Amara, immeritata sconfitta per il Taranto punito al 40 del secondo tempo da una punizione calciata da Moretti.
Davanti a oltre diecimila spettatori il Taranto e i tarantini accarezzano per 85 minuti la possibilità di accedere in finale. Mister Papagni al contrario del suo collega Vavassori conferma gli stessi undici in campo e i giocatori ripagano la fiducia svolgendo nel miglior modo possibile le mansioni assegnate. Il tridente offensivo dell’Avellino formato da Brancolino, Greco, Evacuo viene controllato in maniera impeccabile dai giocatori rosso blu che amministrano tutta la partita senza centrare il risultato finale.
Ancora una volta è stato un difensore, ancora una volta un calcio piazzato condannano immeritatamente il Taranto gettando alle ortiche una stagione maiuscola di tutta la società tarantina. Tecnicamente l’Avellino finalizza poco, però alla fine si aggrappa all’ultimo episodio che, ironia della sorte ,risulterà decisivo.
Oltre la sufficienza tutti gli atleti del Taranto, tutti i mille sostenitori calorosissimi che hanno assiepato le tribune del Partenio cantando a squarcia gola per tutto l’arco della partita ed applaudendo i giocatori a fine gara.
La gara di ritorno ad Avellino è la fotografia di un’intera stagione: il Taranto organizzato, pulito, ma poco cinico in fase offensiva, poco cattivo, poco concreto. Nonostante la grandissima prestazione di Ambrosi e la sfortuna per gli infortuni di Cammarata e Deflorio , il Taranto deve recriminare sulle tante palle gol sprecate nella partita d’andata allo Jacovone.
Le lacrime degli sconfitti, la voce strozzata dalla commozione del presidente, i complimenti giunti da Vavassori e dai giocatori irpini chiudono il sipario sulla stagione del Taranto. Ora in terra jonica sarà pausa e riflessione, in terra irpina l’attenzione sarà rivolta alla doppia finale per la serie B contro il Foggia.
IL CALCIO COME METAFORA DELLA VITA: è ingiusto
domenica 3 giugno 2007
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1 commento:
Veramente peccato, però un campionato di grande passione... se riusciremo a tenere un po' di giovani di talento e rinnovare il parco "over-30", l'anno prossimo potremo ancora dire la nostra.
-ciao
franz
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