ecc..mettiamo alla prova i ragazzi tarantini, incentiviamo le loro idee di sviluppo del territorio e valorizziamole affinché si riesca a COMUNICARE un’adeguata immagine di Taranto in futuro. Perché i giovani tarantini non sono considerati come i ragazzi delle altre città universitarie? NOI GIOVANI TARANTINI NON VENIAMO SERIAMENTE PRESI IN CONSIDERAZIONE! NOI GIOVANI TARANTINI NON CI SENTIAMO AL DI SOTTO DI NESSUNO!

“Orgogliosamente tarantino”
Francesco Vozza

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